Un’esperienza di lavoro in Turchia

Oggi vi vorrei parlare dell’esperienza della mia collega Elisabetta, che con le sue classi dell’ultimo livello, il IV, nel loro ultimo semestre di lingua italiana, ha creato un blog. Pur rimanendo l’unica a gestire la piattaforma, ha postato i lavori degli studenti, che sono poi stati utilizzati per creare un giornale on-line.
Ricordo al pubblico di lettori che con Elisabetta ho avuto modo di conversare, intervistandola per la rubrica “ildue chiacchiere con…”, lo scorso febbraio. Questa volta con estremo piacere vorrei parlarvi del giornale Quarto Ekonomi, che ha curato personalmente nelle varie fasi e che anche graficamente ha saputo rendere gradevole ed accattivante.

L’idea del giornale è sorta naturalmente dopo l’apertura del blog QUARTO EKONOMI, dal quale il giornale ha preso il nome. Elisabetta aveva pensato al blog perché visti gli strumenti in dotazione nelle aule, un blog avrebbe permesso agli studenti di interagire in tempo reale con la lingua italiana. Gli avrebbe soprattutto permesso di veder crescere di volta in volta il blog, proprio grazie ai loro contributi. In questo senso lo studio della lingua italiana avrebbe trovato una maggiore motivazione.
Ripercorrendo i vari mesi, sin dalla nascita, e cioè febbraio 2007, ci accorgiamo che il filo conduttore dei post è di riportare, per iscritto, le esperienze e le attivit di classe legate ai contenuti grammaticali visti con l’insegnante turca (così è stato per il III e IV anno, in cui le 4 ore settimanali sono state divise tra un insegnante turco per la grammatica e uno italiano, che si occupava della parte più “comunicativa” e di pratica).
A febbraio è stato studiato il periodo ipotetico ed infatti una delle attivit era: “Se fossi il direttore di una rivista…”. Poi, in vista del Carnevale, Elisabetta ha pensato di trattare in generale le festivit italiane e quelle turche. Ad aprile ha dedicato delle lezioni ai proverbi italiani e turchi.
Purtroppo il blog non è stato aggiornato regolarmente, ma se ne possono evincere gli sforzi per stimolare e coinvolgere gli studenti in un modo alternativo, per loro insolito.

Il passaggio dal blog al giornale è stato quasi naturale. L’idea di Elisabetta era di stamparlo e consegnarlo agli studenti in modo che potessero conservare una copia tangibile di un giornale che avevano redatto nella lingua studiata per 4 anni. Anche il giornale è frutto di argomenti trattati a lezione, sviluppati poi dagli studenti per l’esame orale. La maggiorparte, come si può notare, ha scelto tematiche legate alla cultura turca (soprattutto nelle pagine 1-7) ed italiana. Le divagazioni sono legate alla musica e alla danza internazionale (pagine 11 e 12) o riguardano temi come il cinema (pagina 13), l’oroscopo e la salute.

Merita un riconoscimento pubblico lo sforzo di Elisabetta che ha reso le 17 pagine di Quarto Ekonomi piuttosto gradevoli.
Non ho mai seguito l’elaborazione di un giornale di classe, fatto sta che il risultato mi ha colpito entusiasticamente. Quello che mi sento di affermare per rispettare l’obiettivit , che è una mia responsabilit in quanto autrice in questo blog, è che l’impronta di Elisabetta è fin troppo notevole. Ahime, è un dato di fatto che alcuni passaggi degli elaborati degli studenti (che al IV anno si trascinano vistose lacune) sarebbero stati incomprensibili per il pubblico di lettori, quindi l’intervento dell’insegnante è stato indispensabile.
Ma portare avanti questa iniziativa non è stato sempre rose e fiori. Questo tipo di attivit , se impostata con degli studenti come i nostri, prevedono uno sforzo grande anche per l’insegnante, che va avanti per la determinazione e perché nonostante amiamo questa professione, anche noi a volte abbiamo bisogno di ricercare la motivazione per andare avanti convinti del nostro ruolo.

Che altro scrivere se non Buona lettura!?!?!

2 pensieri su “Un’esperienza di lavoro in Turchia

  1. sì, purtroppo però una copia cartacea non è mai arrivata nelle mani degli studenti e credo che alcuni nostri colleghi nemmeno sappiano di questa sua iniziativa, lo posso dire?
    e k dmn!
    ildue, in caso, censurami!

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