Archivi per la categoria ‘Lingua’

Era melio prima che no si scriveva o e melio adeso che si scrive sbaliato?

mercoledì, 7 aprile 2010

Tutto nasce da questo articolo di Stefano Bartezzaghi.

Poi arriva il gustoso sfogo della ragazza (pseudo) bulgara. E poi, non da meno (sotto), i commenti.

Di cosa parliamo? Ma certo: della lingua degli SMS.  Dove l’immaginazione lascia spazio alle certezze e tvukdb! può significare “tu voi un kilo di bote” o “ti volio (a) un kilometro da Bari” (il mio preferito) o anche “tu voi un k da baciare”.

(continua…)

E anche Katerinov approdò su Estericult…

giovedì, 11 marzo 2010
approdò su

Quale miglior esempio di sposalizio tra modernità e classicità?

Katerin Katerinov, linguista, glottodidatta, autore, professore, insegnante di calibro che sposa le moderne tecnologie per comunicare con tutti i vari insegnanti di italiano, cioè noi, sparsi nel mondo!

Katerin Katerinov, infatti, ha da poco inaugurato una collaborazione con il Mae dal titolo: PARLARE ITALIANO NEL MONDO.

(continua…)

Italianismi nel mondo

sabato, 27 febbraio 2010

Su segnalazione di Piroclastico, due interessanti articoli sull’influenza della lingua italiana nel mondo.

(continua…)

Febbraio 2010: morte di una lingua

mercoledì, 17 febbraio 2010

Con la morte di Boa SR, l’ultima indigena che conoscesse il Bo, lingua delle isole Andamane, si è spenta una lingua che aveva 65000 anni di storia.

Ora restano solo gli occhi di questa fotografia a ricordarci la perdita, incommensurabile per la storia e la cultura di questo pianeta. Da dicembre 2009 è la seconda lingua antica che si spegne per sempre.

Qui l’articolo, da corriere.it. Qui un’analisi in inglese e qui un articolo dell’Indipendent.

E ringraziamo Maurizio che dal Perù ci ha informati.

XV SEMINARIO AICLU: La didattica dell’italiano per studenti cinesi

martedì, 9 febbraio 2010
19 febbraio 2010

.

Venerdì 19 febbraio si terrà il XV SEMINARIO AICLUorganizzato dall’AICLU e dal CLA dell’Università degli studi ROMA TRE: La didattica dell’italiano per studenti cinesi (Il programma `Marco Polo´ ed altre esperienze).

Questa è la locandina.

Interverranno nomi noti della Glottodidattica, da Lidia Costamagna dell’Unistrapg a Massimo Vedovelli dell’Unistrasi, per passare ad Anna De Meo e a Rossella Bozzone Costa.

(continua…)

L2o – IL network della lingua italiana

domenica, 7 febbraio 2010

Mi sono iscritta da pochi giorni a un portale nato per la condivisione online delle risorse per l’insegnamento dell’italiano a stranieri: L2o.

Il portale è gestito dall’Università per Stranieri di Perugia, tra i nomi più noti Stefania Spina.

Iscriversi è facile ed è possibile consultare da subito l’archivio che è aggiornato abbastanza regolarmente e già piuttosto nutrito.

(continua…)

Parole italiane in tedesco: null problemo!

giovedì, 4 febbraio 2010

Continuiamo con la cucina italiana, con un articolo sulle sue influenze nel lessico tedesco. Da italiainformazioni.com.

(continua…)

SOS lingua italiana

lunedì, 18 gennaio 2010

Ritorno dopo una lunga assenza con un argomento che mi riguarda da vicino: lo stato della lingua italiana. Argomento che qui abbiamo più che pubblicizzato, ci abbiamo riflettuto, eh però non abbastanza per me. Questo articolo con cui ritorno a postare per me è terapeutico. Concedetemelo.

(continua…)

La Crisi di Papi? Ciarpame!

martedì, 29 dicembre 2009

Tra papi e ciarpame, clima e omofobia, escort e pandemia è “crisi” la parola votata per il 2009 dai lettori di Repubblica.it tra le 12 proposte dai linguisti di “Lid’O” e tra le segnalazioni che gli stessi lettori hanno fatto al blog di linguistica di Repubblica.

(continua…)

Italiano, questo sconosciuto.

venerdì, 11 dicembre 2009

Io cossi tu cuocesti egli cosse: cos’è ‘sta roba? Piccolo esame di verbi: “Se io sarebbe più abile, tu mi affiderai una squadra”. Ma anche: “Se tu saresti più alto, potessi giocare a pallacanestro”. Nel cimitero dove giacciono, insepolte, sintassi e ortografia, accenti e apostrofi si confondono in un’unica insalata nizzarda di parole: “Non so qual’è la prima qualità di un’uomo”. E tutto questo accade, si legge, si scrive all’Università.

(continua…)