Articoli marcati con tag ‘italiano’

SOS lingua italiana

lunedì, 18 gennaio 2010

Ritorno dopo una lunga assenza con un argomento che mi riguarda da vicino: lo stato della lingua italiana. Argomento che qui abbiamo più che pubblicizzato, ci abbiamo riflettuto, eh però non abbastanza per me. Questo articolo con cui ritorno a postare per me è terapeutico. Concedetemelo.

(continua…)

L’immigrazione e il suo impatto sull’italiano

venerdì, 4 settembre 2009

Ce ne parla Tullio De Mauro su un articolo apparso sull’Unità online.

La ricchezza, la varietà di una lingua si deve anche al contatto con altre lingue, lingue che hanno accompagnato negli anni i popoli in migrazione che hanno attraversato il Belpaese, e che hanno lasciato un’indelebile traccia.

Se ne avete voglia, l’articolo è qui.

Rai.it e la lingua italiana

domenica, 15 marzo 2009

La quantita’ e qualita’ di materiale a disposizione sul sito della Rai e’ veramente degno di nota.

Il portale a cui si accede e’ www.linguaitaliana.rai.it, link che per i contenuti rimanda sempre a Rai International online.

Varie sono le sezioni consultabili: la lingua, la letteratura, fiction e cinema, musica, arte ecc…

(continua…)

Gli E-Book entrano nella scuola italiana

lunedì, 9 marzo 2009
17 marzo 2009
15:30

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Secondo l’articolo che vi linko, ci sarebbe un risparmio di circa 150 euro per le famiglie italiane, se si adottassero libri elettronici, e-book, al posto di quelli a stampa. Gli e-book per la scuola infatti avrebbero un prezzo fisso di 9.90 euro e sarebbero la nuova frontiera dell’uso della tecnologia nella scuola italiana.

(continua…)

Almeno l’Itagliano… sallo!

sabato, 10 gennaio 2009

Mi arriva via mail da Mollybloom e l’appicco qui… senza commento.

  1. - Quando muoio mi faccio cromare. (Eccellente!)
  2. - Di fronte a queste cose rimango putrefatto! (Che schifo!)
  3. - Arriva il treno, hai blaterato il biglietto? (…) (continua…)

Questa poi

venerdì, 5 settembre 2008

(Cicerone)

Navigando a zonzo, son incappata in questo blog, in cui c’e’ un link ad una recensione di un libro di Yves Cortez, studioso francese, il quale dichiara che l’italiano non deriva dal latino, ma era una lingua parlata autonomamente gia’ all’epoca dei Romani…

E come unico commento, la mia esclamazione: QUESTA POI!!!!!!!!!!!!!

Negli USA l’italiano è di moda

sabato, 4 marzo 2006

Da www.repubblica.it:

Oltre 60mila gli studenti di italiano. “America oggi” lancia il quotidiano in classe, e i ragazzi potranno costruire i loro giornali su “La Fragola”
Usa, lingua italiana superstar: “Fa concorrenza allo Spagnolo”
di DANIELE SEMERARO
ROMA – La famosa frase “Italiani: mafia, pizza e mandolino” (da pronunciare rigorosamente con accento newyorkese) con la quale spesso, all’estero, siamo simpaticamente apostrofati potrebbe presto sparire. Almeno dal pensiero comune degli statunitensi. Secondo i dati forniti dal consolato italiano a New York, infatti, sembra che negli ultimi anni ci sia stato un vero e proprio boom non solo verso la nostra cultura, la nostra storia, il nostro stile di vita. Ma anche verso la nostra lingua, che ha raggiunto vette decisamente inaspettate: si calcola, infatti, che l’Italiano, come lingua straniera studiata nei college e nelle high school, stia facendo concorrenza addirittura allo Spagnolo.

E “all’interno di questo trend positivo si colloca anche la decisione di distribuire ‘America Oggi’, il primo quotidiano in lingua italiana prodotto e stampato negli Stati Uniti – spiega il direttore Andrea Mantineo – a tutti gli studenti delle classi di scuola superiore che studiano l’Italiano”. In modo da creare, anche tramite internet, un ponte diretto con gli studenti del nostro Paese. Ma andiamo con ordine.

La diffusione dell’Italiano in Usa. L’interesse che ruota intorno alla nostra lingua negli Stati Uniti ha subito una crescita esponenziale, soprattutto negli ultimi cinque anni. L’Italiano, infatti, si sta espandendo non solo come lingua veicolare, ma anche in termini di qualità degli studi letterari. Secondo una recente stima, il numero dei ragazzi americani che studia la nostra lingua a scuola è cresciuto fino a superare quota sessantamila. Trentamila nei soli stati di New York e Connecticut. E in generale c’è da aggiungere che mostre, proiezioni di film e iniziative culturali, ospitati all’interno di grandi musei, biblioteche e centri studi italiani negli Stati Uniti sono sempre molto seguiti (per non dire gremiti) da parte del pubblico Usa.

L’”Ap”. Il vero salto in avanti, spiega Alfio Russo, capo dirigente scolastico presso il Consolato italiano di New York, è avvenuto “dal settembre scorso, da quando l’Italiano è passato da semplice lingua curriculare a vera e propria lingua straniera annoverata tra quelle che negli Usa contano” (Spagnolo, Francese, Latino). Tramite un accordo, infatti, l’Italiano è entrato a far parte delle lingue dell’”Ap”, l’Advanced Placement Program. Si tratta di un programma per cui gli studenti dell’ultimo anno del liceo che frequentano le classi di italiano, se si iscrivono all’università a una facoltà in cui la nostra lingua straniera è tra gli insegnamenti curriculari, possono ottenere dei forti sconti, sia in termini di carico di lavoro (si saltano i corsi elementari e si passa direttamente a quelli avanzati) che economici (si acquisiscono in partenza già 15 crediti – ogni credito, nel sistema universitario Usa, costa circa 1500 dollari). “E così per la prima volta – continua Alfio Russo – quest’anno si svolgerà l’esame italiano dell”Ap’, e nei prossimi anni prevediamo un’ulteriore notevole crescita della diffusione e dello studio della lingua italiana tra gli americani; anzi, molto probabilmente ci sarà un afflusso talmente alto di studenti che probabilmente gli insegnanti madrelingua non basteranno”.

La testimonianza di una professoressa. “I miei studenti di terzo livello (quello intermedio, ndr) studiano molto vocabolario e molta grammatica”, racconta Maria Beatrice Morgese, insegnante della North Rockland High School Annex di Thiells, un centro in provincia di New York. “Ovviamente in classe non parliamo solo di verbi e pronomi – continua – ma i miei ragazzi sono anche molto interessati alla cultura italiana, alla letteratura, al cinema. E la cosa entusiasmante è che la maggior parte di loro ha l’intenzione di continuare gli studi di italiano anche all’università”.
Usa, lingua italiana superstar
“Fa concorrenza allo Spagnolo”

“America Oggi” nelle scuole.America Oggi“, lo dicevamo, è il primo quotidiano in lingua italiana pubblicato negli Stati Uniti. Collegato con “Repubblica” (che infatti negli Usa viene distribuita insieme ad “America Oggi”), stampa 30-35mila copie. Dall’inizio di gennaio, in collaborazione con lo Iace (Italian American Committeee on Education), il quotidiano viene distribuito in circa settanta licei dove si studia l’Italiano. “Abbiamo fatto una grande indagine sulle high school dove s’insegna la nostra lingua – spiega il giornalista di “America Oggi” Domenico Delli Carpini – e abbiamo deciso di offrire gratuitamente il quotidiano in classe sia per promuovere il nostro idioma e la nostra cultura nelle scuole americane, soprattutto dove questa si studia in modo approfondito, ma anche per offrire un materiale di lavoro pratico agli insegnanti e agli studenti, che, oltre ad informarsi su tutto ciò che accade in Italia e nella comunità italoamericana, hanno anche l’opportunità di rielaborare gli articoli e cimentarsi nel giornalismo: abbiamo infatti suggerito agli insegnanti di segnalarci i loro studenti migliori; questi ultimi, se vorranno, potranno scrivere, a cadenza fissa, sulle pagine di America Oggi”.

Ma non è tutto: su “La Fragola” (il sito di Repubblica e Kataweb dove gli studenti di cinquemila scuole italiane costruiscono il proprio quotidiano online) apriremo una sezione italoamericana, in modo che i ragazzi statunitensi potranno pubblicare i loro lavori e dialogare con i coetanei nel nostro Paese.

L’italiano contemporaneo

sabato, 18 febbraio 2006

Autore: Paolo D’Achille
Titolo: L’italiano contemporaneo
Editore: Il Mulino
Anno: 2003

Se a qualcuno fosse sfuggito, consigliamo di trovare una scusa e correre in libreria ad accaparrarsi L’italiano contemporaneo di Paolo D’Achille.
Un libro scritto bene, chiaro, interessante e a volte illuminante sulla nostra lingua in continua evoluzione.
Di seguito la scheda di presentazione dell’opera:

Il volume intende presentare l’italiano di oggi ai vari livelli di analisi linguistica, dalla fonetica e fonologia alla morfologia flessiva e lessicale, dalla sintassi al lessico (compreso il settore dell’onomastica, in genere trascurato nelle trattazioni generali). Sono affrontati tra l’altro alcuni aspetti di carattere variazionale particolarmente significativi, con capitoli dedicati al parlato, allo scritto, al trasmesso e approfondimenti sul linguaggio giovanile, sulle varietà regionali e sulla lingua dei semicolti. Per ogni livello di analisi linguistica sono messi in rilievo tanto gli aspetti strutturali quanto le “linee di tendenza”, vale a dire le possibili evoluzioni dell’attuale sistema.

Indice: Premessa. – I. La lingua italiana oggi. – II. Onomastica. – III. Lessico. – IV. Fonetica e fonologia. – V. Morfologia flessiva. – VI. Morfologia lessicale. – VII. Sintassi. – VIII. Le varietà parlate. – IX. Le varietà scritte. – X. Le varietà trasmesse. – Conclusioni. La città della lingua. – Bibliografia. – Indice analitico.

Paolo D’Achille è professore straordinario di Linguistica italiana nell’Università di Roma Tre. E’ autore tra l’altro del saggio “L’italiano dei semicolti” per la “Storia della lingua italiana” a cura di L. Serianni e P. Trifone (Einaudi, 1994), di “Sintassi del parlato e tradizione scritta della lingua italiana” (Bonacci, 1990) e di “Breve grammatica storica dell’italiano” (Carocci, 2001).