Dalla presenza all’online: come usare Google Earth per giocare in una piazza

Continua la collaborazione con Silvia Maneschi, esperta di didattica delle lingue online, che stavolta ci parla di come far tesoro di Google Earth. Buona lettura e grazie, Silvia!  

Quando si insegna italiano come lingua straniera online in modalità sincrona (via Skype e/o altri software), ci scontriamo con un limite insito nella natura stessa di questa forma di insegnamento: portare fuori dall’aula i nostri studenti, organizzare attività all’esterno, in una piazza, in un museo, in un supermercato. Questo ostacolo – ovviamente insormontabile –  può scoraggiare molti docenti, ma è solo apparente se cambiamo il punto di vista e usiamo la tecnologia e la rete come nostri alleati. Insegnare a distanza, infatti, non significa buttare dalla finestra tutto ciò che facciamo in presenza: i nostri manuali, le nostre lezioni collaudate e che ci funzionano tanto, possono essere riadattati per l’online, con alcuni accorgimenti e selezionando gli strumenti giusti che la rete ci offre.
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Parole, parole, parole…

Caramelle non ne voglio più
Le rose e i violini
Questa sera raccontali a un’altra
Violini e rose li posso sentire

Questo articolo è un peccato di curiosità sulla lingua che parliamo e insegniamo, ma non so dove ci porterà.

Quando la cosa mi va, se mi va
Quando è il momento

La protagonista della famosa canzone di Mina appare un po’ stizzita e stufa, diversamente da come, secondo me, si sente la girlfriend a cui Rosangela dedica un blog http://italianformygirlfriend.tumblr.com/: un romantico vocabolario illustrato della lingua italiana, un vero atto d’amore. Continua a leggere

La lingua italiana 2.0 secondo il Governo is still Very Bello?

Dopo aver letto l’articolo di Porfido 321via.ch per una visione pluricentrica dell’italofonia, che tratta di progetto finanziato dall’Ufficio federale della Cultura nel quadro dell’Ordinanza sulla legge sulle lingue (se non si fosse capito siamo in Svizzera), mi sono chiesta se e che tipo di progetti venissero finanziati in Italia per promuovere la lingua italiana in epoca di tagli orizzontali che non risparmiano la cultura (sul bonus dei 500 euro non mi pronuncio nemmeno).

E così, mentre ricercavo nei meandri dei miei bookmarks qualche spunto, ecco riaffiorare due perle su cui confesso non clicco mai, non considero come fonti, né come ispirazione per le mie lezioni, ma non posso esimermi dal condividerle con voi.

All’inaugurazione di Italia.it, invece, avevamo anche dedicato un articolo nel lontano 2008, anno in cui vide la luce. Nel frattempo, se non ve ne foste accorti, è cambiato il logo, sono state aggiunte sei lingue e continuano gli aggiornamenti degli eventi culturali. Continua a leggere

Quanti siamo? Dove andiamo? Un fiorino!

mappamondo

Sapevate che sta per finire la settimana della lingua italiana nel mondo?

Fra le mille iniziative lodevoli, quali concerti e film organizzati da scuole, istituti e associazioni, libri gratuiti da scaricare sui siti delle case editrici di libri di italiano per stranieri, abbiamo pensato anche noi di partecipare con un’iniziativa sociale e, ovviamente, digitale, ovvero la Continua a leggere

Cinguettii nella classe di italiano L2/LS: alcune proposte per utilizzare Twitter in classe.

twitterItaL2

Si parla molto ultimamente dell’utilizzo dei Nuovi Media (rigorosamente pronunciato all’italiana) nell’insegnamento delle lingue, ma finora pochi hanno effettivamente proposto degli esempi pratici da utilizzare con la classe di italiano per stranieri (anche alloglotti).

Recentemente mi sono imbattuta in questo articoletto in inglese che elenca nove modi per utilizzare Twitter in classe, senza specificare la materia d’insegnamento. Ho preso spunto da quella lista per creare delle attività che possano essere utili in un corso d’italiano per stranieri (ma anche per altre lingue).

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5 affermazioni da smentire

Anche nella didattica delle lingue la tecnologia ha un ruolo e un impatto sempre maggiore. Ci sono però spesso problemi strutturali, tecnici, ma soprattutto legati a una mentalità ancora poco disposta ad accettare l’utilizzo del digitale in classe. Ecco 5 affermazioni da sfatare su questo argomento sempre più attuale.

Voi ne avete altre?

La mia prima volta… a Fieritals

E così dopo tanti anni e tanti luglio passati a fare altro, decido di andare a Venezia per il Fieritals 2015. Mi accoglie l’austero Istituto Canossiano, che all’evento dà un pizzico di solennità. Nelle varie stanze, tutte comunicanti, erano sistemate le case editrici: tavoli traboccanti di libri, colleghi curiosi, tanto gentili quanto “arraffoni”, borse che si incastrano, corpi che si sfiorano, scuse che si ripetono come ritornelli. E così, tra le più blasonate Alma Edizioni, Edilingua e Bonacci-Loescher, trovano spazio la Mondadori-Le Monnier, Difusión-Casa delle Lingue e la nuova (almeno per me) Ol3.

Ho seguito cinque incontri in cui venivano presentati due testi nuovi, la nuova edizione di un manuale e una riflessione socio-culturale sui gesti, che spero poi auspicasse a diventare uno spunto per una lezione (provata dalla giornata ho abbandonato la sessione, spinta anche dalla scomodità delle sedie, parliamone!).

Ho lasciato la fiera sicuramente entusiasta, contenta per il mio bottino e per le compagne di viaggio, ma un po’ perplessa. Continua a leggere

Un hashtag # per gli insegnanti di italiano per stranieri

Rispetto ad altre lingue -per esempio lo spagnolo che twitta con #_ELE- gli insegnanti di italiano non hanno un hashtag che contraddistingua i tweet che li riguardano.

Grazie all’iniziativa di Fabrizio Fornara, sul gruppo Fb Italiano per stranieri, è in atto una votazione per scegliere l’hashtag definitivo. Partecipate numerosi, è una scelta importante.

 

 

MOOC che bello studiare online!


Sicuramente avrete già sentito parlare e probabilmente partecipato ad un MOOC.
Io stessa ne avrò iniziati circa 5 (per non portarne a compimento nemmeno uno!).
I Massive Open Online Courses sono gratuiti, sono offerti dalle più prestigiose università internazionali, sono superorganizzati nonostante abbiano altissimi numeri di iscritti, riguardano qualsiasi disciplina e la glottodidattica non è di certo trascurata.

Sul gruppo italiano per stranieri è stato molto pubblicizzato il MOOC Dyslexia and Foreign Language Teaching (Lancaster University, sulla piattaforma FutureLearn), iniziato pochi giorni fa (lunedì 20/4) e ancora aperto. L’entusiasmo è stato tale che è stato creato un gruppo apposito aperto a chiunque voglia confrontarsi in italiano. (1)
La piattaforma FutureLearn ha già offerto MOOC su tematiche affini, come Understanding Language: Learning and Teaching della University of Southampton; non è da meno
la University of Leiden con Miracles of Human Language: An Introduction to Linguistics (lì sono alla terza settimana). Continua a leggere

Il digitale e la scuola italiana

Il digitale e la scuola italiana, di Marco Dominici

Diciamo subito che “Il digitale e la scuola italia” è un libro che ci porta all’oggi, che senza prese di posizione ideologiche ci mostra a che punto è la ricerca di insegnanti, pedagoghi, editori e di tutto il sistema scolastico riguardo all’utilizzo di quello che prima o poi sarà lo strumento principale che utilizzerà la scuola: il mondo digitale.

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