Ma che #musica, maestro!

Non mi soffermerò qui sull’importanza della musica a lezione di italiano e vi tranquillizzo: non c’è nessuna attinenza con il Festival di Sanremo, oramai alle porte.

L’intento di questo articolo è inizialmente quello di condividere delle risorse per appassionare i nostri studenti al tema “musica”, per coinvolgerli nella conoscenza, ricerca e condivisione di canzoni italiane di varie epoche e per approfondire noi stessi le conoscenze sul campo (nel mio caso quasi limitate).

Il primo suggerimento che vi do è di cliccare su Radiooooo.com (con 5 o), che raccoglie per ogni paese le canzoni suddivise per decadi. Il sito si presenta con una mappa del mondo in bianco e nero. È  in continua evoluzione: alcune decadi possono presentarsi spoglie o meno ricche, sta a noi contribuire. Continua a leggere

Parole, parole, parole…

Caramelle non ne voglio più
Le rose e i violini
Questa sera raccontali a un’altra
Violini e rose li posso sentire

Questo articolo è un peccato di curiosità sulla lingua che parliamo e insegniamo, ma non so dove ci porterà.

Quando la cosa mi va, se mi va
Quando è il momento

La protagonista della famosa canzone di Mina appare un po’ stizzita e stufa, diversamente da come, secondo me, si sente la girlfriend a cui Rosangela dedica un blog http://italianformygirlfriend.tumblr.com/: un romantico vocabolario illustrato della lingua italiana, un vero atto d’amore. Continua a leggere

La lingua italiana 2.0 secondo il Governo is still Very Bello?

Dopo aver letto l’articolo di Porfido 321via.ch per una visione pluricentrica dell’italofonia, che tratta di progetto finanziato dall’Ufficio federale della Cultura nel quadro dell’Ordinanza sulla legge sulle lingue (se non si fosse capito siamo in Svizzera), mi sono chiesta se e che tipo di progetti venissero finanziati in Italia per promuovere la lingua italiana in epoca di tagli orizzontali che non risparmiano la cultura (sul bonus dei 500 euro non mi pronuncio nemmeno).

E così, mentre ricercavo nei meandri dei miei bookmarks qualche spunto, ecco riaffiorare due perle su cui confesso non clicco mai, non considero come fonti, né come ispirazione per le mie lezioni, ma non posso esimermi dal condividerle con voi.

All’inaugurazione di Italia.it, invece, avevamo anche dedicato un articolo nel lontano 2008, anno in cui vide la luce. Nel frattempo, se non ve ne foste accorti, è cambiato il logo, sono state aggiunte sei lingue e continuano gli aggiornamenti degli eventi culturali. Continua a leggere

Quanti siamo? Dove andiamo? Un fiorino!

mappamondo

Sapevate che sta per finire la settimana della lingua italiana nel mondo?

Fra le mille iniziative lodevoli, quali concerti e film organizzati da scuole, istituti e associazioni, libri gratuiti da scaricare sui siti delle case editrici di libri di italiano per stranieri, abbiamo pensato anche noi di partecipare con un’iniziativa sociale e, ovviamente, digitale, ovvero la Continua a leggere

Un hashtag # per gli insegnanti di italiano per stranieri

Rispetto ad altre lingue -per esempio lo spagnolo che twitta con #_ELE- gli insegnanti di italiano non hanno un hashtag che contraddistingua i tweet che li riguardano.

Grazie all’iniziativa di Fabrizio Fornara, sul gruppo Fb Italiano per stranieri, è in atto una votazione per scegliere l’hashtag definitivo. Partecipate numerosi, è una scelta importante.

 

 

MOOC che bello studiare online!


Sicuramente avrete già sentito parlare e probabilmente partecipato ad un MOOC.
Io stessa ne avrò iniziati circa 5 (per non portarne a compimento nemmeno uno!).
I Massive Open Online Courses sono gratuiti, sono offerti dalle più prestigiose università internazionali, sono superorganizzati nonostante abbiano altissimi numeri di iscritti, riguardano qualsiasi disciplina e la glottodidattica non è di certo trascurata.

Sul gruppo italiano per stranieri è stato molto pubblicizzato il MOOC Dyslexia and Foreign Language Teaching (Lancaster University, sulla piattaforma FutureLearn), iniziato pochi giorni fa (lunedì 20/4) e ancora aperto. L’entusiasmo è stato tale che è stato creato un gruppo apposito aperto a chiunque voglia confrontarsi in italiano. (1)
La piattaforma FutureLearn ha già offerto MOOC su tematiche affini, come Understanding Language: Learning and Teaching della University of Southampton; non è da meno
la University of Leiden con Miracles of Human Language: An Introduction to Linguistics (lì sono alla terza settimana). Continua a leggere

Storie sonore

Storie sonore” è una pubblicazione unica nel suo genere.

In primis perché si tratta di una sequenza di attività didattiche basate su sequenze di rumori e suoni, cosa unica ed originalissima.
Poi perché il mezzo attraverso cui viene proposta non è un libro, né un blog e neanche un cdrom, ma è una rivista on line del nostro settore, il Bollettino Itals.

Continua a leggere

E’ solo questione di tempo (volersi tenere aggiornati online)

 

Oggigiorno tenersi aggiornati sull’andamento e sulle tendenze della didattica dell’italiano per stranieri è possibile grazie a una miriade di pubblicazioni gratis e online. Per non parlare dei portali legati alle università e scuole di formazione che archiviano da anni interventi e riflessioni sull’insegnamento.
E’ solo una questione di tempo, trovarlo, per perdersi amenamente tra i seguenti link suddivisi in quattro sezioni.

Continua a leggere

Attività interattive ALMA EDIZIONI

alma

Ormai, si sa, la prossima frontiera dell’editoria didattica è quella rappresentata dalle nuove tecnologie applicate ai materiali. ALMA EDIZIONI ha recentemente messo a disposizione sul suo sito-web circa 300 esercizi interattivi gratuiti.

Continua a leggere

Corti e webseries a lezione (!)(?)

 

Da tempo cercavo una serie tv italiana, con puntate brevi, da poter utilizzare in modo regolare durante un intero semestre. Ai miei studenti ho proposto vari format: film, spezzoni, videoclip, cortometraggi o puntate intere di serie tv che ho trovato grazie a mamma Rai.tv e youtube, ma quello di cui ero alla ricerca era una storia, divisa per brevi capitoli, con un inizio e una fine. Poi, un giorno, casualmente, una mia collega mi parla della partecipazione di suo fratello (attore) ad una serie web (webseries) disponibile unicamente su youtube e qualcosa ha fatto click nella mia testa.

Continua a leggere