Che correttore sei?

La Guerra Edizioni ha una sezione “L’officina della lingua. Formazione insegnanti. Italiano Lingua Straniera” composta da 3 libri: Lessico. Insegnarlo e impararlo, di Alessandra Costa e Carla Marello, Grammatica. Insegnarla e impararla, di Cecilia Adorno, Franca Bosc e Paola Ribotta ed infine Analizzare e correggere gli errori di Anna Cattana e Maria Teresa Nesci.

La struttura di questi libri prevede una parte teorica introduttiva e quindi vari paragrafi in cui si affrontano vari aspetti legati appunto al lessico, alla grammatica o al concetto di errore. Sono anche presenti esercitazioni pratiche, alcune volte con delle risposte aperte, altre con dei mini quiz, la cui chiave è a fine libro. Spunti di riflessione sono quindi offerti proprio dalla concezione ed impostazione del libro stesso, tramite anche degli esercizi che si possono facilmente riprodurre in classe.

In questo post vorrei trattare del volume Analizzare e correggere gli errori, non tanto per approfondire la tematica, quanto per proporvi il test con il quale il volume inaugura la sua prima attivit : Che correttore sei?

Il test, c’è da dire, è nato da un progetto molto più vasto iniziato e portato avanti tuttora, credo, dalla Universit degli Studi di Torino, presso la Facolt di Lingue e Letterature Straniere, nella sessione Progetti e Formazione Insegnanti. In poche parole si chiede di esprimere un proprio parere circa la correttezza o meno di ogni frase (ci sono esattamente 32 frasi da giudicare). Nella pagina principale di questa sessione Progetti e Formazione si legge:

La preghiamo di compilare il test con questionario immaginando di correggere elaborati di studenti stranieri. Non tutti gli enunciati che le sottoponiamo sono stati effettivamente prodotti da apprendenti stranieri, tuttavia è interessante per noi sapere se lei li correggerebbe. Con le sue risposte ci aiuter a capire almeno parzialmente la sua idea di norma e il suo metodo di correzione.
Inoltre, riempiendo la parte con i dati personali, ci fornir indicazioni per mettere in relazione le tendenze nel correggere e la formazione dell’insegnante, il suo essere o non essere parlante nativo di italiano, ecc.

Se vi va, eseguite il test e fateci sapere che tipi di correttori siete, io l’ho fatto tempo fa sul libro ma mi rimetto in gioco, stavolta on line, e poi vi farò sapere…

Buon lavoro!

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