Dalla presenza all’online: come usare Google Earth per giocare in una piazza

Continua la collaborazione con Silvia Maneschi, esperta di didattica delle lingue online, che stavolta ci parla di come far tesoro di Google Earth. Buona lettura e grazie, Silvia!  

Quando si insegna italiano come lingua straniera online in modalità sincrona (via Skype e/o altri software), ci scontriamo con un limite insito nella natura stessa di questa forma di insegnamento: portare fuori dall’aula i nostri studenti, organizzare attività all’esterno, in una piazza, in un museo, in un supermercato. Questo ostacolo – ovviamente insormontabile –  può scoraggiare molti docenti, ma è solo apparente se cambiamo il punto di vista e usiamo la tecnologia e la rete come nostri alleati. Insegnare a distanza, infatti, non significa buttare dalla finestra tutto ciò che facciamo in presenza: i nostri manuali, le nostre lezioni collaudate e che ci funzionano tanto, possono essere riadattati per l’online, con alcuni accorgimenti e selezionando gli strumenti giusti che la rete ci offre.

Chi di noi almeno una volta non ha viaggiato virtualmente con Google Earth, l’applicazione per esplorare il mondo con mappe, fotografie e ricostruzioni tridimensionali? Questo programma, già considerato positivamente per l’insegnamento della geografia, può altresì rivelarsi una risorsa utile per la didattica dell’italiano. Prima di continuare, però, voglio dirvi che quest’estate mi sono imbattuta in un manuale che mi ha letteralmente salvato la vita quando non c’era verso di tenere in classe i miei studenti preadolescenti: in Andiamo fuori! ho trovato moltissime idee di attività da svolgere all’aria aperta, sfruttando gli spazi della città.  L’attività che oggi vi propongo nasce da una sorta di sfida lanciata nel gruppo Facebook che amministro: posto che il libro funziona per l’insegnamento in presenza, come posso riproporre alcune delle sue attività anche nell’insegnamento online?

La risposta sta nell’attività che di seguito vi illustrerò e prevede l’uso di Google Earth per svolgere online uno dei giochi del manuale. Nella sua veste originaria, l’attività si chiama “Strega comanda mattone” e prevede che gli studenti siano all’aperto. L’obiettivo è descrivere colori, materiali e forme, trovando in una piazza oggetti che si abbinano ad aggettivi che casualmente gli studenti pescano da un mazzo di bigliettini.

Di seguito, vi mostrerò come riproporre il gioco durante una lezione online, coinvolgendo il  docente in qualità di partner dell’attività. Nella lezione a distanza, infatti, qualora sia in modalità uno-a-uno, l’assenza della classe comporta che il docente rivesta il ruolo di compagno di tutte quelle attività basate sull’interazione di gruppo. Se invece la vostra lezione online si svolge con più alunni, nel gioco potranno essere coinvolti anche gli altri studenti e di seguito vi darò qualche indicazione su come farlo. Nel presentarvi la mia idea, vi fornirò anche dei suggerimenti tecnici, affinché possiate svolgerla in scioltezza, senza perdervi troppo in rompicapi tecnologici:

  • Docente e studente sono connessi via Skype in modalità videochiamata;
  • Il docente, previamente alla lezione online, avrà preparato una lista di colori, nomi di materiali e forme, alcuni alla forma plurale altri al singolare (si può usare quella proposta dal libro sopra citato);
  • Il docente chiederà allo studente di attivare la funzione condivisione degli schermi, presente alla voce CHIAMA del menù di Skype; questo gli consentirà di seguire tutte le azioni svolte dallo studente. Contestualmente, inviterà lo studente ad aprire Google Earth con il browser Chrome;
  • Docente e studente sceglieranno insieme un luogo – possibilmente in Italia – dove lo studente vorrebbe andare virtualmente (Piazza di Spagna, a Roma, Piazza del Campo, a Siena, ecc.). A questo punto comincia l’attività: il docente scriverà in chat un aggettivo della scheda; lo studente avrà un minuto per trovare nella piazza un oggetto che si accordi con l’aggettivo e “toccarlo” con il cursore; a questo punto, potrà enunciare il nome dell’oggetto in accordo con l’aggettivo proposto. Il docente continuerà scrivendo uno dopo l’altro tutti gli aggettivi della scheda.

Nel caso di una lezione di gruppo, potete prepare più liste con nomi differenti di colori, materiali, ecc. da assegnare agli studenti. A turno, ogni studente comincerà scrivendo in chat un aggettivo della sua lista, mentre un compagno cercherà nella piazza l’oggetto da concordare. In attesa del loro turno, gli altri studenti possono essere coinvolti in attività di peer tutoring, controllando ed eventualmente correggendo la risposta dei compagni.

Con la condivisione di questa attività mi auguro di avervi dato qualche spunto interessante e spero di aver contribuito a rassenerare un po’ gli animi di tutti quei docenti che si avvicinano all’insegnamento online e che sono preoccupati dall’idea di dover creare ex novo tutti i materiali per le lezioni.  Senza andare troppo lontano e con un pizzico di fantasia, ci sono tante idee anche nella biblioteca “fisica” che nel tempo e in modo competente ci siamo costruiti!

Buon lavoro a tutti/e voi!

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Conosciamo meglio l’autrice dell’articolo! 

Silvia Maneschi
Silvia Maneschi insegna italiano LS/L2 ed è formatrice di docenti. Dopo la laurea in Lettere Moderne e la DITALS II, parte alla volta della Repubblica Dominicana per sei mesi, diventati poi sei anni. A Santo Domingo, insegna alla Dante Alighieri, all’università iberoamericana UNIBE e privatamente. Appassionata di ricerca qualitativa (si era laureata con una tesi di ricerca sulle pari opportunità, svolta in Svezia), conclude il Master ITALS II con una ricerca azione su Nuove Tecnologie e didattica dell’italiano LS. E’ responsabile della certificazione di italiano CILS per la sede di Santo Domingo. Attualmente vive in Italia, ma collabora con una scuola americana in Svizzera. Da vari anni insegna italiano via Skype e organizza un corso online per docenti di italiano LS/L2 interessati a questa modalità di insegnamento.  Su Facebook, amministra il gruppo Insegnare italiano online – Tecnologie al servizio della glottodidattica.

 

 

 

 

 

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