Didattica – Novità dal Consiglio d’Europa

Al convegno “Un mondo di italiano”, tenutosi nei giorni scorsi a Perugia, Piet van Avermaet (Consiglio d’Europa e Università di Ghent in Belgio) e Giuliana Grego Bolli (Università per Stranieri di Perugia) hanno illustrato ai partecipanti i progetti in cantiere al Consiglio d’Europa.

La novità più interessante è certamente rappresentata dal fatto che la Language Policy Division del Consiglio d’Europa sta realizzando un manuale per la valutazione e la certificazione basato sul Quadro Comune Europeo, a disposizione di tutti gli enti che intendano realizzare certificazioni basate sul Quadro Comune Europeo (progetto 1). Al momento è disponibile una versione pilota in inglese.

Contestualmente a questo progetto verrà realizzato del materiale che illustri i livelli del Quadro per alcune lingue (italiano compreso). Questo allo scopo dichiarato di uniformare l’interpretazione dei descrittori dei livelli da parte degli utenti del documento europeo (progetto 2).
Secondo quanto detto dalla Professoressa Grego Bolli nella sua relazione, questo nuovo documento porterebbe ad uno slittamento del contenuto delle descrizioni delle competenze: “dai generici e aspecifici descrittori del Quadro Comune Europeo ai contenuti linguistici specifici”, considerando, per l’italiano, “le funzioni della lingua necessarie dal livello A1 al livello B2”.

I due progetti fanno parte degli obiettivi a medio termine del Consiglio d’Europa (2006-2009), quindi ne sentiremo parlare nei prossimi anni. Nel frattempo la pagina del sito del Consiglio d’Europa dedicata a questo progetto è ricca di materiali, tra cui alcuni interessanti esempi di valutazione della lingua scritta e della lingua orale.

Staremo a vedere. Intanto l’Università per Stranieri di Perugia continua a lavorare, e al momento è disponibile il resoconto di un interessante seminario sulla valutazione di esempi di lingua parlata in base al Quadro Comune Europeo.

Un commento a tutto ciò: al termine della relazione della Prof. Grego Bolli commentavamo sul fatto che la novità introdotta da questi “descrittori dei descrittori” (progetto 2) non è irrilevante. E puntuale è arrivata la domanda da parte del pubblico.
È stato chiesto alla relatrice se non ritenesse che il Quadro Comune Europeo (che si presenta come “Esaustivo” e “Non prescrittivo”, che ambisce a creare un “lessico comune” più che ad indicare strade, che vuole “promuovere la discussione” più che mostrare la verità) con questi “descrittori dei descrittori” non rischi di abbandonare i suoi intenti programmatici per diventare invece “prescrittivo”.
La risposta è stata affermativa, con questa integrazione il Quadro Comune Europeo non potrà che indicare una strada prescrittiva.

Detta così sembra proprio che le griglie debbano trasformarsi in gabbie, non solo per chi valuta ma anche per chi insegna. Non rimane altro che tenere gli occhi aperti, cercare di capire la strada intrapresa (in verità le bozze del manuale di valutazione hanno più di un aspetto interessante e in piena conformità con il Quadro) e attendere. Noi continueremo a studiare e cercare di capire, facendo, se necessario, gli avvocati del diavolo.

Un pensiero su “Didattica – Novità dal Consiglio d’Europa

  1. non me lo dire a me che mercoledì mi aspettano 3 ore di lezione sui descrittori… maroooonna!

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