Frantz Fanon

Il Politecnico di Milano farà tutti i corsi in inglese. Io esprimo una valutazione del tutto negativa sul provvedimento. Le mie motivazioni risiedono specificatamente negli effetti psicologici che si annidano in questa scelta: l’alta cultura ingegneristica, architettonica e della progettazione industriale verrà identificata con la lingua straniera. Si instilla nei giovani attraverso un meccanismo subliminale potentissimo (la lingua) la convinzione che certi concetti possano essere espressi solo in un’altra lingua. Vorremmo creare una rassegna stampa sull’argomento che introduce argomenti pro e argomenti contro tale decisione. Vi chiediamo di collaborare a alla composizione di tale rassegna stampa postando dei collegamenti ad articoli che vi sembrino interessanti in merito. Comincio io con il primo.

(QUI)

Ovviamente, oltre agli articoli che vorrete segnalare la vostra opinione personale è la benvenuta.

11 pensieri su “Frantz Fanon

  1. Grazie Elena delle segnalazioni. Trovo molto sensato l’articolo di Marani. Mi da molto fastidio parlare in inglese con chi non e’ madrelingua inglese. Lo faccio solo se proprio non c’e’ altra via. E comunque esce sempre una specie di mostro, pronunciato malissimo, deforme, molto peggiore di quello che in realta’ e’. Chiunque sa che si parla meglio una lingua straniera con un madrelingua piuttosto che con un non madrelingua. Parlare con un compagno di universita’ o col mio professore in inglese mi proietterebbe proprio nei campi di cotone della Confederazione. Ma forse dietro c’e’ un progetto politico di piu’ ampia portata: preparare i figli della classe piccolo-borghese ad emigrare subito dopo la laurea, al fine di evitare che diano fastidio ai loro (rettori, professori, onorevoli, dirigenti d’azienda, ecc.) che l’inglese ovviamanete lo imparano all’estero e che pero’ poi tornano ad occupare tutti i pochi e sempre piu’ rari posti disponibili in patria perche’ qui stanno molto meglio e soprattutto godono di status agnatizi che al di la’ delle Alpi svaporano nel nulla appena di fronte all’ufficiale dell’ufficio-visti. Insomma, una classica strategia malthusiana da classe dirigente di stampo coloniale. Lo fecero gia’ con l’Italia del sud; e’ possibile che nella loro visione l’Italia come sistema economico-industriale sia data per spacciata e quindi forse pensano di ripetere il giochino con l’Italia del nord.

  2. Una precisazione: non si tratta dell’università statale di milano ma del politecnico

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