Glottrotter ha cambiato lavoro…

Ogni volta che ho cliccato sul link di Glottrotter tra i “blog amici”, ho sempre avuto l’opportunita’ di leggere post interessanti, scritti con arguzia e competenza. Post che raccontavano storie di vita vissuta, o meglio, lavoro vissuto, in cui spesso mi ritrovavo. Ho riso molte volte leggendo le sue pagine. Ho commentato spesso i post, ma lo ammetto, ho il commento facile, in generale.

Oggi, ho cliccato sul link e ho pensato “Che bello”, c’era un articolo fresco fresco di giornata, 28 ottobre. Poi pero’ dopo le prime righe, l’entusiasmo ha lasciato il posto allo sbigottimento: ho continuato a leggere con impazienza, d’altronde la lettura scorre facile quando Glottrotter scrive, ma il contenuto mi piaceva sempre meno, egoisticamente parlando.

Proposito numero cinque raggiunto: dopo tre anni e mezzo come insegnante (due in un Istituto italiano di cultura, uno e mezzo in un centro linguistico universitario) ho mollato tutto e sono tornato al lavoro da cui sono venuto: non più cloze ma fatture, non più esami a fine corso, ma straordinari a fine trimestre.

D’altronde chi scrive ammette la frustrazione di un insegnante di Italiano a stranieri e in modo molto misurato ci racconta di quanto meditata sia stata la scelta di cambiare lavoro, alla ricerca di una maggiore stabilita’ soprattutto economica, un diritto di tutti, che l’insegnamento a stranieri non rispetta.

Dovrei fare gli auguri a Glottrotter, anzi ho fatto gli auguri a Glottrotter, ma avverto un disagio. Un disagio perche’ nella sua condizione ci sono molti insegnanti. Molti colleghi validi, sfruttati. Molti insegnanti che lavorano in condizioni indigenti. Lavoriamo al fronte e i nostri superiori spesso e volentieri non riconoscono i nostri meriti, e anche se li riconoscono, non ci pagano il giusto o rimandano al mese di poi l’eventuale contratto.

Ti auguro tanta fortuna e mi complimento per la tua scelta coraggiosa e giudiziosa.

Sentiro’ la mancanza della tua sagacia e come me tanti altri lettori.

Queste le ultime righe:

Glottrotter non chiude. Avrò ovviamente molte meno cose da dire, ma cercherò di tenerlo vivo in qualche modo. Contributi nello spirito del blog (chi mi ha seguito fino a qua sa qual è) sono ben accetti.

E allora, siccome sono una nostalgica, linko i tuoi interventi piu’ esilaranti e significativi, che tornero’ a leggere spesso, credo alla tua promessa di non chiudere il blog e non vedo l’ora di leggerti ancora.

LA TECNOLOGIA NELLE CLASSI DI LINGUA: UNA SINTESI.

LE BRAGHE CALATE (una storia interessante in 3 episodi).

MA CHE BEL PEZZO DI CARTA: MASTER IN DIDATTICA DELL’ITALIANO.

OTTO COSE CHE HO IMPARATO COME STUDENTE DI LINGUA STRANIERA.

LA STRATEGIA DELL’ATTENZIONE: 10 CONSIGLI PER MIGLIORARE LA DIDATTICA.

E tutto quello che appare alla voce DIDATTICA.

 

9 pensieri su “Glottrotter ha cambiato lavoro…

  1. Scusate il ritardo, ma tra ordini e fatture…
    Sono passato a ringraziare per le belle parole, davvero non me l’aspettavo.
    Come giustamente riportava ladylink, Glottrotter non chiude, anche se magari coverà sotto la cenere per un po’.
    Se Francesca vuole mandare la sua esperienza del Master, sarò contento di pubblicarla.
    Un saluto

  2. Grazie vifrale,
    adesso ho capito…

    Beh, intanto Francesca a me Glottrotter faceva ridere magari per altri post o per le azzeccatissime immagini che accludeva ai post, ma sai quanto e’ significativa un’immagine? Io spendo tantissimo per cercare quella piu’ appropriata.

    Inoltre io ho allegato link ad articoli e non a commenti, ecco perche’ non capivo.
    E dopo aver riletto il post di Glottrotter rimango della stessa idea. Leggi il mio post: Master Itals o materassi … http://www.ildueblog.it/?p=529
    ( a cui presto daro’ un seguito, allucinante)
    Non e’ contro la Ca’ Foscari, e’ contro un sistema, che propina Master, in itinere e’ inadeguato, sforna disoccupati (perche’ pochissimi sono i casi di “riassorbimento” del masterizzato da parte dell’istituzione che eroga il titolo), e costano fior fiori di mila euro.
    La formazione e’ un diritto di tutti e l’onesta’ intellettuale un dovere. Bisogna anche informare i futuri corsisti che non e’ tutto rose e fiori, che si esce formati ma non necessariamente preparati, che non si trova lavoro come viene indicato alla voce “futuri sbocchi lavorativi”.
    Glottrotter non aveva peli sulla lingua.
    Glottrotter era un insegnante che in 3 anni e mezzo era cresciuto tantissimo, sapessi cosa e’ riuscito a portare a termine all’IIC di Madrid… eppure ha dovuto abbandonare.

    E’ a questo che non mi rassegno.

    Se vuoi scriverci “in difesa” del Master Itals, sei la benvenuta, ma scherzi? Rimane uno dei percorsi formativi piu’ completi in Italia…

  3. il link di cui parla francesca l’hai messo tu, si chiama “ma che bel pezzo di carta”.

  4. Figuriamoci che io non ho nemmeno capito se si tratta di un commento mio o di Glottrotter.
    Per favore, Francescam puoi dirci il titolo del post, eventualmente? o magari inserire un link?
    Per il resto, porfido ha detto abbastanza

    grazie

  5. @Francesca: ognuno, chi vuole, dice la sua. A chi piace, a chi non piace. Perché, percome, per su e per sotto. L’equilibrio esiste quando esistono posizioni diverse, l’equilibrio a priori è immobilità acritica. Ma è, anche questa, un’opinione personale e partigiana.

  6. Mi dispiace che sia andata così se ci teneva così tanto ad insegnare italiano a stranieri…
    Ho letto uno dei suoi commenti che ladylink ha proposto come link e capisco perché li possa trovare divertenti.
    Però, nello stesso tempo, lasciatemi dire che si dovrebbe stare attenti a cosa si diffonde… mi riferisco in particolar modo al commento sul Master di Venezia.
    Non mi dilungo, ma le cose è bene sempre vederle anche da altri punti di vista per potersi fare un’opinione equilibrata e il commento su glottrotter non aveva queste caratteristiche, purtroppo.

    In ogni caso, buona fortuna a lui e a tutti coloro che si trovano a ricominciare daccapo qualcosa…

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