Il progetto Bazaar

bazaar

Qualche settimana fa ho ricevuto una mail con “la prima newlsetter del progetto europeo Bazaar, sull’insegnamento/apprendimento della lingua seconda attraverso le interazioni informali che avvengono al mercato”.

Mi sono incuriosito e ho fatto un po’ di ricerche. Creato con il supporto della Commissione Europea e ispirato “dall’idea di mercato (Bazaar) come luogo metaforico e reale dove avviene lo scambio, Bazaar mira a promuovere l’apprendimento linguistico per l’integrazione di uomini e donne adulte e migranti.
L’insegnamento e l’apprendimento della lingua, così come lo scambio di competenze, avverranno in un contesto quotidiano e informale come il mercato.
L’apprendimento della seconda lingua e altre competenze chiave saranno informalmente incoraggiate in una prospettiva di comunità e di educazione fra pari.
Apprendenti adulti, compratori e venditori, language coaches e leader saranno gli attori chiave di questo processo.

Bazaar è un tentativo di reinventare la didattica dell’educazione degli adulti per promuovere percorsi di apprendimento più flessibili, creativi e diversificati con una prospettiva all’insegnamento e all’apprendimento dal basso verso l’alto; conciliando il Sistema di gestione dell’apprendimento centralizzato (corsi strutturati, obiettivi predeterminati) con un approccio più flessibile e adeguato Ambiente di apprendimento personale.
I risultati delle diverse esperienze porranno in evidenza come una pratica fortemente localizzata e tagliata sulle esigenze del territorio può in realtà dare suggerimenti generali per la futura educazione (per gli adulti)”.

Le lezioni si svolgono in cinque Paesi europei (Portogallo, Italia, Gran Bretagna, Bulgaria, Germania); qui da noi sono a Perugia e le prime lezioni hanno inizio proprio in questi minuti, al mercato Ponte Felcino. Da segnalare che c’è la possibilità di collaborare con il progetto. Io purtroppo sono lontano e non sono nemmeno in grado di farmi un’idea, ma se qualcuno potesse andare a dare un’occhiata saremmo felici di ospitare le impressioni raccolte.

Progetto Bazaar ha un sito e una pagina facebook, purtroppo entrambi poco aggiornati. Auguriamo comunque in bocca al lupo a questa curiosa iniziativa.

Qui potete scaricare il PDF della newsletter di settembre con le informazioni necessarie.

 

 

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