Insegnare italiano in India con il Progetto Alice

Inseriamo su segnalazione di Piroclastico.

Il Progetto Alice (una ong operante in India dal 1994 – vedi sito Internet www.aliceproject.info e www.aliceproject.org – sito in costruzione) sta cercando volontari – insegnanti di Italiano per un nuovo corso di lingua italiana appena in fase di avvio presso le scuole del Progetto.

– Referenti del Progetto in India: il direttore del Progetto Alice, Valentino Giacomin e la co-fondatrice Luigina De Biasi (sono i responsabili italiani delle scuole, insegnanti entrambi e autori di testi didattici)

– Sede dei corsi: sede principale di Alice Project – Awakening Special Universal Education School di Sarnath – Varanasi (U.P:) India. Sarnath è un piccolo paesino (ma al contempo un famoso luogo di pellegrinaggioe meta turistica) a pochi chilometri dalla città santa di Benares, nell’India settentrionale. Benraes si raggiunge con un volo interno o con una notte di treno da New Delhi.

– Periodo di permamenza richiesto: minimo 2 mesi , per affiancare o integrare il lavoro degli insegnanti e interagire con gli studenti indiani magari facendo conversazione, esercitazioni, seguendoli nella visione di film, ecc.

– L’anno scolastico indiano va da Giugno a fine Marzo, concludendosi con gli esami. Pertanto, si potrebero mandare degli insegnanti-lettori volontari già da questa estate. In quella zona del nord India da Giugno a Settembre ci sono piogge monsoniche, quindi il clima non è ideale (caldo e molto umido), comunque negli scorsi anni diversi volontari ci sono andati. Il clima migliore è da Ottobre a Marzo ma magari quel periodo coincide con l’anno scolastico da noi. Eì normale che servano almeno 1-2 settimane per acclimatarsi ed inserirsi al meglio nell’ambiente.

– Quest’anno la Direzione del PA ha sospeso l’accettazione di ulteriori volontari x esigenze di riorganizzazione interna ma è stato deciso di riaprire le accettazioni solo per questo specifico settore di attività.
Nella sezione “VOLUNTEERS” del sito www.aliceproject.info si possono scaricare anche in Italiano tutte le informazioni e il modulo di richiesta, precedentemente pubblicati e ancora validi.

– CONDIZIONI: Rispetto a quanto scritto nel sito che rimane valido in generale, agli insegnanti-volontari per i corsi di Italiano verrebbero offerti vitto e alloggio presso la scuola stessa per il periodo di permanenza per l’opera prestata. Ogni altra spesa, compreso ovviamente il biglietto aereo che rappresenta l’onere maggiore (può andare dai 600 ai 900 € a/r), rimangono a carico del volontario, perché non abbiamo fondi per questo.
Bisogna anche dire che vivere in India rispetto ai nostri standard è decisamente più economico, quindi, una volta pagato il biglietto aereo e avendo vitto e alloggio sostenuti dalla scuola, non rimangono da affrontare grosse spese per il soggiorno.

– Ai volontari viene rilasciata una lettera del Progetto da presentare alle ULSS per le vaccinazioni e alle compagnie aeree come richiesta di estensione della franchigia bagaglio , necessariamente prima dell’emissione del biglietto. Ciò risulta utile sia per poter portare materiale didattico o altre cose utili al PA stesso, sia per il bagaglio personale del volontario.

ALTRE INFORMAZIONI E CONSIDERAZIONI:
– QUESTA E’ UNA PROPOSTA DI SOGGIORNO PER PRESTARE OPERA DI VOLONTARIATO A FAVORE DI BAMBINI E RAGAZZI CHE VIVONO IN CONDIZIONI ECONOMICHE MOLTO DISAGIATE.
SOLO IL PERSONALE LOCALE E’ RETRIBUITO SECONDO GLI STANDARD INDIANI (circa 60 €/mese).
IL PROGETTO SI FINANZIA SOLO CON DONAZIONI DA PRIVATI.
Nessun volontario è o è stato mai retribuito o spesato.
– Sicuramente in generale, vivere e lavorare in India richiede una notevole dose di spirito di adattamento e interesse per la cultura locale, così profondamente diversa dalla nostra, oltre a rispetto per le persone e la loro sensibilità. Inoltre serve autonomia, flessibilità e spirito collaborativo, perché comunque questi corsi devono essere in armonia con le altre attività delle scuole e nel Progetto operano molte persone con cui si condividono spazi, mezzi e attività.
– Allo stesso tempo per i volontari- insegnanti potrebbe essere un’occasione per mettersi alla prova con l’insegnamento dell’Italiano e per conoscere questo progetto educativo, basato su una pedagogia alternativa.
Oltretutto, potrebbero abbinare un periodo di insegnamento ad un periodo precedente o successivo di viaggio per scoprire l’India. Come strutturare la permanenza si può discutere in un secondo momento, singolarmente, se da parte di qualcuno
c’è interesse.

Rimango a disposizione per ogni altra informazione.
Alice Project ngo – add. comunicazione
Sonia Calza
vicolo Europa Unita, 2
31038 Postioma di Paese (TV)
tel. 0422 480985 – ore serali
e-mail: thomasonia@tin.it

21 pensieri su “Insegnare italiano in India con il Progetto Alice

  1. salve mi chiamo Antonio io non sono un insegnante ,e non insegno purtroppo ,ma leggendo la “lettera di natale da Alice”, forse potrei rendermi utile ,ho da molti anni lavorato nella ristorazione e di specifico in pizzeria sono stato già in passato in India ,2008\ 2009 per viaggi di pellegrinaggio nei posti in cui ha vissuto il Buddha .e spero di avere ulteriore l’opportunità di volontariato tramite la vs
    associazione .ho in progetto di essere a Bangalore per tutto il mese marzo
    sempre come volontario in un villaggio di Belgaum ,ma questo e in fase di pianificazione da parte mia e di Alessandra Bianca l’Abate.
    un grazioso saluto
    Antonio Lo Castro

  2. avrei bisogno di maggiori informazioni ma mi piacerebbe iniziare questa esperienza dato che sono insegnante elementare di sostegno e andrò in pensione tra 7/8 anni,datemi buone e stupende notizie

  3. Salve, verrò in India tra pochi giorni, dal 7 Febbraio al 24 Marzo 2013 per un viaggio. Sono laureato in lettere e ho già avuto esperienze d’insegnamento all’Università Degli Stranieri di Perugia. Sono stato già altre due volte in India e sono affascinato dalla storia e dalla cultura di questo paese. Considerando che verso la fine di Febbraio verrò a Benares, mi piacerebbe visitare l’istituto e prendere contatto per progettare eventualmente qualche mese d’insegnamento come volontario per l’anno successivo. E’ possibile avere l’indirizzo per un incontro? Un cordiale saluto,
    Simone Signorini

  4. mi sembra un progetto molto interessante (ho consultato il sito di rifermento e mi pare tutto molto bello). Vorrei sapere anch’io se il progetto è ancora valido e magari conoscere l’esperienza di qualcuno che vi ha partecipato. Il mio interesse è duplice: sia dal punto di vista didattico come insegnate di italiano l2, sia personale come praticante yoga.

    Grazie mille

  5. Vorrei sapere se il progetto è ancora aperto perchè mi piacerebbe per il prossimo anno parteciparvi ma vorrei avere notizie più precise. Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia da trent’anni e sono stata in India per un mese e mezzo nel 2008. Grazie per le infiormazioni che potrò avere.

  6. Salve!
    Ho trovato davvero interessante questo progetto e mi piacerebbe molto parteciapre.
    La mia disponibilità però è limitata, purtroppo posso solo nei mesi di maggio, giungo e luglio. E’ possibile ugualmente partecipare?

  7. insegno scienze alle scuole superiori. Sarebbe possibile per me insegnare in India?

  8. Dio vi benedica.Ho ricevuto il dono e la possibilità di vivere con piccini indonesiani in una scuola..l’amore rende tutto forte e possibile.Vi ringrazio perchè date.Date..e il vostro dare là riflette ovunque.Forza speranza e tanto lavoro perchè qualcosa si muova davvero nel mondo..ed io ci provo sempre.
    Con stima ed energie buone,
    buon lavoro.

  9. Gentile sig. Io sono qua dal 1995 con mie familia .Sto cercando lovoro in India e anche schoola Italian per mie bambini.Io sono nato in nouvo Delhi.se che possibilita per piecere me avisate .Grazie.

  10. Sono il responsabile del Progetto Alice in India. Tutti quelli che sono interessati al progetto oppure ad una esperienza di volontariato possono contattarmi direttamente:valentino1@rediffmail.com.
    Rispondero’ a tutti.
    Grazie per il vostro interesse.
    Valentino Giacomin

  11. Sono una ragazzina (di 32 anni) Laureata in mediazione linguistica e culturale presso l’Universita’ per stranieri di Siena, specializzata nell’insegnamento dell’ Italiano a Stranieri, di nazionalita’ Portoghese e conosco bene l’Inglese, ho Studiato alle superiori e all’universita’ Spagnolo, Francese, Tedesco ed Arabo. Lavoro oltre che come traduttrice, negli sportelli della Regione Toscana presso gli uffici Starnieri (aiuto e sostegno all’integrazione) dei comuni di Montepulciano e Pienza, come collaboratore.
    Sono molto interessata a questo progetto.
    Vi ringrazio molto.

  12. salve sono un’insegnante elementare e insegnante yoga…sono interessata al progetto e mi fa piacere saperne qualcosa in più……grazie

  13. Buongiorno

    sono un’insegnante della lingua italiana come lingua seconda. Da diversi anni mi occupo dell’insegnamento della lingua italiana ai bambini migranti.
    Sono interessata al progetto e mi piacerebbe saperne di più.

    Ringrazio anticipatamente.

  14. Sono un insegnante un pensione, ho insegnato italiano come lingua straniera in Somalia per quasi dieci anni. Sarei disponibile a partecipare a questo progetto (ovviamente a mie spese) ma vorrei saperne qualcosa di piu’. Grazie

  15. Salve!
    Vorrei sapere se il progetto è attivo continuativamente…mi spiego meglio.
    Conseguirò la laurea nel mese di febbraio 2009, quindi per il momento sono piuttosto impegnata con la tesi; desideravo sapere se la mia candidatura come volontaria fosse valida anche dopo febbraio, una volta completamente disponibile.
    Nel ringraziarLa anticipatamente, La saluto cordialmente.

  16. Cos’è, una domanda a trabocchetto?
    Rispondo così:
    No: perché non è scritto da nessuna parte.
    No: perché non esiste laurea che ti insegni ad insegnare.
    No: perché conosco così tanti non laureati che sono fantastici insegnanti che l’equazione laureato = insegnante mi fa molto sorridere.
    Sì: perché una laurea presumibilmente ti fornisce una cultura, cosa indispensabile ad insegnare la lingua.
    Sì: perché se vuoi sapere se puoi fare questo “lavoretto” giacché sei italiana e l’italiano lo sai allora è meglio che chiedi a qualcun altro.

  17. Salve, per insegnare italiano è necessario essere laureati? Perché ho insegnato a molti amici stranieri conversazione.

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