L’italiano al terzo posto

La lingua italiana in Europa e l’aspirazione a proporsi come lingua “elettiva”. Per ambire a tanto è la nostra cultura a dover ritrovare se stessa. Primo obiettivo: superare i luoghi comuni e divenire (o forse tornare ad essere) “non un cumulo di rovine, di folclore, di spaghetti e P38, ma una sapienza in cui valga la pena immergersi e un poco identificarsi”.

Un interessante articolo di Carlo Ossola da Il Sole 24 ore (segnalato da Iuri).

Scaricate qui il pdf: L’italiano al terzo posto.

4 pensieri su “L’italiano al terzo posto

  1. Pingback: il due blog » Blog Archive » ? L’italiano al terzo posto?

  2. Purtroppo al momento la classe dirigente è scelta solo dalla classe dirigente… noi possiamo dire solo “sì”. Neanche il “no” ci è permesso…

  3. Cara Ladylink,
    non ti illudere! Se non avremo un governo che guarda all’Europa ( e ce lo hanno appena ammazzato) l’italiano resterà per molti stranieri la lingua dell’amore e della pasta come è ora qui in Francia, dove è insegnato nei licei come quarta lingua dopo l’inglese, il tedesco e lo spagnolo. Se non stiamo attenti a scegliere una classe dirigente più sensibile, l’italiano sarà veicolare solo per le regioni dell’Africa del nord a cui serve per parlare con i tanti turisti italiani che di solito non spiccicano nemmeno 4 frasi di inglese e che si rifugiano nei villaggi Valtour.
    Attendiamo fiduciosi !

  4. ………..bene…sarebbe un’ottima opportunità per me per rimettere piede, in pianta stabile, in Europa………..

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