L’italiano in famiglia

Quella nella foto è la famiglia Fappani.
I quattro sono i protagonisti della sit com “L’italiano in famiglia”; che va in onda dal 3 febbraio sul satellite tutti i martedì (dal 3 febbraio) e giovedì alle 19,55 su RTB network e SKY 829, con repliche il lunedì e mercoledì alle ore 9 e 16, per un totale di 20 puntate.

L’italiano in famiglia ha anche un sito internet sul quale sono disponibili le puntate andate in onda e tutti gli esercizi annessi.

L’Ufficio Scolastico Provinciale di Brescia è senza dubbio uno dei più attivi nell’accoglienza degli stranieri e questa iniziativa lo dimostra. Tuttavia…

…ma perché le puntate devono essere così noiose e prive di qualsiasi interesse nei contenuti?
…ma perché i dialoghi devono essere così… non direi nemmeno inautentici, ma stereotipati e falsi?
…ma perché la lingua deve essere così improbabile?
…ma perché gli esercizi proposti in questo genere di corsi sono così noiosi e meccanici (ce n’è uno fantastico in cui bisogna inserire il verbo è in 10 frasi!)?

Quando mi imbatto in materiali del genere, a maggior ragione se realizzati con dispendio di energie e passione, non può non venirmi in mente il signor e la signora Smith,  i coniugi frutto dell’intuizione di uno dei più grandi drammaturghi del secolo scorso, Eugène Ionesco. Lo scrittore ebbe la folgorazione di trasformare in commedia i personaggi del suo manuale d’inglese, e non solo i personaggi, ma il loro mondo robotico, il loro modo di parlare e di relazionarsi, la loro lingua, le loro frasi prive di logica.

In omaggio, uno scambio di battute tra gli Smith e la cameriera (Mary) tratto da La cantatrice Calva di Ionesco.  Spostandoci a cinquant’anni prima, nella Gan Bretagna degli anni ’50, non è difficile vedere analogie con la famiglia Fappani…

MARY – ( entrando)  Io sono la cameriera. Ho passato un pomeriggio   molto  piacevole.  Sono  stata   al cinematografo con un uomo e ho visto un film con delle donne. All’uscita dal cinematografo  siamo andati  a bere dell’acquavite e del latte e  poi abbiamo letto il giornale.
SIGNORA SMITH – Spero  che  abbia passato  un  pomeriggio  molto piacevole,  che sia andata al cinematografo  con un uomo e che abbiate bevuto acquavite e latte.
SIGNOR SMITH – E il giornale!
MARY- La  signora  e il signor Martin,  vostri  ospiti, sono  alla  porta. Mi aspettavano.  Non  osavano entrare da soli. Dovevano cenare con voi  questa sera.
SIGNORA SMITH – Ah, sì, li aspettavamo. Siamo affamati.  Siccome non  li  vedevamo arrivare,  stavamo  andando  a mangiare  senza  di loro. Non  abbiamo  mangiato niente in tutta la giornata. Quanto a lei, Mary, non avrebbe dovuto uscire di casa!
MARY – Ma se è lei che mi ha dato il permesso!
SIGNOR SMITH – Non l’ha fatto apposta!
MARY – (scoppia a ridere, poi piange. Sorride) Mi  sono comprata un vaso da notte.
SIGNORA SMITH – Mia cara Mary, apra la porta e faccia entrare il signore  e la signora Martin, per  piacere.  Noi andiamo in fretta a cambiarci d’abito.

6 pensieri su “L’italiano in famiglia

  1. Pingback: In Italia. L’Italia e l’Italiano per stranieri. « il due blog

  2. Come esprimi la tua filosofia caro Porfido, in queste righe posso ascoltarti in Perù dandoci quel corso di Aggiornamento, cioè che dobbiamo insegnare un italiano reale e non di laboratorio. Un saluto. Filiberto.

  3. ma tutto sommato, questo video potrebbe andare bene per i miei studenti, che studiano LS, ma certo pensato per la L1…

    avrei sicuramente guardato la terza puntata se nella parte intitolata GUARDA LA DIDATTICA, non avessi assistito alla MAESTRA, che ripete i pronomi personali… e appare EGLI (e non c’e’ ella, il pronome femminile singolare non esiste a priori) ed ESSI.

    ma ora mi sentono… magari domani, che devo correggere..
    🙁

  4. ciao porfido
    io di questo progetto ne ho sentito parlare solo due giorni fa…
    e avevo pensato anch’io di parlarne qui, mi hai preceduta, ma confesso che un finale di questo tipo non avrei saputo scriverlo…

    andro’ a vedere i filmati, e mi dispiace sentirli descrivere cosi’, pensavo fosse un progetto diverso

    grazie

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