Lo spogliatoio.

Molti studenti si interessano all’Italia in virtù della loro passione per il calcio. Molti studenti, soprattutto adolescenti, sono interessati al turpiloquio. Ecco un ottimo testo per affrontare questi argomenti in classe. Il video è tratto da un film del 2001, L’uomo in più di Paolo Sorrentino. A prima vista mi pare una vera rarità, per due motivi. Primo perché presenta un’eccezionale densità di ambito lessicale. Secondo perché è uno dei pochi testi in cui il turpiloquio è enunciato in italiano neo-standard. Trovate la trascrizione e alcune possibili indicazioni per usarlo. (Attenzione. Ovviamente sconsigliato a chi viene turbato da un linguaggio offensivo).

INDICAZIONI DIDATTICHE.

Livello: C1

Intenzioni comunicative: insultare; dare direttive.

Lessico: turpiloquio; gioco del calcio.

Elementi morfosintattici: segnali discorsivi (ma/e in inizio di frase, adesso con valore di allora/dunque); costruzione perifrastica andare+gerundio; come con valore temporale di appena; qua con valore rafforzativo dopo questi; fare causativo; forme implicite (gerundio); troppo con valore di veramente; imperativo plurale e imperativo singolare formale; funzione cataforica e anaforica dei pronomi.

Elementi culturali: aspetti del mondo del calcio professionale.

TRASCRIZIONE.

Mister: Ma porca puttana infame. Cosa cazzo state combinando? Ma voi veramente vi siete rincoglioniti, stronzi di merda? Che vi fate le seghe in mezzo al campo. Come cazzo vi permettete di fare questo proprio a me. Scordatevelo che me lo mettete in culo. Voi adesso uscite e fate come cazzo dico io. Sennò io vi faccio un culo così, quant’è vera la Madonna. Cosa volete fare, froci? Non ci volete andare in Coppa Uefa? E i premi-partita, non vi interessano i premi-partita? A me sì. Avete capito? Cosa mi combina Lei, faccia di cazzo, Lei è soltanto una mezza sega che sta in questa squadra perché deve correre, Lei deve tornare a prenderseli i palloni. Palumbo, Lei mi ha veramente fracassato il cazzo. Ma quando io Le parlo in allenamento Lei a cosa pensa, eh? A quelle quattro mignotte che si va scopando tutti i giorni?…Lei si è fatto, eh? Un’altra volta, ma come glielo devo dire che quella merda non la voglio vedere circolare nella mia squadra, e comunque si è drogato anche male perché su quella fascia solo troiate mi sta facendo, adesso come me ne fa un’altra Lei esce e entra Caputo.

Giocatore: Mister io…

Mister: Non parli, non si fa niente parlando, stronzo. Veniamo a noi. Va bene, questi qua sono più forti, ma io non ho visto un contropiede fatto bene, avevo detto lanci lunghi, e voi ne avete fatti solamente due e li avete fatti fare a Palumbo, bravi, bene, vi siete scelti un bel leader del cazzo, avevo detto che il gioco passava per Russo. E nossignore.

Pisapia: Mister, Ve volevo di’ ‘na cosa, secondo me, invece de sta tutti quanti dietro se la squadra sale un po’ li possiamo contrastà ar centrocampo, non dobbiamo giocà più soltanto de rimessa, io e Gennaro volendo possiamo pure venì in avanti pei colpi di testa per esempio.

Mister: Come mi ha rotto i coglioni Lei non me li ha rotti mai nessuno Pisapia. Lo sa questo? Ma Lei cosa vuole fare l’allenatore o il calciatore? No perché se vuole fare l’allenatore basta che Lei smetta di giocare, tanto non gioca più neanche troppo bene, ma fino a quando Lei sta qua in questa fogna non si deve mai più permettere di dire cosa deve fare la squadra tatticamente…Dove va Pisapia? Come si permette?

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