Marcelo e la Dante

Dopo un periodo di intenso lavoro, torno a scrivere, in questa occasione per raccontarvi le vicissitudini del collega argentino Marcelo, vittima delle poche garanzie lavorative che hanno gli insegnanti e delle quali si è parlato in questa ed altre sedi. Lui ci aveva chiesto di aspettare per poter raccontare la sua storia, e così abbiamo fatto.

Il tutto è cominciato lo scorso dicembre, più precisamente il 29, data di chiusura del ciclo scolastico della Dante Alighieri di Mar del Plata, Argentina, istituzione presso la quale Marcelo lavorava fin dal 2002. Per la prima volta, la scuola ha deciso di rimanere chiusa durante il mese di gennaio, e ha pagato le tredicesime ai suoi professori solo dopo l’11 gennaio, in seguito a innumerevoli telefonate di protesta dei dipendenti. Quando Marcelo è stato convocato nello studio del contabile della menzionata istituzione, gli è stato richiesto, per poter percepire il suo stipendio, di rendere i libri che aveva preso in prestito dalla biblioteca per preparare i materiali per il ciclo successivo. Marcelo, stupefatto e indignato da questo che lui definisce atteggiamento estorsivo, si è rifiutato e ha manifestato che avrebbe indirizzato il suo scontento presso il sindacato ed enti che potessero aiutarlo a far fronte alla sgradevole situazione. La tredicesima gli è stata pagata, ma lo stesso giorno gli è stata inviata la lettera di licenziamento ricevuta lunedì 15 gennaio.

Il motivo del licenziamento non gli è stato spiegato, e in queste ore è in corso uno scambio di telegrammi tra le due parti, all’ultimo dei quali però la Dante non ha risposto.

Da questo angoletto del web ci auguriamo ed auguriamo a Marcelo che la situazione possa risolversi e che l’ingiustizia da lui subita sia in qualche modo riparata.

Vi aggiorneremo sull’andamento della situazione non appena avremo novit .

15 pensieri su “Marcelo e la Dante

  1. pensa come vuoi. ‘e molto facile parlar male degli altri e fargli la brutta fama. le persone mediocri tirano avanti calpestando la testa degli altri e parlandone male. non mi meraviglia!!!!. non ho piu niente da dirvi. scusate degli errori ma purtroppo la tastiera del computer in cui scrivo non funzione bene. addio!!

  2. Conosco la DA di Mar del Plata e vi posso assicurare che i motivi del lincenziamento di Marcelo non sono affatto quelli che lui racconta nella sua lettera. Credo che prima di prendere parte, dovreste informarvi meglio.
    I motivi che hanno portato al suo licenziamento sono stati di carattere personale.

  3. Cari Paolo e ladylink,
    se volete una mano, contate pure su di me. Lady, sai come contattarmi.
    Adriano: quant’è triste leggere quello che affermi con ragione: la mediocrità tante volte ha la meglio sulla professionalità e il lavoro duro.
    Che schifo di società (e non è esclusivo, ovviamente, dell’Argentina; la stupidità e l’ingiustizia non hanno frontiere).
    Ciao a tutti.

  4. Sono un alunno di Marcelo. La storia è stata così. E tutto perche da queste parte, quando uno vuole fare le cose con correttezza, essere esigente, buon insegnante, la mediocrità vuole uscire attraverso queste tipo di manovre indignante. Senz’altro opino che Marcelo era il migliore proffessore della Istituzione. Io che insegnai in una Università da 9 anni corsi d’informatica, mi è suceso lo steso fatto la settimana scorsa. Quindi mi sento pienamente identificato con Marcelo. Grazie per fare conoscere questa brutta notizia a tutti i connazionali.

  5. paolo
    ti va se insieme ci occupiamo di scrivere alla redazione?
    dal tuo ultimo commento potremmo attingere già abbastanza… e poi insieme potremmo non solo scrivere, ma pensare di presentare bene il tipo di organismo che è quello della DA.
    mi contatti qui ladylink@ildueblog.it

  6. Mi fa piacere che l’idea sia condivisa. Ma prima di fare passi “azzardati” (tipo scrivere alla DA) sarebbe meglio prima di tutto stabilire la strategia con chi se ne occuperà (report). Il problema di Marcelo credo che rientri in un contesto più ampio di politica estera, promozione della cultura italiana all’estero, frammentazione delle risorse, sovvenzioni a pioggia, mancanza di una politica omogenea e di un disegno organico, confronto con le politiche e le istituzioni preposte di altri paesi, ecc. Sarebbe per esempio interessante vedere come funzionano le cose in Germania, Spagna, Francia, Inghilterra, ecc. (ci metterei anche la Polonia e il Portogallo) e fare i confronti con l’Italia. Questo è un metodo che report usa con frequenza. Io direi, quando sarete d’accordo, di inondare di e-mail la redazione di report e di lasciare poi a loro (se sono interessati, è ovvio) che sono del mestiere la decisione sul cosa fare. Per iniziare potremmo preparare un modello di e-mail, magari con link a questo post e ad altri siti in cui si dibatte il problema (penso alle petizioni di italiano_l2)

  7. Ciao ragazzi…si sono d’accordo con voi…cerchiamo di far correre la mail tra tutti i nostri contatti e contattare anche l’indirizzo che dice Paolo…e far pervenire la notizia alla DA centrale??Cari colleghi facciamo veramente qualcosa….non si puo continuare cosi…mi dispiace tanto per il collega…e per tutti quelli che stanno subendo lo stesso e non riescono ancora a denunciare la cosa…

  8. Mi piace l’idea di Paolo. Sarebbe un piccolo passo per far conoscere la nostra situazione di precariato in ogni angolo del globo.
    Dicono che l’unione faccia la forza… È vero, ma ci vuole che da questa unione nasca un piano di azione comune, chiaro, programmato, perché altrimenti si andrà avanti così per anni.
    Gli insegnati di italiano, come ha ben detto ladylink, continueremo a percepire stipendi indegni, a lavorare senza un regolare e legale contratto, a doverci fare 50 ore di lezione per sopravvivere e a stare sempre in balia delle decisioni del dirigente di turno.

  9. non male come idea… io direi proprio di partire dalla DA a raggiera… mi consulto con ildueblog…. grazie paolo dello spunto…come dire..dell’input…

  10. secondo me si può mandare una segnalazione a report: report@rai.it per vedere se sono interessati a fare un’inchiesta sul mondo della diffusione dell’italiano all’estero.

  11. ma che razza di storia! ma che razza di presa in giro è questa?
    ma poi la dante alighieri
    io vorrei proprio capire che diamine succede in questi i organismi, in queste scuole macina soldi, corsi e finanziamenti come le DA, sparse in tutto il mondo, e che ovunque e sempre calpestano i diritti degli insegnanti, ma perché?

    ma cosa possiamo veramente fare per marcelo?
    creare una petizione a suo nome? per lui e i suoi colleghi, cosa possiamo fare? anche perché ne ilduechiacchiere con elisabetta, della DA, questa volta in messico, si sono sentite dire le stesse cose, molto lavoro, ma pochi soldi e niente contratti….

    MUMBLE MUMBLE

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