Offerta di lavoro a Barcelona

Una delle frasi più usate nelle ultime settimane è “me ne andrei tanto volentieri all’estero… magari in Spagna…”

Ecco giunta l’occasione: l’IIC di Barcellona cerca 6 insegnanti da reclutare tramite un concorso per titoli. Qui (cliccare su “Concorsi” e scrivere nella casella “titolo”: “sei laureati in lettere”), sulla gazzetta ufficiale, il bando. La data di scadenza è l’8 luglio. La durata del contratto è di un anno + uno.

Magari Ladylink o Kappa, che all’IIC di Barcellona ci hanno lavorato, possono dare qualche consiglio a chi è interessato.

4 pensieri su “Offerta di lavoro a Barcelona

  1. Ciao Maria

    non serve la lode, ma il 110.
    Per il resto, non so cosa dirti a proposito delle certificazioni… non te lo so dire nemmeno io che ci ho lavorato, ma essendo laureata in lingue anche tu, non dovresti avere problemi, avendo conseguito un 110. Sempre che non ti sia laureata in una delle lingue europee, non considerate principali. Io mi sono laureata in Portoghese con la lode, non avevo altre certificazioni, e quindi deduco che il Portoghese sia considerato tale.
    Sì, c’è tanta confusione, a cominciare dal Bando. Segui i consigli di Kappa. Insegnante di IIC avvisato, insegnante mezzo salvato.

    E inoltre
    a prescindere dalla chiarezza e dalle tue credenziali, alle offerte che ci interessano, il CV va sempre e cmq inviato… in questo modo io ho trovato il mio ultimo lavoro, la smania di inviare CV ovunque ha fatto la differenza!

    In bocca al lupo!!!! (Crepi)

  2. Ciao a tutti. Devo ammettere che si tratta di proposte all’apparenza allettanti, anche se, personalmente, non avendo la lode penso di avere poche speranze.
    Ho letto anch’io entrambi gli avvisi e devo dire che lasciano molti dubbi interpretativi, che in un bando di concorso, invece, non esisterebbero.Per esempio. ancora non ho capito bene cosa intendano per certificazioni linguistiche. Io sono laureata in lingue e la mia università non rilascia alcuna certificazione specifica, mi sono già informata in tutti gli uffici dell’ateneo. Se non si è in possesso di quelle ufficiali, tipo First e Dele, meglio rinunciare?
    Ciao e buona fortuna a tutti.

  3. Ciao. Sembra che anche l’IIC di Madrid cerchi insegnanti di italiano entro il 31 maggio. Ciao, Roberta Barazza

    L’Istituto Italiano di Cultura di Madrid ha aperto una selezione per il reclutamento di quattro laureati da destinare all’insegnamento nei corsi di lingua italiana.

    Per accedere alla selezione è necessario essere di madrelingua italiana e aver conseguito negli ultimi quattro anni una laurea in lettere o lingue e letterature straniere con votazione non inferiore a 110/110. La conoscenza di una delle principali lingue straniere è da documentare con le certificazioni rilasciate da Università, Istituti o altri enti autorizzati.

    Le candidature vanno inviate per raccomandata direttamente all’Istituto Italiano di Cultura di Madrid entro il 31 maggio.

    http://www.iicmadrid.esteri.it

  4. E infatti io sono una di quelle che ripetono un po’ troppo spesso la frase riportata da Porfido.
    Per tutti quelli che vogliono provare lascio tre consigli:
    1. Non vi aspettate organizzazione e competenza, ma portatevi tutto il materiale che vi potrebbe servire.
    2. Cercate di instaurare un buon rapporto con la segreteria e con la Prof.che si occupa delle certificazioni ufficiali, perché sono delle persone speciali, una volta che si conoscono. A dire il vero, lo sono anche le insegnanti a tempo indeterminato (nonostante tendano a curare i loro interessi…il che è comprensiile, perché voi andate via dopo due anni, ma loro devono restare lì fino alla pensione) . Per quanto riguarda la coordinatrice, non commento, perché ho personalmente avuto dei dissapori, ma non tutti hanno il mio carattere….
    3. Non vi fate “metter sotto” da eventuali malintenzionati vicedirettori, direttori e vari (ci ho pensato: non è detto che siano tutti così): i vostri diritti sono tanti e primo fra tutti sapere quanto vi pagheranno, darvi l’aumento al secondo anno, farvi fare un corso d’aggiornamento all’anno, non farvi fare sostituzioni gratis né ore extra in biblioteca (è stata conseganta e registrata una dichiarazione ufficiale a tale proposito) o per qualunque altra attività che non siano i corsi di italiano.

    A parte queste cose, se capitate nel gruppo giusto (di tornata di insegnanti) si può stare veramente bene sia all’istituto che a Barcellona. io ci tornerei al volo!!!!

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