Ri-esco a fare un passeggino…

E’ con grande gioia che annunciamo l’uscita di un libro che ci tocca da vicino. L’autrice è una nostra collega di lavoro e di blog di cui avevamo parlato già mesi addietro.

Mappi ha raccolto gli scambi di battute tra i suoi fantastici studenti (che poi sono gli studenti di tutti noi) in un volume intitolato, guardacaso, Italiano per stranieri – il gioco degli errori.

Presto ci sarà una vera recensione, ora no perché ancora non ho il libro e, come ci dice Mappi, “al momento il libro si può acquistare online su IBS o sul catalogo delle librerie Feltrinelli. Poi si trova in alcune Feltrinelli tipo Firenze, Perugia, Siena, Bologna, Roma e a Firenze si trova anche alla edison”.

Per ingannare l’attesa, ecco la presentazione dell’autrice:

“A volte ho l’impressione che lo facciano apposta, i miei studenti.
A sbagliare, dico.
Perché dopo qualche giorno di lezione si rendono conto che sbagliare non è un dramma, che nessuno si arrabbia, che non c’è punizione o denigrazione. Capiscono ben presto che sbagliare è fonte di divertimento per me, per loro stessi, per i compagni. Soprattutto si accorgono che lo sbaglio su cui si fa una bella risata tutti insieme non si ripeterà più, rimanendo indelebilmente impresso come errore nella loro memoria.
Insegno l’italiano come seconda lingua a studenti provenienti da tutto il mondo alla Scuola DM Toscana di Firenze dal 1994 e ancora non mi sono stancata: quando arrivo a scuola mi sento come in pantofole, quando conosco nuovi studenti (cosa che accade ogni due settimane) sono ancora curiosa di loro e anche di me, di cosa succederà nel tempo breve del nostro incontro.
Quando nel 1995 ho cominciato a raccogliere su un quadernetto le frasi divertenti pronunciate in classe nelle conversazioni con gli studenti – surreali, ma soprattutto leggere, divertenti e gradevoli – pensavo solo che non volevo dimenticarle.
Veramente la prima volta ero in Danimarca, ospite di Frederik e Mads, due ex studenti (ché poi si diventa amici, qualche volta, dopo che il corso finisce), quando uno mi ha detto: “Oggi pomeriggio vorrei comprarmi degli orecchi da sole”; e l’altro si è lamentato: “Non mi sento molto bene, mi fa male il cesso”. Abbiamo riso insieme di gusto tutto il pomeriggio e la nostra amicizia si è consolidata e, attraverso il gioco degli errori, si è fatta più complice. Ecco sì, da quel momento ho cominciato a scrivere. Non volevo dimenticare quel pomeriggio luminoso dell’estate danese.
Da allora giocosamente raccolgo gli errori più carini: prima li scrivevo sull’agenda, poi sul blog (www.mappi.splinder.com), poi qualcuno mi ha detto: “Ehi, ma dovresti pubblicarle!”, poi eccomi qua.

Che sia leggero, divertente e allegro per chi legge, così come lo è stato per me, che l’ho scritto.”

Naturalmente il consiglio ad andare a leggersi le ultime è assolutamente da seguire. Per quel che mi riguarda Mappi è uno dei primi indirizzi ogni volta che accendo un computer.

5 pensieri su “Ri-esco a fare un passeggino…

  1. Pingback: Insegnanti Italiano L2: vita quotidiana « il due blog

  2. Grazie Porfido per i tuoi sempre utili consigli. Credo che sarà geniale leggere questo libro, e forse scrivere una cosa simile qui a Lima perché sempre c’è interferenza con lo spagnolo. A presto. Filiberto.

  3. allora:
    lusingata, arrossita, onorata, divertita e davvero molto felice, ringrazio porfido per il post che già da solo basterebbe a dare un senso al mio lavoro di insegnante.

    poi grazie anche a piroclastico e a ladylink per i loro commenti di supporto.

    yuppie!

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