Risorse per gli insegnanti all’estero ma non solo…

Per chi come me lavora all’estero e non ha la fortuna di reperire facilmente quotidiani e riviste (degne del nome), consiglio risorse on-line, presenti nei due quotidiani nazionali più cliccati: www.corriere.it e www.repubblica.it.

In questi due portali ci sono rubriche interessanti ed aggiornate anche chi lavora nel BelPaese, come per esempio quelle raccolte sotto il nome FORUM, nel sito de Il Corriere della Sera. A scrivere sono firme del calibro di Aldo Grasso ed Umberto Veronesi e di interessante per chi svolge la nostra professione c’è la rubrica “Scioglilingua”, tenuta da Giorgio De Rienzo, che offre risposte a quesiti sulla lingua italiana, grammatica e frasi idiomatiche; la rubrica oggi si apre con la spiegazione dell’espressione “cadere a terra”:

Cadere a terra
Il mio quesito è questo: è corretto dire “sono caduto a terra”? Non so perché, ma lo trovo poco elegante…Ha un qualcosa di “dialettale”…Non è più corretto dire: “Sono caduto per terra?” Glielo chiedo perché, ormai, anche scrittori italiani abbastanza affermati hanno cominciato ad usare questa forma del “cadere a terra”…
Stella B.

E’ legittimo che lei trovi l’espressione “cadere a terra” poco elegante, ma posso assicurarle che non è errata.

Sempre navigando verso la parte bassa del portale, è possibile accedere alla celebre rubrica “Italians” di Beppe Severgnini, che per chi non lo sapesse è uno spazio tenuto da anni da questo giornalista, famoso per aver scritto molti libri che cercano di definire ed analizzare l’uomo italiano dei nostri giorni, visto attraverso i suoi pregi e difetti. Ma nella rubrica “Italians” si parla di tutto, non solamente di argomenti legati all’italianit , d’altronde sono i lettori a proporre gli spunti di riflessione. Severgnini non risponde a tutti, ma i topic a cui ha replicato sono contraddistinti da una S. Quotidianamente vengono pubblicate una decina di lettere. Ecco un assaggio della giornata di oggi che volge alla fine:

L’importanza di rileggere Beppe Severgnini

E’ impensabile uno “stato di polizia” nei sabati sera Giuseppe Pistilli
Stiamo realizzando il progetto “Bere Moderato” Francesca Arnaboldi – Lucia Moreschi – Cristiano Maccabruni
Auto più sicure, guidatori più indisciplinati Simone Celant
Meglio un figlio perfetto, programmato, o casuale? Cristina Fossati
A me e a mio marito è successo: siamo una coppia infertile Gaia B.
Senza scarpe in casa e ufficio: è usanza in tutto il nord Europa Tiziana Massa
Toilettes introvabili Patrizia Barzaghi
“La fine è il mio inizio” di Tiziano Terzani Enza Ferraro
Britney Spears: se i soldi non fanno la felicit Giuseppe Azzara
8 Marzo: una riproposizione di luoghi comuni Luigi Bressan
LA DODICESIMA LETTERA Stefano Disegni

Il portale www.repubbica.it offre una rubrica tenuta dal ben noto Stefano Bartezzaghi, l’autore de La Settimana Enigmistica: “Lessico e Nuvole”. Qui, quasi quotidianamente vengono proposte delle attivit che mi sembrano in realt un tentativo di riflessione linguistica legata alla realt contingente, così almeno il post del primo marzo, che presenta 8 anagrammi di “Festival di Sanremo”. Se ciccate oggi trovate un cruciverba, mentre nei giorni scorsi era presente una riflessione sugli acronimi, dal titolo “DICO e dintorni”.

Invece nella colonna di destra del sito, andando verso il basso, c’è un’iniziativa originale che rischia di passare inosservata, sotto la voce “Sondaggi – I pareri dei lettori”, che consiglio di estendere anche ai nostri studenti L2: “Vota la parola della settimana”:

La parola che fotografa meglio la settimana appena trascorsa può essere scelta
dai nostri lettori attraverso questo sondaggio settimanale su una rosa di proposte formulata dall’Enciclopedia Treccani.
E sono gli stessi esperti della Treccani che, nella pagina dei “risultati del voto”, forniscono la loro interpretazione delle parole proposte.

La rubrica offre infatti la possibilit di consultare il vocabolario on-line della Treccani, (ma di queste risorse tratterò in un altro post).

Soprattutto per i colleghi che come me lavorano all’estero e che quindi non possono cogliere del tutto la trasformazione, l’arricchimento quotidiano della nostra lingua parlata, suggerisco questo link, presente sul portale dell’Espresso: “Slangopedia: un fiume di parole (ABC)”.

Qui i lettori possono intervenire per creare un database di parole legate all’italiano colloquiale. Le parole inserite dai lettori vengono inserite in ordine alfabetico e sono facilmente consultabili. E’ interessante notare che ci sono diverse parole usate quotidianamente nelle varie citt italiane, per esprimere dei concetti semplici come “bello” o “tanto” e che qualche volta queste espressioni lontane dall’italiano neostandard, sono però trasversali. E’ una iniziativa a dir poco originale, che consiglio a tutti per capire cosa sta succedendo alla nostra bella lingua.

Questo è il post più attuale della curatrice della rubrica, Maria Simonetti,:

“Anvedi quella, é scattata d’ormone!!!”

Il neologismo più ganzo del mese é una battuta che ho sentito dire in tv su TeleRoma 56. Talkshow notturno “Outing”, dove impazzano trasgender, transessuali e gay: la transex mora padrona di casa vede una bionda che s’alza in piedi all’arrivo di un ospite e fa: «Anvedi quella, é scattata d’ormone!!!». Ed ecco la precisazione di Francesco Di Domenico (francesco.didomenico11@tin.it), «scrittore umorista parte napoletano, parte di Giugliano, insomma partenopeo», che scrive: «Di un termine vorrei precisare meglio ma provenienza, si tratta della parola “pariare”. Io ho 50 anni e uso questo vocabolo sin da ragazzo…viene usato anche in tutto l’hinterland partenopeo, quindi non é semplicemente circoscritto l’uso al salernitano, ma probabilmente é spalmato su tutta la Campania. sicuramente un termine giovanile, usato dai giovani più che dagli adulti, ma sicuramente non inventato in questo millennio (bisognerebbe chiedere lumi al grande linguista partenopeo De Falco). “Parea” il vitellone, il playboy…. é gozzovigliare, sfruguliare e sfotticchiare, campare felici…Pariare é per noi campani un termine filosofico talmente alto che probabilmente affonda nella cultura greca. uno stile di vita e lei, cara Maria, in questo momento sta “pariando” col suo vocabolario, lavora ma al contempo si diverte e qualcuno (i denigratori del “pariamento”) potrebbero obiettare che lei sta perdendo tempo. Vada avanti, “parei”. Un “pariatore”, con simpatia, Francesco Di Domenico». Grazie mille per il contributo.

E per chi non può sfogliare il settimanale con più tentativi di imitazione in Italia, c’è sempre www.enigmatica.it.

8 pensieri su “Risorse per gli insegnanti all’estero ma non solo…

  1. ciao a tutti io imen professoressa d’italiano in tunisia sto seguendo un corso di perfezionamento in didattice delle lingue moderne prer averne di piu esperienza
    ciao

  2. Pingback: il due blog - il blog degli insegnanti di italiano per stranieri

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  5. Ciao, anch’io frequento spesso La repubblica e il Corriere, hai già visto il Diario di Repubblica? ci sono servizi completi da scaricare in pdf:
    http://www.repubblica.it/diario/2007/gennaio.html
    poi c’è L’Espresso:
    http://espresso.repubblica.it/
    Galileo:
    http://www.galileonet.it/
    Oggigiorno tutte le riviste hanno una versione on-line, è una delle prime cose che dico agli alunni, qualunque sia l’argomento che ti interessa, troverai tantissime risorse on-line in italiano.

  6. Ciao Carolina!
    In particolar modo per te quale sarebbe questa risorsa? Perché ne sono state citate varie e sarebbe interessante conoscere il tuo punto di vista e le tue esigenze… le tue come quelle degli altri colleghi…
    A presto!

    ll*

  7. Grazie! Si tratta di una risorsa didattica e di aggiornamento permanente assolutamente utile, soprattutto per chi, come me, si dedica all’insegnamento dell’italiano come LS.

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