Silenzio, e lavora! Anche negli USA

Roberta Barazza ci invia un articolo che racconta una sua esperienza negli Stati Uniti.

Italia, Argentina, Stati Uniti… quando si tratta di diritti il mondo si ricompatta…

Mi chiamo Roberta Barazza e insegno italiano in un’universit dell’Indiana, USA. Con l’articolo su PeaceReporter vi racconto cosa può capitare qui ad un insegnante di italiano. Ho scritto l’articolo lo scorso novembre e posso dire che in seguito c’è stata un’evoluzione positiva della vicenda, cioè nonostante i discorsi in senso contrario, sono stata riconfermata per il semestre primaverile, forse perchè si sono resi conto di aver commesso degli errori notevoli. Nonostante ciò il prezzo pagato è molto alto, considerando anche che la borsa di studio intera permette poco più che la stretta sopravvivenza. In teoria potrei essere riconfermata anche per il prossimo anno accademico e nel mio passaporto ho un permesso di soggiorno legato a questa universit fino a maggio 2008, ma viste le vicende ho dichiarato la mia non disponibilit per il prossimo anno.
Si può leggere l’articolo cliccando qui.

8 pensieri su “Silenzio, e lavora! Anche negli USA

  1. Pingback: il due blog - il blog degli insegnanti di italiano per stranieri

  2. Ho ricevuto dal Prof. Lawton una lunga risposta con molti dettagli su quanto io ho scritto. E anch’io ho risposto a queste precisazioni. Ho entrambe le lettere. Per rispondere all’unica precisazione che il Prof. Lawton fa qui, devo solo dire che io in reltà sono stata licenziata all’inizio e se accettavo dovevo andarmene. Ho poi chiesto di rivedere la situazione e l’ho ottenuto, ma se non lo facevo io dovevo già andarmene. Tant’è vero che era stato già comunicato all’ufficio federale che io non lavoravo più per Purdue e che quindi dovevo lasciare il paese perchè il mio permesso di soggiorno era legato solo a Purdue. Il viaggio in Italia che ho dovuto fare è stato causato proprio dal fatto che è stato comunicato questo all’ufficio federale dell’emigrazione. Quindi è vero. Poi comunicando con il capo del dipartimento ho ottenuto la revisione ma il messaggio era già stato inoltrato e ho dovuto andare in Italia lo stesso. Roberta barazza

  3. Gentile Dr. Lawton,
    la ringraziamo per il suo intervento sul blog.
    Non entro nel merito del suo commento, però riconosco che la Dott.ssa Barazza ha continuato a lavorare nell’Università a caro prezzo.
    Se pensa che sia opportuno offrire una versione diversa della storia, noi de Ildueblog siamo a sua completa disposizione. Intanto lascio alla Dott.ssa l’eventuale replica a quanto da lei affermato.
    La saluto cordialmente

    Ladylink

  4. Sono uno dei professori alla Purdue University di cui scrive Roberta Barazza in “Silenzio e lavora: Negli Usa I lavoratori possono essere licensiati per un nonnulla specie se esprimono critiche.” Visto che siamo a conoscenza di quanto ha scritto su questo e visto che non è ancora stata licenziata sembra che quanto scrive non sia interamente vero, perlomeno per quanto si riferisce a lei.

  5. Non ho mai pensato che gli Stati Uniti fossero una nazione democratica. Ho un’ulteriore conferma.
    Un saluto.

  6. ho i brividi
    esprimere solidarietà è scontato
    momentaneamente sono così scioccata da non trovare le parole….

  7. Ciao Roberta,
    sono Marcelo di Mar del Plata, Argentina ed ho appena subito una situazione molto sgradevole presso la Dante Alighieri di questa città, i colleghi di questo blog mi stanno aiutando molto e se possiamo fare qualcosa per te fammelo sapere. Secondo me dobbiamo unirci tutti e denunciare tutte queste irregolarità nei nostri confronti.
    Un saluto e in bocca al lupo
    Marcelo.
    marcelomdp@libero.it

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