Storie di migranti

luoghicomuni

«Pioveva, quando sono venuta qui. Nessuno mi aspettava. Sono venuta qui come una goccia che cade».

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In questo periodo, passeggiando per Milano, potreste imbattervi in queste parole stampate su un manifesto assieme al volto della donna che le ha pronunciate: Alla V., ucraina residente in Italia. Si tratta di una delle dodici «schegge» di storie di migranti raccolte dalla fondazione Onlus Lettera27 per il progetto «Luoghi comuni»: mostra diffusa di poster in 16 stazioni della metropolitana milanese, su 75 vagoni della linea verde e 500 mezzi pubblici. Nata dalla constatazione che il 25 per cento dei compagni di viaggi urbani a Milano arriva dall’estero, l’iniziativa ha l’intento di dare voce agli stranieri residenti in Italia, di renderli per una volta partecipi del dibattito sull’immigrazione: dibattito che raggiunge spesso toni accesi, come dimostrano le recenti esternazioni del consigliere comunale della Lega Matteo Salvini sull’opportunità di riservare posti sui tram ai milanesi.

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