Vi raccontiamo la maratona didattica di ALMA Edizioni 2017

Per l’intera giornata del 18 novembre 2017 la ALMA Edizioni ha tenuto una maratona didattica sotto forma di webinar completamente gratuita. Sono stati tantissimi i partecipanti, l’entusiasmo era tangibile e i seminari online avvincenti. Per questo motivo abbiamo sondato tra gli iscritti al gruppo Fb “Italiano per Stranieri” la disponibilità a scrivere le proprie impressioni sui seminari, provando ad assecondare l’onda d’entusiasmo di quel sabato memorabile.

In quattro colleghe hanno risposto all’appello e finalmente possiamo condividere con voi tutti i loro preziosi contributi. Laura Alquati ha riassunto l’intervento di Gabriele Pallotti, Francesca Guerisoli Giorgio Massei, Chiara Pegoraro Vera Gheno e Silvia Maneschi Andrea Villarini.

 

Buona lunga lettura! Continua a leggere

Frantz Fanon

Il Politecnico di Milano farà tutti i corsi in inglese. Io esprimo una valutazione del tutto negativa sul provvedimento. Le mie motivazioni risiedono specificatamente negli effetti psicologici che si annidano in questa scelta: l’alta cultura ingegneristica, architettonica e della progettazione industriale verrà identificata con la lingua straniera. Si instilla nei giovani attraverso un meccanismo subliminale potentissimo (la lingua) la convinzione che certi concetti possano essere espressi solo in un’altra lingua. Vorremmo creare una rassegna stampa sull’argomento che introduce argomenti pro e argomenti contro tale decisione. Vi chiediamo di collaborare a alla composizione di tale rassegna stampa postando dei collegamenti ad articoli che vi sembrino interessanti in merito. Comincio io con il primo.

(QUI)

Ovviamente, oltre agli articoli che vorrete segnalare la vostra opinione personale è la benvenuta.

Qual (‘) è

Saviano: «Continuerò a scrivere “Qual’è”»

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SOS lingua italiana

Ritorno dopo una lunga assenza con un argomento che mi riguarda da vicino: lo stato della lingua italiana. Argomento che qui abbiamo più che pubblicizzato, ci abbiamo riflettuto, eh però non abbastanza per me. Questo articolo con cui ritorno a postare per me è terapeutico. Concedetemelo.

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La milanesizzazione della lingua italiana

(Nell’immagine Guido Nicheli, il milanese per eccellenza, il “cumenda” di molti film; luglio 1934-ottobre 2007)

Sfogliando le pagine di Italians sulla versione online del Corriede della Sera, mi e’ caduto lo sguardo sul seguente articolo: “La milanesizzazione della lingua italiana” in cui l’autore si chiedeva, anche ironicamente,  fino a che punto  la parlata (regionale) milanese, avrebbe influenzato l’italiano neo-standard:

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Addio allapostrofo dimenticato

Un curioso articolo da repubblica.it:

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In GB e Stati Uniti i puristi ne difendono l’uso corretto. In Italia è uno scempio: utilizzato a sproposito o confuso con l’accento

Errori, troppi sms e nuovi linguaggi: dice addio l’apostrofo dimenticato

La Crusca discute dei casi dubbi. Ma per la maggior parte delle fattispecie la spiegazione è una sola: ignoranza
di STEFANO BARTEZZAGHI

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La presidente della Crusca

Come cita Wikipedia, “L’Accademia della Crusca è un’istituzione che raccoglie studiosi ed esperti di linguistica e filologia italiana e, fra quelle esistenti, è la più antica accademia italiana.
Rappresenta sicuramente la più prestigiosa istituzione linguistica italiana.
Sorta a Firenze nel 1583, si è sempre distinta per il suo strenuo impegno a mantenere “pura” la lingua italiana originale, pubblicando gi nel 1612 la prima edizione del Vocabolario della lingua italiana, che servì da esempio lessicografico anche per le lingue francese, spagnola, tedesca ed inglese.”

Oggi, dopo 425 anni, per la prima volta la più alta carica di questa istituzione è una donna: Nicoletta Maraschio, eletta il 16 maggio scorso e che succede a Francesco Sabatini.

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