Tutto quello che sappiamo sulle neuroscienze è falso. O quasi.

Vi invito alla lettura di questo articolo, segnalato da Piroclastico, che sintetizza un saggio di Paul Howard-Jones, docente di neuroscienze e formazione presso l’università di Bristol.

Il testo tratta dei cosiddetti “miti neurologici”: delle credenze sul funzionamento del cervello dall’apparente scientificità, che però di scientifico non hanno nulla.

Ora: abbiamo tutti dei miti su come si cura il raffreddore tramandati dalle nostre nonne o mamme… ma non siamo medici e se lo fossimo sarebbe grave.

E invece, come ci dice Howard-Jones, questi neuromyths hanno ampio credito fra gli insegnanti e finiscono così per essere alla base di metodi  di insegnamento inefficaci e irrazionali nelle scuole.   

Particolarmente interessante la seconda parte dell’articolo, quando parla della teoria secondo la quale il cervello avrebbe “una parte dominante”. E’ un argomento del quale abbiamo sentito tutti parlare, e sostiene che le persone imparano diversamente a seconda della prevalenza dell’una o dell’altra parte del loro cervello (emisfero destro o sinistro). 

In questo caso si tratta di una conclusione distorta, aspetto che fa ancora più male alla teoria che ne è alla base. Ma per approfondimenti vi lascio all’articolo. Buona lettura.

 

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