Un gioco: il tappeto parlante.

Conoscete twister? È un giochino con il tappeto a scacchi colorati. Si può utilizzare anche per la classe di lingua, con gli opportuni adattamenti. Leggete tutto il post se vi interessa come fare.

NUMERO MINIMO DI PARTECIPANTI: 2.

NOTA: LE ISTRUZIONI CHE SEGUONO SONO SCRITTE PER UN GRUPPO DI CINQUE STUDENTI. PER CLASSI FORMATE DA UN NUMERO DI STUDENTI INFERIORE A CINQUE O NON SUO MULTIPLO VALGONO I SOLITI ADATTAMENTI DEL CASO.

Ripartite una porzione del pavimento della vostra aula in 20 parti uguali (potete usare del nastro adesivo, un pennarello indelebile o del gesso).

Immaginate cinque enunciati che servono i vostri obiettivi didattici del momento. Per esempio:

1) La mamma mangia la mela;
2) La mela è mangiata dalla mamma;
3) L’autore scrive il libro;
4) Il libro viene scritto dall’autore;
5) Qui si vendono ciliege.

Dividete ogni enunciato in quattro parti. Per esempio

1) La mamma/mangia/la/mela;
2) La mela/è/mangiata dalla/mamma;
3) L’autore/scrive/il/libro;
4) Il libro/viene /scritto/dall’autore;
5) Qui/si/vendono/ciliege.

Procuratevi venti etichette adesive (piuttosto grandi, se possibile) e scrivete su ognuna di esse uno spezzone delle frasi viste prima. Attaccate ogni etichetta adesiva in una partizione della tabella realizzata sul pavimento.

Abbiate cura che l’ordine delle frasi sia mischiato.

Una parte del pavimento della vostra aula deve quindi presentarsi nel seguente modo.

 

l’autore viene il libro libro mangia
si mela dell’autore la mela mamma
mangiata dalla ciliege la mamma è la
scritto vendono scrive qui il

Dividete la classe in gruppi di cinque studenti.

Dite loro che lo scopo del gioco è ricostruire le frasi poggiando un arto su ogni parte della frase. Ogni studente deve costruire con i suoi quattro arti una frase grammaticalmente accettabile. Il gruppo prende tanti punti quante frasi è stato in grado di ricostruire.

Gli studenti di un gruppo non possono comunicare fra di loro mentre cercano di ricostruire le frasi. Devono stare assolutamente in silenzio. I membri del gruppo faranno le loro scelte secondo una turnazione consecutiva, per esempio: prima John poggia il suo piede, poi Yuko il suo, poi Hermann il suo braccio, poi Melanie il suo, infine Karin il suo; a questo punto ricomincia John con il  suo braccio, poi Yuko il suo altro piede, etc.

Date un tempo massimo per completare il compito, noi consigliamo due minuti (per stabilire i limiti di tempo massimo è possibile utilizzare un brano musicale, la cui durata corrisponderà al tempo a disposizione). Scaduto il tempo l’insegnante chiederà ad ogni studente, prima che si alzi,  di enunciare la frase da lui costruita; questa verrà scritta alla lavagna e l’apprendente potrà alzarsi. Dopodiché il turno passa al successivo gruppo.

Come sempre siamo avidi di commenti, proposte di varianti e naturalmente rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento o domanda.

3 pensieri su “Un gioco: il tappeto parlante.

  1. Tutto chiaro. In effetti, la mia perplessità è su quanto sia “economica” l’attività (se come me magari hai un gruppo con 3 misere ore alla settimana). Insomma considerando il tempo e l’energia del “pre”… il risultato che si ottiene è un po’ sbilanciato. Ok, è decisamente antieconomica, ma w lo spasso 🙂
    Grasssie

  2. Ciao Moryama,

    Si’, provato in classe con giovani adulti. Tredici studenti. Un gruppo ha fatto due frasi, due tre. Ma questo dipende ovviamente anche dal tipo di frasi che dai. Il tutto e’ durato una quarantina di minuti (ma avevo preparato tutta la struttura prima della lezione). Ogni gruppo ha un compito con delle frasi differenti quindi il problema dello ‘spionaggio’ non si pone. Avevo preparato tre diversi gruppi di frasi, scritti su le etichette in tre colori differenti. Ed infatti le squadre erano “Gruppo Rosso”, “Gruppo Blu” e “Gruppo verde”. Le etichette adesive erano numerate, cosi’ potevo incollarle velocemente secondo una disposizione gia’ studiata. Appena una squadra finiva il suo turno io tiravo fuori le etichette e le incollavo al pavimento. Per le dimensioni sono andato a naso e a buon senso, considerate le altezze dei miei studenti.

    Sono d’accordo con te, probabilmente e’ un gioco adatto come conclusione, del corso o anche della lezione. E ovviamente non e’ un gioco per tutti.

  3. Mi ispira come gioco per qualche festa di fine corso e simili, ma sono incerta. Vediamo…

    Domande di routine: l’hai provata personalmente in classe? con quanti studenti in totale? quante frasi ha costruito in media un gruppo? quanto è durato il tutto? cosa fanno gli altri gruppi mentre uno gioca (per evitare che si studino ben bene il tabellone)

    Domanda tonta: le dimensioni totali del “tappeto adesivo”?

    🙂

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