La serendipity e le carte geografiche online: spunti di riflessione per lezioni individuali

 

Vi è mai capitato di essere arrivati all’ultima lezione con un allievo individuale adulto A2, e chiedervi come organizzare le ultime due ore che vi rimangono?

Il mese scorso mi sono trovata in questa situazione e, avendo lo studente espresso il desiderio di fare una lezione di ripasso, mi ero preparata una bella lezioncina con un po’ di giochi da fare, cosicché quest’ultima lezione non finisse in lacrime (sì, sono un’insegnante molto emotiva).

Quindi, mi ero portata le mie belle bustine con le attività sulle preposizioni e sugli ausiliari, ben due giochi dell’oca e il link della canzone “Bene ma non benissimo” di Shade (della didattizzazione di questa canzone parlerò in un futuro articolo).

Ammetto che io per prima non ero molto convinta della programmazione e non avevo fatto un buon lavoro di “visualizzazione”. Ma tant’è.

Come al solito inizio la lezione parlando di cosa abbiamo fatto durante il fine settimana, visto che la lezione si svolge di lunedì mattina.

Il mio studente ha voglia di chiacchierare e lo lascio fare, senonché iniziamo a parlare delle vacanze estive, che lui non ha fatto ma la sua fidanzata sì, e finiamo su Google Maps a mostrarci i viaggi più belli che abbiamo fatto nella nostra vita. Questa si è trasformata in un’attività di conversazione che è durata per più di un’ora.

Cosa abbiamo fatto? Per prima cosa abbiamo cercato i luoghi sulla mappa, e già questa è stata una interessante attività di ripasso per il mio studente, perché, essendo il mio Google Maps in italiano, ha dovuto cercare i luoghi in italiano. Ma è anche stata un’attività di scoperta di nomi di luoghi che non conosceva in italiano, perché maps traduce sulla cartina quello che tu cerchi in un’altra lingua nel campo di ricerca.

Google Maps (o Bing Maps, o qualsiasi altro servizio di carte geografiche online) è uno strumento potentissimo per sviluppare la competenza parlata nel descrivere e consigliare posti da visitare, attività didattica presente in tutti i libri di lingua straniera che si rispettino.

Quello che ho trovato interessante in questa lezione è la possibilità di spaziare con la fantasia, di curiosare e mostrare attraverso le fotografie posti che abbiamo visto o che vorremmo vedere; la possibilità di uscire dalla classe e viaggiare virtualmente, curiosare guardando le fotografie, ed esprimere anche giudizi su un luogo, attraverso l’esplorazione delle fotografie. Si possono anche organizzare viaggi estemporanei utilizzando le funzionalità di Google Maps, e quindi esercitare un’altra funzione comunicativa presenti in tutti i manuali: la consultazione degli orari dei mezzi di trasporto pubblici o degli aerei.

Altrettanto potente è la funzione “street view” che ci permette di camminare per le strade e fare un tour virtuale delle città, utile ad esempio nel caso di lezioni in cui stiamo affrontando le “indicazioni stradali”, altro topos delle lezioni di lingua straniera. Non è meraviglioso immergersi virtualmente nella città, e girovagare per le vie in “tempo reale”, piuttosto che seguire con il dito le indicazioni su una cartina tradizionale, a volte finta, pubblicata su un manuale? E poi, diciamocela tutta: alzi la mano chi ancora va in giro, che sia a piedi, in bici, coi mezzi o in macchina, guardando una cartina stradale cartacea e non l’app dedicata sul proprio smartphone!

 

Immagine gratuita: https://pixabay.com/en/map-of-the-world-old-historically-2241469/

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Informazioni su LolaS

Ciao, sono LolaS e ho sette vite come i gatti! Sono insegnante di lingue (al plurale, perché ho insegnato nell’ordine: italiano, tedesco e inglese a stranieri) e linguista interazionale. Sono stata Instructional Designer in Belgio e in Italia, ed insegnante online in alcune università del centro Italia. Dopo una laurea in Lingue con una tesi sull’e-learning, mi sono addottorata in Linguistica a Roma, ma il destino mi ha portato in Belgio a mangiare fritjes e in Olanda per lavoro, quindi sono frontaliera in terra straniera. Vivo sulla mia pelle il multilinguismo ed imparo il neerlandese. Appassionata di nuove tecnologie, twitto compulsivamente e condivido materiali didattici, notizie e consigli sull’utilizzo dei social media in classe e non. Su questo blog mi occuperò di didattica dell’italiano e di nuovi media. Il mio motto è “veni, vidi, … condivisi ”!

Il mio account twitter è @LolaSciubba

2 pensieri su “La serendipity e le carte geografiche online: spunti di riflessione per lezioni individuali

  1. Cara ladylink, sì le attività possono essere fatte anche in classi di LS, ed ovviamente anche in Italia. Anche perché nelle mie lezioni non mi soffermo solamente su quello che riguarda l’Italia, ma, essendo una persona curiosa, mi piace parlare di tutto, anche posti che si trovano fuori dei confini nazionali. D’altra parte anche io non sono più in Italia 🙂

    Per quanto riguarda Bing, l’ho riportato per essere politicamente corretta, ma in effetti non ha le stesse funzionalità di Google Maps.

    Ad esempio, non ci sono fotografie associate ai luoghi.
    Ci sono però le informazioni relative a come arrivare da un posto a un altro, inclusi i mezzi pubblici (ma non la bicicletta, e il percorso a piedi non mi è stato caricato sulle lunghe distanze). Inoltre, la funzionalità “bird eye” che dovrebbe permetterti di vedere una versione dettagliata delle foto satellitari, non funziona (almeno sul mio pc).
    Non c’è neanche la possibilità di trascinare l’omino per fare una passeggiata virtuale in strada.

    Perciò la mia preferenza ricade ancora sul buon vecchio Google Maps.

    Spero di aver risposto a tutti i tuoi quesiti 🙂

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