Leonardesca.

Se volete fare un po’ di esercizio di lessico, ho qualcosa da proporvi.

Il corpo umano è (più o meno) simmetrico, questa caratteristica si può sfruttare per fare delle attività di memorizzazione di lessico in classi monolingue (ma se avete un gruppo un po’ sportivo viene bene anche in classi plurilingue).

Il principio è molto semplice: in una metà del corpo risiede l’italiano, nell’altra la lingua madre. E allora, qualche esempio:
– Braccio sinistro alzato: “E tutti diciamo casa“///Braccio destro alzato: “E tutti insieme house“.
– Gamba sinistra alzata (stile ballo tirolese): “Porta“/// Gamba destra alzata (stile ballo tirolese): “Door“.
– Pizzicotto ripetuto su lobo sinistro: “Cucina“///Pizzicotto ripetuto su lobo destro: “Kitchen“.

E così via, ci sono un milione di movimenti che potete collegare a parole o elementi di lessico che volete insegnare.

Quello che consiglio è che l’insegnante si metta in gioco. Quindi, come in una lezione di aerobica, spalle agli studenti e loro devono seguire i vostri movimenti e le vostre enunciazioni (dopo un po’ le enunciazioni dell’insegnante spariranno, chiaramente).

Ammetto che sono un privilegiato, ho la fortuna al momento di lavorare in una classe che ha una parete occupata completamente da una grande libreria chiusa da sportelli a vetri, che funzionano come specchi. Ma se non siete così fortunati come me, potete sempre andare in palestra a fare questo esercizio.

Ah, e non dimenticatevi di dire che mentre imparano lessico nuovo dimagriscono e rassodano glutei, cosce e addominali, che non fa mai male.

2 pensieri su “Leonardesca.

  1. Le classi plurilingue devono avere buoni polmoni. Vedo solo due soluzioni:
    1) Ogni elemento lessicale (non necessariamente una parola, ma anche un modo di dire, un verbo coniugato ecc.) occupa tutti i movimenti di una parte del corpo, mentre ogni movimento speculare dell’altra metà del corpo rappresenta una lingua presente in classe. Quindi,
    braccio destro alzato: “E tutti insieme: ‘Telefono’”///braccio sinistro alzato: “E forza: ‘Telephone’”…
    gamba destra alzata: “E dai su: ‘Telefono’”///gamba sinistra alzata: “Allora dai: “手机”’.
    2) Alla lavagna scrivete gli elementi lessicali in italiano e intorno vi scrivete le traduzioni in tutte le lingue che avete in classe. Poi in azione ripetete tante volte lo stesso movimento per tutte le lingue che avete in classe. Quindi, braccio destro alzato: “E tutti insieme: ‘Telefono’”///braccio sinistro alzato: “E forza: ‘Telephone’”…
    braccio destro alzato: “E dai su: ‘Telefono’”///braccio sinistro alzato: “Allora dai: “手机(Shǒujī)”’…
    braccio destro alzato: “E andiamo su: ‘telefono’”///braccio sinistro alzato: “E ancora una volta: ‘Telefon’”, e così via.
    Se avete cinque lingue in classe, per ogni elemento lessicale dovete ripetere cinque volte lo stesso movimento. Ma sicuramente fra voi ci sarà già qualcuno che sta pensando: “Ma queste baggianate! Io non le faccio!”. Bene! Perché sicuramente ce ne sarà uno anche fra gli studenti. E voi lo prendete, gli mettete il cancellino in mano e gli dite: “Tu sta’ qui, il tuo compito è che ogni cinque minuti devi cancellare una parola scritta alla lavagna. Mi raccomando, eh! Hai un compito di grande responsabilità!” Se è uno sveglio gli potete affidare anche il controllo del volume della musica.

    Insomma, con una lezioncina, ina, ina, solo sul lessico delle bevande da banco (caffè, caffè macchiato, cappuccino, caffelatte, cremino, caffè al ginseng, caffè macchiato freddo, caffelatte freddo, cappuccino chiaro con poca schiuma, caffelatte doppio freddo con caffè in bricchetto al lato ecc.) sarete la classe con i più bei glutei di tutta la scuola.

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