A lezione del 232 con Subsonica e Antonella Ruggiero

Questo intervento nasce dalla voglia di amplificare, se cosi’ si puo’ dire, quella sensazione positiva che mi rimane addosso quando un’attivita’ proposta a lezione si e’ dimostrata valida. Forte e’ anche la voglia di condivisione, e questo potrebbe essere un primo post inaugurale per una futura nuova rubrica. E comunque il punto di vista dei lettori, e’ utile, poiche’ esterno, anche quando un’attivita’ si e’ dimostrata ben calibrata e produttiva.

Inizio quindi dicendo che al corso 232, ultimo corso di italiano  per chi non continuera’ a studiare la lingua, tocca il primo Quiz del semestre. Un esercizio a scelta multipla di grammatica e 2 mini composizioni da fare per usare il trapassato prossimo. 45 minuti di Quiz e rimane piu’ o meno una mezzoretta per fargli ascoltare una canzone, tramite la quale fargli scoprire il CONDIZIONALE, intanto quello presente.

La canzone scelta e’ stata PER UN’ORA D’AMORE, versione di Antonella Ruggiero-Subsonica. Molto lenta, con solo 4 verbi ripetuti molte volte, alla sola prima persona singolare. Scelta ponderata che si e’ rivelata efficace, almeno nelle prime due classi, domani la terza.

E’ stato sufficiente un solo ascolto, perche’ ho dato i 4 verbi gia’ coniugati (direi, farei, venderei, vorrei), indicando quante volte sarebbero apparsi. Dopo il primo ed unico ascolto un veloce lavoro di coppia per verificare che avessero scritto i verbi al posto giusto eper farli familiarizzare ancora una volta con le forme. Quindi passo successivo, risalire agli infiniti. Dunque sono passata alla parte piu’ frontale. Sempre parlando in italiano ho spiegato a cosa corrispondesse in inglese il condizionale: il verbo would, e ho fatto “tradurre” quei 4 verbi in inglese. Siamo ritornati al testo della canzone leggendo le frasi e facendo forza, puntando sugli elemtni noti: verbi come “non SO”, e poi con una domanda: ma direi, farei ecc a che pronome personale corrispondono? IO, TU, LUI-LEI? Non tutti hanno detto subito io, ma sono riuscita a farli ragionare. In seguito di nuovo le frasi e ho cercato di farmi dire che cosa esprimessero quei verbi: e’ uscita fuori la parola DESIDERIO. Obiettivo centrato. Quindi ho scritto alla lavagna: “Tu per un’ora d’amore che cosa faresti?” E ho dato la mia risposta: io per esempio (e ho scritto il mio nome alla lavagna), “ATTRAVERSEREI l’oceano”, evidenziando la desinenza a questo verbo e a “venderei”, dicendo che questi due verbi erano regolari, gli altri no. Gli ho dato quei pochi minuti rimasti per dirmi una frase con un verbo, uno solo, al condizionale.

Insomma, alla fine quasi tutti gli studenti, sicuramente i piu’ spigliati, mi hanno fatto una frase con il condizionale!

Io direi obiettivo raggiunto, che ne pensate?

4 pensieri su “A lezione del 232 con Subsonica e Antonella Ruggiero

  1. No, no, per carita’, e’ andato tutto bene, solo che avrei dovuto esplicitare subito quale fosse il verbo regolare, e non aspettare di scrivere una frase alla lavagna come esempio…

    Funziona funziona…
    speriamo che gli rimanga qualcosa perche’ questo lavoro e’ stato abbandonato per una settimana, per studiare bene (ahahahah) i pronomi dir e indiretti e per arrivare preparati (ahahaahh) al Test 1.

  2. Qualche volta mi fai prendere un po’ di nostalgia con i tuoi racconti, cara ladylink! Dopo molti anni negli Stati Uniti, sono finalmente ritornato in Italia (e ne sono contento), ma quando cominci a parlare di 232, di lesson plan che spaccano il minuto, di quiz e di canzoni nel tempo che rimane…beh, mi sembra di tornare indietro nel tempo!
    Tornando al tema del post, direi proprio di si`, credo che l’obiettivo sia stato raggiunto, specialmente dato il poco tempo a disposizione. Vero e` che sei stata aiutata dal fatto che il condizionale semplice in inglese sia tale e quale al nostro ;), con altre strutture non e` cosi` automatico indurre gli studenti a formulare ipotesi da riutilizzarle immediatamente. Comunque, niente da eccepire!
    Un caro saluto

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