Dalla parte delle scuole

Pubblico come post un commento all’articolo “Tutti, proprio tutti, quasi tutti”. Ho chiesto all’autore di poterlo fare in quanto mi pare che apra nuovi orizzonti alla discussione e la porti su un piano interessantissimo e forse più “vero”, nel mondo reale, fatto non dagli insegnanti buoni e dai direttori arroganti, ma da insegnanti e direttori, ognuno con il suo ruolo e le sue aspettative. Se si riuscisse davvero a discutere un po’ di più… Comunque… non è il mio post, lascio la parola a Silvio.
Buongiorno.
Vorrei aprire un nuovo capitolo della discussione, perche’ qui e’ totalmente mancato il punto di vista delle scuole. Io ho iniziato come insegnante di italiano all’estero (senza alcuna qualificazione tipo tutti questi esami che le universita’ si inventano adesso). Dopo anni di esperienza sono tornato in Italia e con grandi sacrifici (che continuo a fare) ho aperto la mia scuola privata di italiano.
Alcune considerazioni: si parla di contratti, di stipendi bassi, di condizioni difficili per gli insegnanti ma la situazione e’ per le scuole stesse molto pesante.
Gli stranieri residenti in Italia che hanno bisogno di imparare la nostra lingua sono milioni, quelli che hanno il tempo e la voglia di farlo sono pochissimi. Tra questi, quasi nessuno ha i soldi per farlo con corsi privati per cui sono costretti a seguire i corsi gratuiti dei comuni un paio di ore a settimana.
Quelli che vogliono imparare piu’ seriamente perche’ ambiscono a un lavoro piu’ gratificante pagano al massimo 5 – 6 euro all’ora per un corso di due ore al giorno; mediamente nella mia scuola i gruppi sono di due o tre persone quando ci va bene (orari, livelli diversi, ecc) per cui se togliete IVA, tasse varie, costo dei locali, pensate quanto resta per l’insegnante. Gli stranieri che vengono in Italia per la famosa vacanza studio, sono anche loro decimati da visti di studio sempre piu’ difficili da ottenere e da un euro alle stelle. Si parla nei precedenti post di contratti a tempo determinato come una cosa negativa, ma cosa dovrebbe fare il direttore di una scuola? Qui da noi ci sono mesi buoni (come questi estivi) e mesi in cui ho uno o due studenti in totale: come faccio ad assumere insegnanti a tempo indeterminato? Vuol dire che anche quando non ho studenti devo pagarli per star qua senza niente da fare? Posso sapere solo il mese precedente quanti studenti avro nel mese in  corso.
Tra l’altro, con queste norme anti-immigrazione sempre piu’ restrittive, e nessun modo per far riconoscere la validita’ e serieta’ di una scuola (la “presa d’atto” del Ministero della Pubblica Istruzione non esiste piu’ da molti anni e non e’ stata sostituita da alcun provvedimento) rischiamo che dall’oggi al domani le ambasciate smettano di rilasciare visti e noi ci ritroviamo a dover chiudere per mancanza di studenti.

Silvio

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