I furbetti del sondaggetto

E’ evidente in che paese viviamo anche da queste cose.
Sono gli eventi piccoli che danno il metro della cultura in cui si vive. Non appena c’è il proprio interesse in campo, non importa che si stia giocando, non importa che lo si stia facendo con delle regole, non importa che gli altri lo facciano in buona fede. .. ciò che conta è imporsi, alla faccia degli stupidi onesti che ancora non hanno capito come va il mondo.

Una cosa, noi che gestiamo questo piccolo blog, l’abbiamo capita. Non lo possiamo fare: non possiamo mettere un sondaggio in cui chiediamo agli utenti di votare il libro che preferiscono. E chissà quante, di cose così, non potremo fare. E questo perché ci sarà sempre qualche furbettino che penserà di essere più scaltro degli altri e in tal modo penserà di prendere in giro gli altri, quelli che sono così ingenui e stupidi da essere onesti.

Abbiamo dovuto fare una prima correzione perché a qualcuno era saltato il dito indice sul mouse proprio in quei minuti in cui non avevamo ancora settato a dovere i parametri tecnici della votazione. E ci siamo accollati noi la responsabilità.

Ma ora, di fronte a decine di voti che arrivano, voti non rintracciabili, voti che arrivano da IP anonimi e quasi uguali, rimaniamo senza strumenti (perché non siamo tecnici) e, soprattutto, senza parole.

Il sondaggio è chiuso. Con tristezza. Perché cose così fanno crollare l’entusiasmo nel portare avanti una cosa (il blog) da cui non solo non ci si guadagna, ma che costa: soldi, tempo, energie. Qualcuno una tale dedizione non retribuita evidentemente la chiama stupidità. Siamo fieri di questo giudizio. Ma l’entusiasmo non si rigenera da solo, va alimentato. E allora ecco che il sondaggio viene chiuso e amen.

Non c’è Porfido dietro queste parole, ma, in carne e ossa, perché prima di ogni altra cosa siamo persone con un proprio modo di essere e di vedere il mondo,

Carlo Guastalla

28 pensieri su “I furbetti del sondaggetto

  1. Hmmm… che spettacolino questa rissa, ragazzi!

    Comunque io avrei votato “Universitalia” di Alma Edizioni 😉

    La grafica e’ un po’ povera e la progressione un po’ troppo rapida, ma per i miei apprendenti e’ quasi perfetto. Non disdegno nemmeno “Contatto” della Loescher.

    Erano inseriti nella rosa?

  2. Beh, prima Mariangela si scusa di essere “distratta”, il che a volte è vero, e soprattutto in questo caso specifico di Contatto. Non è così però per gli altri volumi menzionati.
    Però sinceramente non ho capito la frase “Bravissimo non è tra i titoli, e mi aspetto che sia Mariangela a dirci perché sarebbe dovuto essere incluso, e non noi a giustificarci.”Non vedo perché dovrei motivare l’inclusione di Bravissimo,non ne ho bisogno e non preparo io il sondaggio, né ho chiesto giustificazioni.
    Mamma mia, pensavo che qui si potessero esprimere le proprie opinioni, giuste o sbagliate che siano, senza che questo scatenasse battaglie con toni così accesi .
    Però, peccato. Avevo capito che questo blog era un luogo di discussione e di confronto, in cui fosse permesso anche fare riflessioni critiche. Come non detto…

  3. Nessun problema, Piroclastico. Capisco benissimo ciò che intendi, e riconosco che con l’ultima frase sono stato troppo assertivo, creando una sorta di cortocircuito del significato che volevo dare al mio intervento.
    E ora che ci siamo capiti, arrivederci nei prossimi post.

  4. La mia nota sull’Ecclesiaste, la spiego.

    Usare una sentenza (visto che lo è, in senso retorico) insieme a un dubbio, ha un effetto esplosivo.

    Il dubbio è inerte (secondo me), la sentenza certamente no.

    La sentenza (in senso retorico, sempre) cancella il dubbio: lo scioglie. Almeno questo è l’effetto in chi legge: in me che leggo.

    P.

  5. Demodoco mi trovi d’accordo su molte cose, e apprezzo la tua ironia.

    Il blog è fatto di questo: di scambi, di condivisione, di non condivisione, e anche di prese di distanza dalle premesse di un teorema.

    Il teorema diffuso lungo questo thread, in molti interventi, è che si possa saltare dal particolare al generale (dall’individuo al paese Italia) e viceversa, con una facilità che a me personalmente disorienta. Mi dà le vertigini.

    piroclastico

  6. Porfido, ho scritto “tutti”, ma avrei dovuto dire “quasi” tutti, visto che non mi riferivo assolutamente a te, anzi…

    Comunque è proprio perché mi piace questo blog e vorrei continuare a frequentarlo che mi sembra non valga la pena perdere la pazienza o arrabbiarsi con le persone, anche quelle che per prime alzano i toni o si arrabbiano in apparenza senza ragione.

    Visto come vanno le cose, in Italia e nel mondo, in questo periodo, ci sono questioni più importanti che meritano rabbia e indignazione, no?

  7. La scrittura porta anche a fraintendimenti o esasperazioni. Mi dispiace aver alzato i toni, ma siamo persone, no?
    Spero che il blog esca rafforzato da questo intoppo. E spero che il nostro cantore omerico torni a leggerci (in fondo da cieco è stato promosso a miope, quindi…) e a commentare.

  8. Precisazione: io non ho “accusato” (o almeno non era mia intenzione pronunciarmi in modo accusatorio) Porfido di conflitto di interessi, ho solo espresso un dubbio, mi sembra legittimo, anche se magari non condivisibile.

    A Piroclastico: dovresti sapere che Demodoco, il cantore omerico che fa commuovere Ulisse alla corte dei Feaci, era cieco. Quindi darmi del miope è da un certo punto di vista un complimento, diciamo così.

    P.S.: Chiedo scusa, sempre a Piroclastico, se ho scomodato Omero per il mio nick.

  9. Mah che strano. Ero convinto di aver risposto a Massimo. Invece devo aver chiuso la finestra prima di inviare il commento. Vabbè… Ladylink ha fatto luce sui motivi del mio sfogo a caldo contro Mariangela.
    @ Massimo: Nemmeno io ho capito la frase “A giudicare ecc. ecc.” e comunque non capisco perché non avrei dovuto rispondere. Se hai reputato il libro che usi un buon libro evidentemente ci sono delle buone cose. Io purtroppo non lo conosco.

  10. Una precisazione e una domanda:
    io sono cinico per quel che mi aspetto dalla coscienza collettiva ma stoico per quel che pretendo dalla mia.

    La domanda: e perchè i libri citati da Mariangela sono sbagliati? Io non li conosco affatto e adesso sono divorato dalla curiosità.
    Purtroppo a giudicare dal tono di sincera onestà della tua risposta alle accuse di conflitto d’interessi, Porfido, mi sa che non mi vorrai rispondere nel dettaglio. E tuttavia sono curioso assai!

    E infine, a proposito di promozione: il libro che ho iniziato ad usare quest’anno (insegno italiano in Libia) è Italiano!, della Hoepli e ne sono entusiasta, specie per principianti di madrelingua lontana. Avrei votato questo.

  11. Risalgo come un salmone la corrente, e mi riaggancio al messaggio di Demodoco.

    Vedere conflitto d’interessi ovunque è come non vederlo quando serve.

    E’ miopia. Nel senso letterale del termine: è uno sguardo sfocato, che parla di ombre, non di cose reali.

    Al semplice vedere l’andamento del sondaggio, i sospetti si dissipano. Non hanno nemmeno modo di sorgere.

    Non scomoderei la sentenza dell’Ecclesiaste per questo.

    P.

  12. @ Demodoco (e Ladylink)
    Il mio nome è comparso perché l’idea del sondaggio è andata male e non volevo trincerarmi dietro a Porfido. Porfido è un “nome di battaglia” ma sia chiaro per tutti che dietro ci sono io. Porfido non mi nasconde! Alcuni (tra quelli che sanno chi è Porfido) potevano pensare che scrivessi quelle cose perché Espresso non aveva vinto il sondaggio. Mettendo il mio nome mi sono esposto completamente a questa critica. E sono contento di averlo fatto e ringrazio Demodoco per la sincerità.
    Sinceramente poi il mio voto avrei anche potuto darlo ad Espresso, non credo che sarebbe stato scorretto. Quello che non ho fatto è stato pompare i voti del manuale che vende l’editore per cui lavoro.
    Di fronte alle scorrettezze altrui invece avrei potuto: fare pippa e pensare “meglio star zitti visto che lavoro all’Alma” oppure sbottare. Ho scelto la seconda. Perché io non ho barato. E perché le persone che frequentano questo blog sanno che qui non si bara.
    Ma torno a bomba. Al conflitto d’interessi.
    Dietro al blog non ci sono interessi. Non c’è guadagno. Né ho mai fatto promozione a me o alla casa editrice che mi sfama.
    Ho fatto un post di 5 righe sul mio ultimo libro chiedendo scusa e non recensisco i libri dell’Alma (solo una volta, l’ho fatto per il libro di Paolo Torresan). Non recensisco nemmeno i libri degli altri editori. Solo libri teorici.
    Basta sfogliare l’archivio.
    Tutto questo non lo faccio nemmeno per una qualche correttezza ma perché mi sembra poco interessante.
    Chi segue il blog sa quali sono i temi che prediligo trattare.

    Sulle ragioni del sondaggio: mentre ero all’IIC di Madrid per un corso di formazione si è parlato con i colleghi di libri. Mi parlavano dei pregi di alcuni libri e delle mancanze di altri. Era bello parlare indipendentemente da chi fosse l’editore di quei libri. Quelli che mi conoscono sanno che il manuale nel quale più mi riconosco è Volare. E ho detto a qualcuno “se ci fosse un sondaggio è il libro che voterei, con tutti i suoi difetti, ma se ne dovessi scegliere uno, oggi come oggi, finché non pubblico il mio…”. Poi ho pensato “potrei metterlo sul blog un sondaggio così”. Massimo il cinico di qualche commento fa penserà sempre di più che sono un’ingenuo.
    Ha ragione.
    Chiedo scusa a tutti.

    @ Mariangela:
    ma che dici?
    Le motivazioni delle scelte sono nel post, i libri che citi sono sbagliati.
    Vuoi farlo tu un sondaggio scientifico con tutti i crismi? Preparalo e mandami il link che vengo a votarlo.

  13. Personalmente ho trovato molto strano e poco equilibrato questo tipo di sondaggio che, fatto seriamente, sarebbe stato interessante.
    Mi ha colpito e direi irritato la scelta dei libri proposti. Quali sono i criteri con cui sono stati proposti? Sono stati affiancati testi come Parola per Parola ( testo valido molto vecchio) a Progetto Italiano ed Espresso ( molto più recenti e di diversa impostazione) .E gli altri? Perché non mettere Contatto 1, Caffè italia, Italiano, pronti, via! Bravissimo e molti altri? Ecco, mi piacerebbe una risposta.Perché?
    A chi, a cosa serve e soprattutto che validità può avere un sondaggio, per di più anonimo, di questo tipo?

    Anch’io, come Piroclastico, rifarei il sondaggio stabilendo delle regole non solo per la costruzione di un questionario ma anche relativamente ai libri di testo da votare.

  14. Carlo Guastalla ti risponderà, se lo riterrà opportuno.
    Intanto Demodoco ti parlo io.
    Ti premetto che Carlo Guastalla intanto se ha votato, non l´ha fatto per l´Alma, e ci metto entrambe le mani sul fuoco, ma proprio perché non ha bisogno di giochetti del genere e non è che a far alzare i voti ad Espresso ci guadagni qualcosa lui personalmente o la casa editrice…
    Io non ho votato per indecisione, astensione, fenomeno molto italiano anche questo.
    NOI NON SIAMO SERI, DI PIU´. E proprio perché lo siamo abbiamo pensato al sondaggio.
    E a dirla tutta Carlo Guastalla l´ho dovuto letteralmente rincuorare… LETTERALMENTE!!!
    E ci mancherebbe che nel sondaggio non avesse incluso un libro della Alma.
    Sinceramente penso che Carlo il nome non lo avrebbe dovuto scrivere, tuttora non ne vedo la necessità … perché penso fermamente che porfido e ladylink bastino e avanzino a garanzia della verità di cui è, molto modestamente, intriso il blog, blog al quale, per inciso, TENIAMO UN CASINOOOOOOO!

  15. Capisco benissimo l’amarezza e sicuramente il tutto è piuttosto avvilente. Forse un sondaggio anonimo favorisce questo tipo di situazioni, non saprei, ma allo stesso tempo anche dare il proprio nome non so fino a quanto possa servire.
    Ho letto invece con sorpresa il nome di Guastalla, che so lavora per una casa editrice direttamente interessata nel sondaggio. Con tutto il rispetto per Guastalla e non mettendo assolutamente in dubbio la sua buona fede, personalmente mi ha sorpreso che il sondaggio fosse stato lanciato in pratica da chi fa parte di uno dei soggetti coinvolti nello stesso.
    Poi ho pensato che l’Italia è anche il paese dei conflitti d’interessi, quindi nihil sub sole novi anche in questo caso.

  16. Mah, il sondaggio, per come lo prospetta Piroclastico, sarebbe interessante, ma complicato. Diventerebbe un “vero” sondaggio…
    I due voti richiesti da Ladylink anche sarebbe un’idea, ma non risolve il problema di partenza.

  17. errata corrige, o meglio specificazione: l’età la intendo non come un dato obbligatorio, ma facoltativo.
    Gli anni di insegnamento, invece, sarebbero un dato necessario: così facendo, si potrebbero stabilire delle correlazioni tra gli anni di insegnamento e le preferenze.

    è un’idea.

    p.

  18. Rifarei il sondaggio, stabilendo queste regole.

    Oltre alla

    a-preferenza

    vanno dichiarati

    b- nome e cognome
    c- istituzione di appartenenza
    d- età (eventuale);
    e- anni di insegnamento.

    p.

  19. Non che sia difficile farlo da soli. Basta andare a dare un’occhiata all’archivio dei sondaggi e fare 1+2…
    Comunque per scagliare una pietra vogliamo essere certi di non ricevere indietro una montagna.
    Quindi dateci il tempo di fare ulteriori verifiche. Naturalmente ogni voto è registrato nel nostro database ma come ho scritto nel post gli indirizzi dei voti in questione sono in qualche modo criptati. Non siamo quindi (ancora) in grado di dimostrare accuse dirette. Ma ci faremo aiutare.

  20. Forse sarò cinico o semplicemente ormai non mi sorprendono più gli abissi dell’italica meschinità, ma devo confessare che non appena ho visto il sondaggio in questione mi sono detto certo di simili interventi interessati a ‘pompare’ artificialmente e disperatamente il proprio prodotto.

    Direi però che a questo punto l’adeguata retribuzione sarebbe rivelare quali sono stati i libri oggetto di tali pratiche di autopromozione, per così dire,: rivelateci i più infami!

  21. Concordo pienamente con Carolina e vi invito a continuare il vostro lavoro di riflessione aperta. Per chi si dedica seriamente e appassionatamente all’insegnamento è una risorsa preziosa: non saranno certo questi piccoli trucchi da piccoli uomini che ci faranno perdere la fiducia e la voglia di metterci in gioco.

  22. peccato che succedano cose come queste. ma vi prego, insistete, questo blog vale veramente la pena di essere letto.

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