Sapevate che sta per finire la settimana della lingua italiana nel mondo?
Fra le mille iniziative lodevoli, quali concerti e film organizzati da scuole, istituti e associazioni, libri gratuiti da scaricare sui siti delle case editrici di libri di italiano per stranieri, abbiamo pensato anche noi di partecipare con un’iniziativa sociale e, ovviamente, digitale, ovvero la Continua a leggere→
Libertà non è un volo di un moscone, libertà è partecipazione.
(Giorgio Gaber, artista poliedrico. 1965-2003)
Condizione di appartenenza di un individuo a uno Stato, con i diritti e i doveri che tale relazione comporta; tra i primi, vanno annoverati in particolare i diritti politici, ovvero il diritto di voto e la possibilità di ricoprire pubblici uffici; tra i secondi, il dovere di fedeltà e l’obbligo di difendere lo Stato, prestando il servizio militare, nei limiti e modi stabiliti dalla legge.
Questa è la definizione della parola cittadinanza secondo la Treccani.it.
Argomento scottante, quello della cittadinanza, sul quale ieri il gioverno italiano ha cercato di fare ordine, a modo suo. E così, mentre aspetto che questa legge sullo IUS SOLI venga approvata anche al Senato, mi diletto nel criticarla. Continua a leggere→
E’ sicuramente un grattacapo la nuova CDC in Italiano L2 e rimane un acronimo creativo. Non è un sogno di una notte di mezza estate, è una realtà: il CDM n°76 del 31 luglio 2015 ha emanato un decreto attuativo che sancisce la nascita della CDC A23 (1) in italiano L2 nelle secondarie di primo e secondo grado, tale “lingua italiana per discenti di lingua straniera (alloglotti)”.
Lo scopo di questo decreto attuativo è anche quello di aggiornare l’indirizzo delle attuali CDC, adeguandole alla nuova riforma del sistema scolastico e uniformandole ai nuovi indirizzi di studio e alle lauree (che dovrebbero divenire abilitanti con conseguente abolizione del Tfa), non senza malcontenti.
In 24 ore di scambi concitati sui social le maggiori preoccupazioni hanno riguardato soprattutto i requisiti per l’abilitazione. Non c’è CDC senza abilitazione, ma non c’è un Tfa in Italiano L2 e non ci sarà tempo per abilitare nessun insegnante prima del Concorsone che sarà bandito entro il 1 dicembre 2015. Che fine quindi ci aspetta? Continua a leggere→
E così dopo tanti anni e tanti luglio passati a fare altro, decido di andare a Venezia per il Fieritals 2015. Mi accoglie l’austero Istituto Canossiano, che all’evento dà un pizzico di solennità. Nelle varie stanze, tutte comunicanti, erano sistemate le case editrici: tavoli traboccanti di libri, colleghi curiosi, tanto gentili quanto “arraffoni”, borse che si incastrano, corpi che si sfiorano, scuse che si ripetono come ritornelli. E così, tra le più blasonate Alma Edizioni, Edilingua e Bonacci-Loescher, trovano spazio la Mondadori-Le Monnier, Difusión-Casa delle Lingue e la nuova (almeno per me) Ol3.
Ho seguito cinque incontri in cui venivano presentati due testi nuovi, la nuova edizione di un manuale e una riflessione socio-culturale sui gesti, che spero poi auspicasse a diventare uno spunto per una lezione (provata dalla giornata ho abbandonato la sessione, spinta anche dalla scomodità delle sedie, parliamone!).
Ho lasciato la fiera sicuramente entusiasta, contenta per il mio bottino e per le compagne di viaggio, ma un po’ perplessa. Continua a leggere→
La lingua italiana dà i numeri (e di conseguenza anche chi ne scrive).
Abstract: Questo articolo mira (e centra in pieno) la questione del posizionamento (classifica?) della lingua italiana tra le lingue straniere più studiate nel mondo.
Sono riuscita a giustificare, o meglio, a risalire a dei dati che hanno chiarito, una volta per tutte, quale è effetivamente il posto occupato dalla lingua italiana nell’ambito della classifica delle lingue straniere più studiate. Obiettivo non secondario è stato quello di comprenderne l’importanza in un’epoca in cui i tagli alla cultura sono di moda.
Finita la lettura di questo articolo non avrete più dubbi in merito alla faccenda. Gli altri vostri dubbi esistenziali, pur continuando ad assillarvi, vi sembreranno una bazzecola.
Nota iniziale: ringrazio i commentatori del gruppo Italiano per Stranieri che inconsapevomente mi hanno fornito le basi per questo articolo. Oltre al materiale citato (come se non bastasse), ho letto molto altro, ma nulla che apportasse novità ai dati fruttuosamenti raccolti. La prima discussione sul gruppo risale ad ottobre 2014, la seconda a sabato 7 marzo.
Uno, due, tre, via!
P.s. in data 13 marzo ho aggiunto una nota, la numero 6, e un riferimento alla chiusura degli IIC, fatto che avevo ignorato e che Davide Toma Sani, su Fb, ha invece giustamente ricordato. Ho aggiunto, inoltre, un paragrafo su un articolo di Marco Gasperetti de Il Corriere della Sera, che risaltava il successo dell’italiano come quarta lingua.
Glottrotter era un collega che teneva un blog.
Era il blog di un collega che ammiravo tanto e leggevo con avidità.
Porfido se lo ricorderà sicuramente, come anche i nostri più assidui lettori.
Poi, nel 2008, chiuse e a quella notizia scioccante dedicai un post.
In realtà le sue tracce non si sono perse, perché sono riuscita a resuscitarlo grazie a web.archive.org, che archivia tutte le pagine che sono state visitate -non tutto quello che è stato pubblicato, per fortuna o purtroppo.
Così ho ridato vita a quei link inattivi del mio articolo e ho recuperato, ritrovato e riletto tutto quello che ho sempre apprezzato di quel blog che, nonostante sia rimasto in silenzio per 6 anni, è ancora piuttosto attuale. Continua a leggere→
Sta per nascere, ma per gli addetti ai lavori è formalmente già nata, E-Journall, una nuova rivista accademica online, ad accesso libero e gratuito, che si propone di pubblicare lavori di ricerca nell’ambito della linguistica applicata in inglese, italiano e spagnolo, in particolare nelle seguenti discipline: Sociolinguistica Applicata, Pragmatica Applicata, Discorso ed Interazione nella Classe di Lingua, Metodi e Pratiche d’Insegnamento delle Lingue, Fonologia e Fonetica Applicate, e il Comico nella Didattica delle Lingue.
Giunti al terzo appuntamento non ci resta che parlare dell’insegnamento dell’italiano nelle scuole. Per le scuole americane è necessaria una certificazione specifica, la Teacher licensure (1), certificazione che si può conseguire attraverso diversi percorsi di studio. In linea di massima si deve preparare un esame scritto, il Praxis, accettato nella maggioranza degli Stati e suddiviso in due parti, la prima (in cui si viene testati in inglese -comprensione scritta, produzione scritta- e matematica) è propedeutica al Praxis II, in cui si supereranno delle prove più specifiche, legate alla materie che si vogliono insegnare. Gli Stati che non hanno adottato il Praxis hanno delle certificazioni proprie e, in generale, il Praxis è considerato uno dei requisiti per accedere alle certificazioni specifiche di ogni Stato.
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