Officina.it n 8 on line

E’ uscito il n° 8 di Officina.it, la rivista on line di Alma Edizioni. Questo numero ha per titolo “Breve storia della glottodidattica”. Di seguito l’editoriale d’apertura.

Le “altre lingue” si sono imparate e insegnate da sempre. E di questo fenomeno si è anche scritto, e non solo rapsodicamente, almeno dal Quattrocento; tre nomi: Guarini, Loyola, Comenio, le cui idee sarebbero fra l’altro, secondo alcuni, fra i punti alti della riflessione sull’insegnamento linguistico. Tuttavia è uso comune far cominciare la glottodidattica col ventesimo secolo. A questo uso una sua “breve storia”, come quella accennata attraverso i vari contributi del presente numero, non può non conformarsi. Alla restrizione cronologica se ne accompagnano una tematica – drastica selezione degli aspetti illustrati – e una di stile – volta più a orientare il lettore che alla descrizione approfondita, all’analisi o alla critica. Ci auguriamo che brevità e selettività (inevitabili nelle dimensioni di una newsletter) servano comunque da levatrici di un senso storico che spesso ancora difetta nella nostra professione.

L’intervista con Christopher Humphris ripercorre le principali differenze fra i due approcci che hanno maggiormente influenzato l’insegnamento linguistico negli ultimi sessant’anni, lo strutturale e il comunicativo, discute alcune delle idee che hanno più influenzato fino ad oggi la glottodidattica, sottolinea pregi e difetti dei cosiddetti metodi “umanistico-affettivi” e si conclude indicando alcune letture “storiche”.

Che ne è dell’insegnamento linguistico in un’epoca definita da alcuni “postmetodologica”? Il libro di cui si occupa la recensione, Ecology and the Semiotics of Language Learning. A Sociocultural Perspective (2004) di Leo van Lier, spiega cosa significa insegnare e imparare una lingua in una prospettiva “ecologica” e offre una pedagogia alternativa basata sulla qualità.

L’articolo offre un panorama, in dieci istantanee, dei principali approcci e metodi glottodidattici elaborati negli ultimi cento anni.

La sezione dedicata alla didattica propone un esempio di Project Work, evoluzione fra le più interessanti del comunicativismo: la realizzazione da parte degli studenti di un “manuale” collettivo per lo studio autonomo di una lingua.

Buona lettura.

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