Un altro Sud è possibile

Inauguriamo oggi una nuova rubrica, chiamata Italia.
Cercheremo di proporre ogni tanto dei luoghi particolari dell’Italia sconosciuti ai più, che abbiamo una rilevanza per un qualche motivo.

Partiamo con un paese del profondo Sud. Un Sud spesso stuprato, abbandonato e  dimenticato. Ma la storia che raccontiamo è di tutt’altro genere.

Immaginate un centro storico semi distrutto e quasi abbandonato. Un paese siciliano in crisi, come tutti i paesi del sud Italia. Immaginate uno di quei paesi da cui i giovani se ne vanno e ritornano solo d’estate e magari a Natale. Uno di quei paesi in cui si dice spesso “qua non c’è niente”. Immaginate un paese bruttino. Uno dei nostri paesi bruttini, cresciuti un po’ come veniva, senza preoccupazioni artistiche o attenzione sul piano urbanistico. Paesi di commercianti, di imprenditori edili… forse avete capito.

Il suo nome è Favara, 33.000 abitanti in provincia di Agrigento, a 10 km dalla Valle dei Templi.
Qui una giovane coppia ha deciso di acquistare alcuni ruderi del centro storico, ristrutturarli e trasformarli in una galleria d’arte contemporanea aperta ad artisti di tutto il mondo e alle visite di grandi e bambini. Floriana e Andrea hanno coinvolto tutta la comunità, con gli anziani che sono divenuti le memorie storiche e le guide del museo. Ed è così che è nato il Farm Cultural Park.

Ora Favara cerca di ampliare i propri progetti e partecipa al premio per la cultura “Che fare”. Il vostro voto potrebbe rappresentare un piccolo tassello per contribuire al successo di questa bellissima avventura.

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