Roccia vulcanica che presenta grandi cristalli di feldspato dispersi in una pasta di fondo, in genere dura e molto resistente alle sollecitazioni meccaniche.
Sono felice di pubblicare su questo blog il bellissimo articolo di Monica Febbo, che ringrazio.
__________________________________________
Raramente si leggono articoli del genere, capaci di affrontare su più fronti l’argomento, qui come altrove.
L’articolo che scandaglia le valenze più o meno “occulte” della distruzione di un sistema educativo e pedagogico è di Chris Hedges, apparso un anno fa sul sito Truth dig dal titolo Why the United States Is Destroying Its Education System.
Sinceramente, la LIM mi sembra sempre di più un mezzo mastodontico e vecchio, utile a riportare la lavagna (divenuta però calda – dalle temperature – e lenta) a essere la protagonista in classe.
Il prof in questo video parla di condivisione e cooperazione. Parole con le quali secondo me si sciacqua la bocca perché quello che vedo e sento è esattamente il contrario.
Per designare gli individui appartenenti a un movimento letterario, politico o culturale è corretto l’uso della minuscola, anche qualora si impieghi il singolare per la classe. Continua a leggere→
L’articolo è stato pubblicato dal giornaletto quotidiano Leggo, uno di quelli che vengono distribuiti gratuitamente nelle stazioni. Mi sembra davvero molto interessante: viaggiando un po’ già mi ero imbattuto in alcune di queste “pseudo italianità”, altre non le conoscevo.
E voi? Soprattutto i colleghi all’estero, cosa ne pensano?
Frequentemente mi viene chiesto quale sia stata l’origine della mia prima formulazione della teoria delle intelligenze multiple. La risposta più sincera sarebbe probabilmente che non lo so, ma essa non risulterebbe soddisfacente né per chi mi pone la domanda né per me stesso. Quindi, pur con il beneficio del senno di poi, vorrei riferire i fattori distali e prossimali che sono stati all’origine della teoria.
2 giugno in Messico, se l’ambasciatore non invita i cittadini
di Federico Mastrogiovanni | 30 maggio 2012
Su twitter l’hashtag #no2giugno unisce le voci di tanti italiani che si sono stufati degli sprechi e del cinismo di una classe politica sempre più lontana dal mondo e sempre più autoreferenziale, in un coro di “no” alla inutile e ottocentesca parata militare tradizionale per festeggiare la nascita della Repubblica.
In Messico il 2 giugno si è sempre festeggiato nel bellissimo giardino dell’Istituto Italiano di Cultura, che apriva le porte a tutti gli italiani, almeno per un giorno, a ricordare l’importanza della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica attraverso il referendum.
L’anno scorso proprio l’ambasciata in Messico si è distinta per la sua assenza, non dando alcuna informazione su come si dovesse votare per l’importante referendum del 12-13 giugno. Alcuni di noi hanno partecipato a un piccolo flash mob, per sensibilizzare i connazionali più disattenti e questo è stato causa di enorme indignazione da parte dei funzionari pubblici italiani. Qualcuno ha anche udito l’ambasciatore Spinelli gridare “questi qui dentro non ci mettono più piede”. Un ambasciatore che minaccia dei cittadini italiani di non mettere più piede in territorio italiano.
Succede nel gruppo ITALIANO PER STRANIERI su Facebook. Per tutti quelli che non hanno Facebook, potete aderire anche qui, scrivendo un commento. Vi terremo aggiornati sull’evoluzione sempre nei commenti di questo post. Nel momento in cui scrivo, sono state raggiunte 57 adesioni.
Lavoro e antilavoro. Sogno dell’insegnante errante
lettura scenica
Faccia a faccia con il lavoro, nei suoi aspetti sociali (il precariato come dato immanente) e personali. la vita in classe, il rapporto con l’istituzione e il tentativo di un rovesciamento. Istantanee del posto di lavoro con le proprie e altrui idiosincrasie. Una prospettiva critica sulla coppia insegnare-imparare.
Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni
Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.