Citazioni: lo “zero” di Bateson

Come realizzatore di materiali didattici e come osservatore della lingua, mi sono sempre trovato nella condizione di cercare di capire cosa ci fosse in un testo. Cosa fosse presente.

Come insegnante mi sono sempre trovato a cercare di vedere cosa facessero, attivamente, i miei studenti, considerando il “non fare” quasi moralisticamente.

Atteggiamenti, credo, comuni a molti.

Ma a cosa servono i filosofi se non a mettere in discussione le nostre certezze, i modi di essere e di fare che diamo per scontati?

Ecco un breve estratto dal magnifico ed estremamente ostico libro “Mente e natura” di Gregory Bateson, il maestro della “ecologia della mente”:

Paradossalmente la profonda verità parziale “dal nulla nasce nulla” nel mondo dell’informazione e dell’organizzazione incontra una contraddizione interessante nel fatto che zero, l’assenza completa di ogni evento indicativo, può essere un messaggio. La larva della zecca si arrampica su un albero e resta in attesa su uno dei rami esterni; se fiuta esalazioni di sudore, si lascia cadere e può darsi che vada a finire su un mammifero; ma se non fiuta il sudore di lì a qualche settimana, si lascia cadere e va ad arrampicarsi su un altro albero.

La lettera che non scriviamo, le scuse che non porgiamo, il cibo che non mettiamo fuori per il gatto possono essere tutti messaggi sufficienti ed efficaci, poiché zero può aver significato in un contesto; e il contesto lo crea chi riceve il messaggio.

Tratto da Gregory Bateson, Mente e natura, Adelphi, 1984 (1979), pagg. 68-69

2 pensieri su “Citazioni: lo “zero” di Bateson

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  2. La frase di Bateson dà abbondante materia di meditazione che potrà diventare poi azione o non-azione, secondo i casi.
    E’ molto interessante.

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