E’ on line il numero 5 di Officina.it, la web-rivista di Alma Edizioni.
Titolo di questo numero è “A proposito di studenti avanzati“.
Di seguito gli abstract delle varie sezioni:
E’ on line il numero 5 di Officina.it, la web-rivista di Alma Edizioni.
Titolo di questo numero è “A proposito di studenti avanzati“.
Di seguito gli abstract delle varie sezioni:
Cos’è l’Italia? La sua cultura, la sua lingua?
Cosa significa sentirsi italiani? Cosa significa ad un oceano e “a decine di anni” di distanza? Cosa significa quando la terra in cui si vive, spesso in cui si è nati, non è l’Italia; quando in Italia forse non si è mai nemmeno stati?
Sono stato in Brasile per lavoro, un viaggio fantastico in mezzo a colleghi insegnanti e non solo, italiani che sono partiti pochi anni fa, italiani che non vedono l’Italia da 40 anni, italiani con nonni arrivati in Brasile alla fine dell’800.
Se potessero avere mille euro al mese, dicono che sarebbe una vittoria per l’università e la ricerca italiana. Poi certo avrebbero qualche soldo in più per pagare un affitto; comprare libri; vestire e mangiare. “Pretesa minima” la giudicano: richiesta che ha dell’essenziale se confrontata con altre realtà europee, eppure finora per i dottorandi italiani “è stata solo un sogno”. Finora. Perché qualche spiraglio di cambiamento c’è ed è il risultato di una campagna partita circa sei mesi fa su Internet e arrivata in Parlamento.

Alcuni giorni fa, probabilmente sabato o domenica, dopo pranzo mentre sparecchiavo, la TV sintonizzata su Rai 3 manda, da un programma di informazione non identificato, la seguente notizia (a grandi linee):
Corso di italiano per immigrati via SMS. L’università di XXXXX (non ricordo, forse Salerno) in collaborazione con il Comune ha realizzato un corso di italiano per gli immigrati via SMS. L’sms può raggiungere lo “studente” ovunque si trovi e gli porta via solo pochi secondi, che rappresentano così, invece che un momento noioso e pesante, un piacevole passatempo. In cosa consiste? All’immigrato iscritto viene inviato un messaggio con un breve esercizio di italiano in cui deve scegliere la frase corretta tra tre possibilità (una scelta multipla).

Torna “Culturiana”, storica rivista dedicata all’insegnamento dell’italiano come lingua straniera.
Dopo sei anni di assenza (dopo 12 anni di pubblicazioni, dal 1989 al 2001), la rivista torna in una nuova veste, curata da alcuni ricercatori dell’Università “Tor Vergata” di Roma. La redazione prevede un’edizione cartacea quadrimestrale ed un sito internet, che nell’intenzione dei suoi realizzatori, “mira alla creazione di una comunità virtuale.
Da noi i migliori auguri.
Grazie a Piroclastico per la segnalazione.
CORSO EUROPEO ITALS 2008
CORSO DI FORMAZIONE IN SERVIZIO PER INSEGNANTI DI ITALIANO IN EUROPA
Insegnare la microlingua italiana a studenti adulti�
Il Laboratorio Itals organizza un corso per docenti di italiano all’estero che si svolgerà nell’estate del 2008. Le iscrizioni purtroppo si chiudono a fine gennaio 2008, e già l’anno scorso molti docenti non hanno potuto chiedere in tempo utile la borsa Socrates proprio perché avevano visto troppo tardi l’annuncio.
Invitiamo chiunque fosse interessato a collegarsi al sito dell’ITALS alla pagina “corso europeo 2008”.
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 F.I.L.I.M.
Sul sito sito F.I.L.I.M. dedicato all’insegnamento dell’italiano come lingua straniera è stata pubblicata la proposta formativa di corsi interamente a distanza sui temi dell’insegnamento dell’italiano all’estero.
Per informazioni o richieste: filim@unive.it
Grazie a Piroclastico per la segnalazione di questo articolo che mostra la situazione drammatica in cui versano questi nostri colleghi. Ogni volta che leggo queste notizie, dal Giappone, dall’Australia, dal Sud America, tutte diverse eppure sempre uguali, mi vengono sempre in mente i discorsi dei vari Presidenti della Repubblica che ogni anno ci raccontano (o forse solo si raccontano) quanto lo Stato italiano tiene alla diffusione della propria lingua nel mondo. Qui nessuno predica assistenzialismo, ma un minimo di garanzie a chi insegna italiano a oceani di distanza mi pare sarebbero perlomeno auspicabili. Ma tant’è… ecco la notizia, da “La Voce / NewsItaliaPress” .

Nova, scuola multimediale nipponica, lascia senza lavoro 7000 dipendenti senza alcun preavviso. Tra loro anche laureati italiani.
Osaka (dal nostro corrispondente) 31 ottobre – Pochi giorni fa “La Voce/NewsItaliaPress”, in esclusiva, ha pubblicato la notizia dell’imminente fallimento di Nova, famosa scuola multimediale giapponese di lingue straniere che impiega anche una quarantina di insegnanti italiani. Oggi abbiamo con noi Ursula Moro, veneziana, manager del team italiano, e Marco Codazzi, milanese, insegnante. Ursula e Marco sono giovani italiani laureati, sulla trentina, che come molti altri connazionali promettenti e molto preparati, hanno intrapreso una nuova esperienza lavorativa all’estero, per trovarsi poi in una situazione di precariato a migliaia di chilometri da casa.
Riceviamo ed inoltriamo:

L’Ufficio Scolastico per la Lombardia organizza nei giorni 15 – 16 novembre 2007 un convegno dal titolo:
Educazione linguistica oggi tra ricerca e didattica.
Qui il programma.
Riceviamo e inoltriamo:

Università degli Studi di Pavia
Dipartimento di Linguistica Teorica e Applicata
Laboratorio di Analisi di Risorse Linguistiche
Si svolgerà il 22-23 novembre 2007 presso il Palazzo Centrale dell’Università , Corso Strada Nuova, 65 – PAVIA il convengo dal titolo:
Corpora di italiano L2:tecnologie, metodi, spunti teorici
Clicca qui per scaricare il programma.

Segnalato da Carolina:
di Magdi Allam
Aiuto, stiamo «suicidando» la lingua italiana! Dalla pubblica amministrazione alla scuola, dalla sanità alla giustizia, dalla religione alla sicurezza, dal lavoro alla pubblicità , ci affanniamo a persuadere le menti e a conquistare gli animi degli immigrati comunicando con decine di idiomi diversi, mobilitando un esercito di mediatori linguistico-culturali, anziché chiedere ed esigere che siano degli ospiti— che accogliamo dando loro l’opportunità di migliorare la loro condizione di vita — a conoscere e a dialogare nella nostra lingua nazionale.
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