Questo post completa e approfondisce un post di marzo.
Ho scannerizzato alcune pagine, per far capire a voi lettori, che manuali vengono prodotti per gli studenti americani di lingue straniere.
(facciamoci il segno della croce)
Inizio con A VICENDA, 2 volumi (lingua e cultura), editrice McGraw-Hill Higher Education. Il libro e’ per i livelli intermedi. Secondo gli standard americani (le famose 5 C), nel livello intermedio si ripresenta tutta la grammatica daccapo, magari approfondendola, forse come vorrebbe questo manuale…
Ogni volta che ho cliccato sul link di Glottrotter tra i “blog amici”, ho sempre avuto l’opportunita’ di leggere post interessanti, scritti con arguzia e competenza. Post che raccontavano storie di vita vissuta, o meglio, lavoro vissuto, in cui spesso mi ritrovavo. Ho riso molte volte leggendo le sue pagine. Ho commentato spesso i post, ma lo ammetto, ho il commento facile, in generale.
Oggi, ho cliccato sul link e ho pensato “Che bello”, c’era un articolo fresco fresco di giornata, 28 ottobre. Poi pero’ dopo le prime righe, l’entusiasmo ha lasciato il posto allo sbigottimento: ho continuato a leggere con impazienza, d’altronde la lettura scorre facile quando Glottrotter scrive, ma il contenuto mi piaceva sempre meno, egoisticamente parlando.
Non vero che la crisi americana riguardi soltanto i poveri risparmiatori in miseria, le tipiche numerose famiglie americane o i colossi della finanza che sul lastrico chiudono dall’oggi al domani.
In realta’ sto quasi toccando con mano la crisi economica che stanno attraversando gli Stati Uniti, e se non sto proprio a preoccuparmi e continuo a dormire sonni tranquilli, in realta’ inizio a guardarmi attorno con piu’ circospezione. Ma andiamo con calma.
Prima di tutto un articolo apparso su La repubblica online, due giorni fa, dal titolo: “USA, l’Italiano in estinzione la comunita’ immigrata si mobilita“. In poche righe posso riassumerne il contenuto: ci sono alcune materie, tra cui le lingue straniere, che si studiano negli Usa nella scuola superiore, per le quali e’ possibile sostenere, a pagamento, un esame che rilascia dei crediti e delle credenziali, da poter sfruttare nelle universita’ americane ed estere. Questo significa che le matricole, posso iscriversi a corsi di lingua di livello intermedio, perche’ a scuola hanno sostenuto un esame che riconosce i loro anni di studio della lingua, italiana nel nostro caso. Continua a leggere→
Questo post è il seguito naturale del precedente Talo Italiassa. Lingua e televisione (1) sulle risorse on line dedicate allo studio dell’italiano per stranieri.
Nonostante l’odiato suo canone che ha indegnamente superato i 100 euro, Mamma Rai non può non essere lodata per le risorse che quotidianamente mette a disposizione on line. Queste risorse non sono ad uso esclusivo dell’insegnamento e-o di chi non vive nel Belpaese, sono proprio un vero piacere da gustare. Sicuramente per chi di noi che sta all’estero rappresentano un continuo aggiornamento, quindi il portale è una risorsa irrinunciabile e di qualità .
Essenzialmente il portale on line della RAI si suddivide in due filoni: www.raiclick.rai.it, dove sono a disposizione le ultime puntate di vari format e soap opera, ma anche di programmi come Parla con me e Che tempo che fa, che sono i miei preferiti.
Una delle frasi più usate nelle ultime settimane è “me ne andrei tanto volentieri all’estero… magari in Spagna…”
Ecco giunta l’occasione: l’IIC di Barcellona cerca 6 insegnanti da reclutare tramite un concorso per titoli. Qui (cliccare su “Concorsi” e scrivere nella casella “titolo”: “sei laureati in lettere”), sulla gazzetta ufficiale, il bando. La data di scadenza è l’8 luglio. La durata del contratto è di un anno + uno.
Magari Ladylink o Kappa, che all’IIC di Barcellona ci hanno lavorato, possono dare qualche consiglio a chi è interessato.
Ne ho letto la prima volta su Italian Espresso 1 per poi ritrovarla sull’ultimo numero del Bollettino Itals. A cosa mi riferisco? Al programma televisivo Talo Italiassa (Una casa in Italia), a metà tra un gioco ad eliminazione e un reality show (visto che erano previste due puntate non in studio, ma in presa diretta in Italia) trasmesso dalla rete televisiva finlandese Yle. Ne parla Adriana Frisenna dell’Istituto Italiano di Cultura di Helsinki in un articolo dettagliato ed esaustivo sull’ultimo numero del Bolletino Itals.
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