Una RED per la formazione continua. Intervista di Carlo Guastalla a Natalia Santillan

Scambiamo oggi quattro chiacchiere con Natalia Santillan, che ha contribuito a creare e sta portando avanti con grande passione un progetto interessantissimo di formazione continua degli insegnanti di italiano, presso la Provincia di Santa Fe, in Argentina.

Natalia, secondo il tuo profilo facebook sei coordinatrice della Rete di formazione degli insegnanti di italiano del Ministero dell’educazione della Provincia di Santa Fe. In pratica in che cosa consiste il tuo lavoro?

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Il teatro a lezione di italiano secondo il Plida (2016)

Il titolo del XXXIV corso Plida di aggiornamento docenti, che senza un reale motivo o giustificazione concepibile, non appare sull’attestato di frequenza, ve lo svelo subito: “Così è (se vi pare)” Il teatro in classe: realtà e finzione nell’aula di italiano. 18-20 novembre 2016.

Ebbene sì, ho partecipato a questo corso di aggiornamento, durante il quale ho conosciuto tanti bei colleghi che hanno anche voluto condividere qui la propria esperienza. La mia opinione sul corso è tuttora fluttuante. Mi sarei aspettata di uscire dal corso con più consapevolezza; mi rimane un’infarinatura, che spero di riuscire a far fruttare prima o poi (studia ladylink, studia!). Detto questo, vi illustro brevemente il programma del corso e vi lascio alle opinioni dei miei compagni di avventura. La mia è in calce e nel finale lascia il posto a una bibliografia per i più curiosi e ardimentosi. Continua a leggere

Chi abbandona la lotta…

Il Bollettino ITALS uscito a novembre contiene un articolo, dalla cui lettura non si può prescindere. Nel numero 66 -incentrato sugli atti della seconda edizione del convegno PostMaster ITALS, dal titolo “DIRE. FARE. INSEGNARE”  (Venezia, 29 – 31 agosto 2016)- è presente l’intervento di Dorella Giardini, collega e amica, che è riuscita a descrivere, in modo dettagliato e puntiglioso, gli ultimi anni della lotta per il riconoscimento della nostra figura professionale, soffermandosi sugli eventi più significativi che spesso hanno visto come protagonista il coordinamento Riconoscimento Nazionale.

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#CDCA23: destinazione potenziamento

È da tanto che non vi aggiorno sulla situazione della nuova classe di concorso A23 Lingua italiana per discenti italiani-aloglotti. So che siete curiosissimi e questa volta ho deciso di deliziarvi intrattenendovi sul potenziamento, che sulla scuola italiana sta avendo un effetto annichilente.

Po-ten-zia-men-to. Cinque sillabe che rimbalzano spesso sotto i nostri occhi in questi giorni, giorni in cui è in atto la fase C delle assunzioni previste da #LaBuonaScuola, questo grande progetto rivoluzionario del Governo Renzi.
Tredici lettere che, a sentire le discussioni in Parlamento (soprattutto alla Camera), rappresenterebbero il destino di quegli insegnanti assunti dopo aver superato il concorso 2016 nella nuova Cdc A23, sempre che venga inclusa, considerando che il concorso si vocifera che sia per abilitati e non esiste ancora un percorso abilitativo in ItaL2. Tiè!

Ma andiamo per ordine. Continua a leggere

Spendibilità di una laurea in lingue del 2001, VO

Questo post (un pippone megagalattico) nasce con l’intento di intuire la fine che faremo noi vecchie guardie del VO, lauree quadriennali alle prese con il rompicapo del calcolo dei cfu (cmq orientativamente i nostri corsi annuali ne valgono 12). Le notizie contenute in questo post sono attendibili, un po’ meno i ragionamenti e le relative conclusioni che ne sono stati tratti, per ovvi limiti della mia conoscenza e fantasia. Diciamo che il livello di attendibilità di questo articolo rischia di essere pari a tutto quello che sta circolando sulla #CDCA23. Consideratelo come degli appunti presi al pc, perché quando ti serve, una penna che scrive non la trovi mai. 🙂

Introduzione

Mi presento. Laurea VO del 7/2001, Lingua e Letteratura Portoghese (tedesco triennale), Università La Sapienza di Roma. Continua a leggere

Cosa Dovremmo Certificare in ItaL2?

E’ sicuramente un grattacapo la nuova CDC in Italiano L2 e rimane un acronimo creativo. Non è un sogno di una notte di mezza estate, è una realtà: il CDM n°76 del 31 luglio 2015 ha emanato un decreto attuativo che sancisce la nascita della CDC A23 (1) in italiano L2 nelle secondarie di primo e secondo grado, tale “lingua italiana per discenti di lingua straniera (alloglotti)”.
Lo scopo di questo decreto attuativo è anche quello di aggiornare l’indirizzo delle attuali CDC, adeguandole alla nuova riforma del sistema scolastico e uniformandole ai nuovi indirizzi di studio e alle lauree (che dovrebbero divenire abilitanti con conseguente abolizione del Tfa), non senza malcontenti.

In 24 ore di scambi concitati sui social le maggiori preoccupazioni hanno riguardato soprattutto i requisiti per l’abilitazione. Non c’è CDC senza abilitazione, ma non c’è un Tfa in Italiano L2 e non ci sarà tempo per abilitare nessun insegnante prima del Concorsone che sarà bandito entro il 1 dicembre 2015. Che fine quindi ci aspetta? Continua a leggere

La mia prima volta… a Fieritals

E così dopo tanti anni e tanti luglio passati a fare altro, decido di andare a Venezia per il Fieritals 2015. Mi accoglie l’austero Istituto Canossiano, che all’evento dà un pizzico di solennità. Nelle varie stanze, tutte comunicanti, erano sistemate le case editrici: tavoli traboccanti di libri, colleghi curiosi, tanto gentili quanto “arraffoni”, borse che si incastrano, corpi che si sfiorano, scuse che si ripetono come ritornelli. E così, tra le più blasonate Alma Edizioni, Edilingua e Bonacci-Loescher, trovano spazio la Mondadori-Le Monnier, Difusión-Casa delle Lingue e la nuova (almeno per me) Ol3.

Ho seguito cinque incontri in cui venivano presentati due testi nuovi, la nuova edizione di un manuale e una riflessione socio-culturale sui gesti, che spero poi auspicasse a diventare uno spunto per una lezione (provata dalla giornata ho abbandonato la sessione, spinta anche dalla scomodità delle sedie, parliamone!).

Ho lasciato la fiera sicuramente entusiasta, contenta per il mio bottino e per le compagne di viaggio, ma un po’ perplessa. Continua a leggere

La Ricostruzione di Conversazione

11235451_464650173711948_6276696063772598332_oQuanti conoscono questa attività didattica?
Quanti pensano di saperla fare?
Quanti si sentono insicuri?

Si è svolto nelle scorse settimane il 21° seminario Dilit, interamente dedicato alla Ricostruzione di conversazione, attività didattica potentissima che si è costruita negli anni grazie alle intuizioni di Christopher Humphris e agli apporti e alle sperimentazioni continue degli insegnanti della Dilit IH di Roma, la scuola in cui è letteralmente nata e cresciuta.

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L’estate è servita!

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Vi proponiamo due appuntamenti estivi da non perdere: il primo è una Summer School, in presenza a Bari, il secondo, completamente online, è un convegno di italianistica in Brasile.

Il primo è la Summer School completamente gratuita “Politiche di integrazione linguistica e culturale: percorsi e metodologie” che si terrà a Bari dal 15 al 19 giugno. Parteciperanno esperti provenienti da varie università italiane e straniere e ci saranno workshop tenuti da case editrici esperte nel campo.

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Gli insegnanti di italiano l2 riescono a fare settore?

Gli insegnanti di Italiano L2 riescono a fare settore? è il titolo di un articolo -appena pubblicato sul sito INformalingua- in cui do la mia opinione sulla condizione degli insegnanti di italiano per stranieri e sul Riconoscimento di questa categoria professionale.

Sono sempre graditi commenti, poiché l’argomento è scottante e tremendamente attuale.