Informazioni su porfido

Roccia vulcanica che presenta grandi cristalli di feldspato dispersi in una pasta di fondo, in genere dura e molto resistente alle sollecitazioni meccaniche.

Ditals Japan

litteleurope

Ricevo l’informazione e inoltro.

Corsi di formazione e tirocinio DITALS di II livello
(Certificazione di Competenza in Didattica dell’Italiano a Stranieri)

I corsi sono monitorati dall’Università per Stranieri di Siena e danno pertanto accesso agli esami DITALS di II livello.

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XXV Bollettino Itals

itals

Finita l’estate, ricominciano gli aggiornamenti.
E’ uscito il XXV bollettino Itals, anno VI, n° 25.

Caterina Marra avvia un ampio e interessante discorso circa la scuola dell’autonomia; più orientati alla valutazione e all’assegnazione di livello gli interventi di Alberta Novello e di Roberto Tommassetti.
Serena Bedini e Roberto Balò illustrano l’uso del wiki nella didattica dell’italiano; Roberta Ferroni analizza il fenomeno del code-switching da parte dell’insegnante; Manuela Lunati, infine, presenta una originalissima attività di scrittura creativa.

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Bravo secchione!

Sinceramente?
Non sono d’accordo con l’articolo, interessante, segnalato da Piroclastico. Sarà perché sono sempre stato uno degli studenti peggiori delle classi che ho frequentato. Da www.repubblica.it.

I ragazzi più ottimisti e coraggiosi sono anche quelli che evitano di copiare
Ribattezzati “academic heroes”, hanno un rapporto più sereno col prossimo

Chi non copia ha più personalita’
Studio Usa riabilita i “secchioni”

Scagli la prima penna chi è senza peccato: più o meno tra i banchi abbiamo copiato tutti. Passarsi il compito è un rito di iniziazione e chi non copia o non fa copiare, dalle elementari alla maturità, viene inserito nella “black list”. Eppure, secondo uno studio americano, la filosofia del massimo risultato con il minimo sforzo è tipica degli elementi peggiori. Pavidi, disonesti, ipocriti e tutt’altro che generosi, i “copioni” sarebbero ragazzi privi di personalità. Ben altro discorso varrebbe per gli studenti abituati a fare da sé, che non solo sarebbero tendenzialmente allegri e ottimisti ma anche dotati di una forte personalità.

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ma vaffanculo!

Spero che l’urlo, a cui si associa anche Kappa, giunga limpido fino a Cortina.

Di seguito l’articolo.

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Il linguaggio del cucchiaio

Era molto tempo che avevo scelto questa meravigliosa striscia di Dik Browne per il blog. Finalmente, eccola.

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Non sparate sullo studente

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Da queste serate calde d’estate, emergono funghetti velenosi.
Questa notizia è stata segnalata da Piroclastico, l’articolo che la riporta stavolta è preso da Il manifesto del 17 agosto:

Professori-sceriffi, a scuola con la pistola
Texas, la decisione di un preside «per evitare le stragi»
Matteo Bosco Bortolaso – NEW YORK

Come evitare le sparatorie nelle scuole d’America? Per un dirigente scolastico di uno sperduto istituto del Texas la risposta è semplice: con i professori-sceriffi. Dal 25 agosto, con l’inizio delle lezioni, gli insegnanti della piccola scuola di Harrold potranno portare le pistole in classe. L’obiettivo, secondo David Thweatt, il responsabile dei 110 studenti, è di evitare nuove, terribili stragi come quelle del Virginia Tech o di Columbine.

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Dalla parte delle scuole

Pubblico come post un commento all’articolo “Tutti, proprio tutti, quasi tutti”. Ho chiesto all’autore di poterlo fare in quanto mi pare che apra nuovi orizzonti alla discussione e la porti su un piano interessantissimo e forse più “vero”, nel mondo reale, fatto non dagli insegnanti buoni e dai direttori arroganti, ma da insegnanti e direttori, ognuno con il suo ruolo e le sue aspettative. Se si riuscisse davvero a discutere un po’ di più… Comunque… non è il mio post, lascio la parola a Silvio.
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Italian Spiderman

Bolso, fumatore, amato dalle donne, baffuto, capellone, simpatico e poco affidabile, ma anche coraggioso e sprezzante. Così è Italian Spiderman, l’uomo ragno in italianissima calzamaglia che spopola su internet in questi ultimi mesi, al ritmo di una puntata a settimana.

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Gesti e gestacci

Trovo questo video, scovato su youtube, esilarante.

Potete tranquillamente non preoccuparvi dell’avvertenza, anche se la chicca di “Learn at your own risk!” è memorabile.

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Esternalizazioni

L’articolo è troppo gustoso per lasciarlo scappare. Da www.repubblica.it

ROMA – Le ultime vittime della delocalizzazione sono i poliziotti italiani. Nel 2007 si sono visti recapitare le nuove divise con la scritta “polizzia”. Proprio polizia con due “z”. Risultato: inutilizzabile tutto l’immenso stock, prodotto in Polonia. Tutta colpa della stretta sulle spese. La pubblica amministrazione aveva stabilito che per le forniture gli apparati dello Stato dovevano scegliere i contratti al massimo del ribasso. Il che aveva costretto chi si occupa della fornitura del vestiario per i poliziotti ad abbandonare la ditta italiana fornitrice e a firmare il contratto con una società polacca.

Spero solo che il polacco che ha la responsabilità dell’errore ortografico non sia stato un mio studente, altrimenti potrei essere denunciato per vilipendio…