Roccia vulcanica che presenta grandi cristalli di feldspato dispersi in una pasta di fondo, in genere dura e molto resistente alle sollecitazioni meccaniche.
Bruno Migliorini è tra i più importanti linguisti italiani del Novecento. Nato a Rovigo il 19 Novembre 1896, studiò inizialmente nelle Università di Padova e a Venezia. Dopo Caporetto – seguendo in questo la sorte di molte altre famiglie venete dell’epoca – dovette sfollare a Roma, dove, all’Università “La Sapienza”, conobbe quelli che divennero i suoi maestri, i filologi Ernesto Monaci e Cesare De Lollis.
Francesca Alderisi è stato il volto televisivo dell’Italia al servizio degli italiani all’estero per 1200 puntate nella trasmissione di Rai International (televisione solo da poco visibile in Italia sul satellite) Sportello Italia.
Ora la combattiva autrice/conduttrice ha aperto un blog per portare avanti il suo rapporto con i tanti che l’anno seguita nel mondo negli scorsi anni.
In queste “ildue chiacchiere” scambiate con noi si racconta agli “italiani d’Italia” e conferma a tutti gli italiani all’estero che Francesca non li ha abbandonati.
La “Chorisia speciosa” è un albero molto particolare. A quanto pare in Italia è presente solo a Palermo. Come recita il sito internet dell’orto botanico di Palermo, “è penetrata a Palermo alla fine del secolo scorso; intorno al 1930 si cominciò a diffonderla per la produzione di crine vegetale e successivamente per scopi decorativi”. La provenienza è ascritta ad un vago “Sud America”.
Secondo un articolo di Tullio De Mauro apparso su Internazionale 734 del 6 marzo 2008 “solo il 20 per cento degli adulti italiani sa veramente leggere, scrivere e contare”.
Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra. Trentotto lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona incomprensibile.
Lo staff della Scuola di Formazione del Laboratorio Itals segnala la pubblicazione del programma e l’apertura delle iscrizioni alla Scuola di Formazione dei Docenti di Italiano a Stranieri / Scuola Estiva 2008.
Come realizzatore di materiali didattici e come osservatore della lingua, mi sono sempre trovato nella condizione di cercare di capire cosa ci fosse in un testo. Cosa fosse presente.
Come insegnante mi sono sempre trovato a cercare di vedere cosa facessero, attivamente, i miei studenti, considerando il “non fare” quasi moralisticamente.
Si sa. Va così. E’ capitato a tutti gli insegnanti italiani di italiano a stranieri. Un bel giorno un caro amico o una cara amica prende e parte. E se ne va a lavorare dall’altra parte del mondo. E la nostra amicizia è salvata dalla mail, da Skype, da ildueblog…
Altre volte siamo noi che partiamo e lasciamo in Italia tanti amici e colleghi. E altri se ne andranno e se ne sono andati. Spesso senza sapere bene a cosa si andava incontro. Con un po’ di avventatezza. Con quel pizzico di follia che serve a chi prende e parte e attraversa oceani per fare questa strana professione.
E’ per questo che inserisco questa richiesta di lavoro. In un posto lontano e complicato, senza tante garanzie e con poche certezze. Pubblicizzato da un blog in cui l'”about us” tutto sembra tranne che una scuola. Eppure è così. Se qualcuno la contatterà, per favore ci faccia sapere. Siamo curiosi.
Nel frattempo, metto tutta la mail che abbiamo ricevuto con preghiera di pubblicazione (non cambio nulla, i refusi non sono miei).
La mia amica e collega Chiara qualche giorno fa mi chiede: “mai sentito parlare di corsi di italiano per stranieri alla radio?”. “Sinceramente no” è la mia risposta. Il giorno dopo arriva con questo Volantino. Dal volantino vado al sito e scopro LALERA, ovvero “Language Learning by Radio”.
Il convegno Dilit 2008 si svolgerà a Roma il 18 e 19 aprile. Il titolo, a dir poco suggestivo, fa venire l’acquolina in bocca:
L’apprendimento linguistico e la Teoria della complessità
Una piccolissima partecipazione all’organizzazione del convegno l’ha avuta anche il due blog, che ha ospitato in home page per molte settimane il call for papers.
Ecco qui sotto l’introduzione al convegno presa direttamente dal sito internet della Dilit.
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