Informazioni su porfido

Roccia vulcanica che presenta grandi cristalli di feldspato dispersi in una pasta di fondo, in genere dura e molto resistente alle sollecitazioni meccaniche.

Cinque menti per il futuro


E’ uscito a gennaio, e ne parla oggi La Repubblica. E’ il nuovo libro di Howard Gardner “Five minds for the future” in cui il professore di Harvard suggerisce i cinque approcci mentali decisivi per il nuovo millennio. Sono disciplina, sintesi, creatitività, rispetto ed etica.

Continua a leggere→

Supplenze

Clicca sulla vignetta di eriadan per ingrandirla.

Gli stranieri a scuola

Nell’attesa del laboratorio di domani su come lavorare in una classe multietnica (un’attesa tutta mia…), vi propongo un articolo di Christopher Humphris che ho letto e riletto con attenzione in questi ultimi giorni. L’articolo è pubblicato nella pagina degli articoli dei bollettini del sito della Dilit.

Gli stranieri a scuola – qualche considerazione di base

Christopher Humphris

La questione di ragazzi stranieri nelle classi della scuola normale si presenta sempre più frequentemente. In discussioni con maestri e docenti della scuola elementare, media inferiore e media superiore che cercano soluzioni, avverto un aspetto centrale del loro modo di affrontare la questione. C’è una tendenza a vedere lo straniero in classe un po’ come si vede il disabile in classe: costituisce, cioè, da una parte un freno ai ritmi “normali” di lavoro e dall’altra una persona in difficoltà, bisognosa di aiuto.

Ora, evitando di entrare nel merito dell’utilità o meno di vedere il disabile in questi termini, vorrei dire qualcosa, invece, riguardo allo straniero.

Continua a leggere→

Gita scolastica

Che meraviglia l’Europa unita… Maastricht, Shengen, parole che rendono la nostra vita più facile.

Parole che ci ricordano che la nostra vita è più facile perché quella di altri è più difficile. Per essere noi uniti dobbiamo chiudere ad altri. Anche se quegli altri siamo noi stessi.

Parabola dei tempi in cui viviamo questa (dis)avventura. Da www.repubblica.it:

BERGAMO – Sei studenti di un istituto tecnico di Bergamo in gita scolastica a Londra sono stati trattenuti in isolamento per un’intera giornata, identificati, schedati e poi rimandati a casa perché appartenevano a nazionalità   “non gradite” al Regno Unito. E’ successo nei giorni scorsi all’aeroporto londinese di Luton.
Continua a leggere→

Scuola estiva 2007

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione:

La Scuola di Formazione dei Docenti di Italiano a Stranieri del Laboratorio Itals dell’Università   Ca’ Foscari di Venezia organizza anche quest’anno un corso estivo che si svolgerà   dal 2 al 20 luglio 2007. Per partecipare è necessaria l’iscrizione che si può effettuare sul sito www.itals.it >> Scuola di Formazione 2007/Scuola Estiva. Qui si potrà   anche prendere visione del programma.

Ringrazio per l’attenzione
Saluti

Maria Giulia Palazzo

Scuola di Formazione dei Docenti di Italiano a Stranieri
Laboratorio Itals
Segreteria: tel. 041/2345708

Laboratori a Docet 2007

Docet 2007 sarà   un’utile occasione per incontrarsi, discutere e conoscere le nuove pubblicazioni delle maggiori case editrici del nostro settore.

Alma Edizioni (Pad. 3 – B19) sarà   presente a Docet con due laboratori didattici:

Venerdì 30 marzo, sala bianca, ore 16.00:
Insegnare nelle classi ad abilità   miste: la sfida del futuro della didattica
.
Relatore: Carlo Guastalla

Sabato 31 marzo, sala rossa, ore 17.00:
L’insegnamento-apprendimento dell’italiano nelle classi plurilingue: presentazione di Ambarabà  , corso di lingua italiana per la scuola primaria, Alma Edizioni – Firenze 2007.
Relatori: Jolanda Caon, Fabio Casati, Chiara Codato, Silvia Cravedi, Annalisa Dorigatti e Michela Viola.

Clicca qui per scaricare il programma completo in pdf.

Anche Guerra Edizioni (Padiglione 3 n. E6) sarà   presente a Docet con un laboratorio:

Sabato 31 marzo, sala bianca SC2, ore 16,00:
Teniamoci in contatto! – Progetto ALIAS per l’insegnamento della lingua italiana a studenti stranieri della scuola secondaria di primo grado, di F.Della Puppa e M. C. Luise, Guerra Edizioni.
Relatrice: Dott.ssa Barbara D’Annunzio, Università   Ca’ Foscari, Venezia.

Laboratorio didattico anche per Edilingua (n. B/13, padiglione 3):

Sabato 31 marzo, sala arancio SC2, ore 12.00:
Forte! Corso d’italiano per bambini: fumetti, canzoni e attività   per imparare la lingua divertendosi.
Relatrici: Lucia Maddii e Maria Carla Borgogni.

Docet 2007 a Roma

DOCET – Idee e materiali per l’educazione
Nuova Fiera di Roma, 30 marzo – 1 aprile 2007

La manifestazione, che nelle sue precedenti edizioni si è confermata come il più importante evento nazionale dedicato all’educazione e alla didattica, presenterà   nel 2007 importanti novità   con l’obiettivo di rafforzare la sua posizione di sede privilegiata di confronto fra il mondo della “scuola” e quello della “famiglia”.

ROMA e BOLOGNA, due poli per un evento …..
L’altra grande novità   è che a partire dal 2007 DOCET si svolgerà   ad anni alterni nella nuova fiera di Roma (anni dispari) e nel Quartiere espositivo di BolognaFiere (negli anni pari).
SCUOLA e FAMIGLIA per l’EDUCAZIONE
Altra novità   di DOCET 2007 sarà   l’allargamento degli interlocutori ai quali la manifestazione intende rivolgersi.
Il crescente interesse della “famiglia” alle problematiche educative e l’esigenza – emersa con sempre maggiore forza nelle passate edizioni – di avere un luogo di confronto sulle idee e i materiali utili al percorso educativo dei bambini e dei giovani  (sia da parte degli operatori, sia da parte dei genitori) ha infatti motivato gli organizzatori ad ampliare il proprio target di riferimento, mettendo “scuola” e “famiglia” al centro dell’attenzione dell’evento.

DOCET 2007 metterà  , dunque, su un piano paritetico queste due realtà  , offrendo tutto il supporto necessario per agevolare un proficuo confronto.

Resterà   invariato il format in Mostra-Convegno della manifestazione; DOCET completerà  , come nelle passate edizioni, l’ambito espositivo con un importante programma di convegni e occasioni di dibattito dedicate ai temi di maggior interesse per i genitori e gli operatori, offrendo la possibilità   – unica nel panorama fieristico nazionale – di elevata personalizzazione del percorso di visita.

Numerose le iniziative collaterali ideate  per far “sperimentare” dal vivo i nuovi prodotti in esposizione e le attività   proposte. Dai Laboratori creativi dedicati alla dimostrazione pratica di tecniche e prodotti per la creatività  , agli Spazi multimediali dedicati alla sperimentazione delle più innovative soluzioni tecnologiche e informatiche per la didattica e l’e-learning.

Per informazioni:
www.docet.bolognafiere.it – Ufficio stampa:  tel. 051 282.111 – uff.stampa@bolognafiere.it

Cari genitori…

da repubblica.it

Questa lettera è stata scritta da quattro ragazzi del Bangladesh che vivono a Roma da una decina d’anni. Sono giovani di diciotto, venti anni, hanno frequentato le scuole superiori italiane ma nessuno di loro si è diplomato o ha concluso gli studi. Lavorano in bar e ristoranti, vivono dalle parti di piazza Vittorio. Insomma, sono rappresentanti ideali della “Seconda generazione”. La lettera nasce da un momento “difficile” nella loro vita: la morte di un’amica, sedici anni, anche lei originaria del Bangladesh, anche lei “seconda generazione”. Elena, un nome di fantasia, è morta il 21 febbraio a Roma. Un incidente domestico, si è affrettata a dire la famiglia, una caduta accidentale dalla finestra mentre cercava di aggiustare qualcosa. Archiviato. Non per i suoi amici che sanno come Elena stesse vivendo negli ultimi mesi un disagio e un imbarazzo che nasceva dall’essere giovane, bella, piena di vita, innamorata come succede a questa età  , e però sommersa dai sensi di colpa e in lite con i divieti dei genitori di religione e cultura islamica.
Quando Elena è morta, i suoi amici hanno scritto questo documento semplice e sgrammaticato che è soprattutto una denuncia e una preghiera: loro, ragazzi stranieri di seconda generazione che vivono “in un paese straniero” chiedono aiuto prima di tutto ai genitori perchè il cammino dell’integrazione è per loro tanto necessario quanto difficile.E’ un documento particolare, unico, su cui riflettere a lungo e in più sedi. Lo mettiamo a disposizione integrale, con tutti i suoi errori di grammatica e tutta la sua forza.

Continua a leggere→

Poeti, santi, navigatori…

cetriolo

 

Questo è il nostro logo. E’ già stato ribattezzato il cetriolo. Che potrebbe essere sì simbolo del nostro Paese perché riunisce in sé l’immagine del lussureggiante territorio italico e anche una predisposizione anche questa tutta italica già magistralmente messa in mostra dalle vignette corrosive di Altan e del suo Cipputi.

45 milioni di euro. Questo il costo dell’operazione di marketing per promuovere l’Italia e il suo nuovo marchio. 45 milioni di euro per fare un sito e un disegno, tolti a quello che davvero sarebbe promozionale per l’Italia: servizi per i turisti, arte, cultura.

E invece ci abbiamo messo tre anni (dal marzo 2004) a produrre un sito internet già vecchio di tre anni, che non guarderà nessuno perché è ridondante e inutile. Un sito che ha già un clone. Un blogger esperto lo ha fatto in poche ore e a costo zero, subito dopo la messa on line dell’originale.

Continua a leggere→

Silenzio, e lavora! Anche negli USA

Roberta Barazza ci invia un articolo che racconta una sua esperienza negli Stati Uniti.

Italia, Argentina, Stati Uniti… quando si tratta di diritti il mondo si ricompatta…

Mi chiamo Roberta Barazza e insegno italiano in un’università   dell’Indiana, USA. Con l’articolo su PeaceReporter vi racconto cosa può capitare qui ad un insegnante di italiano. Ho scritto l’articolo lo scorso novembre e posso dire che in seguito c’è stata un’evoluzione positiva della vicenda, cioè nonostante i discorsi in senso contrario, sono stata riconfermata per il semestre primaverile, forse perchè si sono resi conto di aver commesso degli errori notevoli. Nonostante ciò il prezzo pagato è molto alto, considerando anche che la borsa di studio intera permette poco più che la stretta sopravvivenza. In teoria potrei essere riconfermata anche per il prossimo anno accademico e nel mio passaporto ho un permesso di soggiorno legato a questa università   fino a maggio 2008, ma viste le vicende ho dichiarato la mia non disponibilità   per il prossimo anno.
Si può leggere l’articolo cliccando qui.