Informazioni su porfido

Roccia vulcanica che presenta grandi cristalli di feldspato dispersi in una pasta di fondo, in genere dura e molto resistente alle sollecitazioni meccaniche.

L’italiano contemporaneo

Autore: Paolo D’Achille
Titolo: L’italiano contemporaneo
Editore: Il Mulino
Anno: 2003

Se a qualcuno fosse sfuggito, consigliamo di trovare una scusa e correre in libreria ad accaparrarsi L’italiano contemporaneo di Paolo D’Achille.
Un libro scritto bene, chiaro, interessante e a volte illuminante sulla nostra lingua in continua evoluzione.
Di seguito la scheda di presentazione dell’opera:

Il volume intende presentare l’italiano di oggi ai vari livelli di analisi linguistica, dalla fonetica e fonologia alla morfologia flessiva e lessicale, dalla sintassi al lessico (compreso il settore dell’onomastica, in genere trascurato nelle trattazioni generali). Sono affrontati tra l’altro alcuni aspetti di carattere variazionale particolarmente significativi, con capitoli dedicati al parlato, allo scritto, al trasmesso e approfondimenti sul linguaggio giovanile, sulle varietà regionali e sulla lingua dei semicolti. Per ogni livello di analisi linguistica sono messi in rilievo tanto gli aspetti strutturali quanto le “linee di tendenza”, vale a dire le possibili evoluzioni dell’attuale sistema.

Indice: Premessa. – I. La lingua italiana oggi. – II. Onomastica. – III. Lessico. – IV. Fonetica e fonologia. – V. Morfologia flessiva. – VI. Morfologia lessicale. – VII. Sintassi. – VIII. Le varietà parlate. – IX. Le varietà scritte. – X. Le varietà trasmesse. – Conclusioni. La città della lingua. – Bibliografia. – Indice analitico.

Paolo D’Achille è professore straordinario di Linguistica italiana nell’Università di Roma Tre. E’ autore tra l’altro del saggio “L’italiano dei semicolti” per la “Storia della lingua italiana” a cura di L. Serianni e P. Trifone (Einaudi, 1994), di “Sintassi del parlato e tradizione scritta della lingua italiana” (Bonacci, 1990) e di “Breve grammatica storica dell’italiano” (Carocci, 2001).

L’Europanto

Molti di voi sapranno dell’esistenza dell’ Esperanto: una lingua artificiale che sembrava destinata a diventare uno standard nelle comunicazioni internazionali. Per adesso, le previsioni dei suoi sostenitori non si sono avverate e l’ Esperanto è ancora una lingua sconosciuta.
Per questo un interprete e traduttore del Consiglio dei ministri dell’Unione europea, Diego Marani, ha cominciato a creare “per scherzo, per ridere tra colleghi”, oroscopi e ricette di cucina in una nuova lingua da lui inventata: l’Europanto, appunto.
Ben presto per Marani il gioco diventa impegnativo: un giornalista di Le Soir illustré gli offre una rubrica fissa settimanale: Der europanto brikopolitiek.
E l’Europanto cresce. Si articola su una piattaforma iniziale di basic english condita con tutte le possibili parole delle altre lingue europee, “quelle parole internazionali che ogni persona di media cultura possiede nel proprio vocabolario”, spiega Marani. Più ispano-italica, se a parlarla è un italiano, più germanica se a parlarla è un tedesco, ma, nello sostanza, uguale per tutti.
Il “gioco Europanto” ha fruttato a Marani una bella notorietà e a noi un piacevole divertimento linguistico.
Qui un’intervista del 1998 a Mariani da repubblica.it, mentre qui sotto pubblichiamo un divertente articolo uscito su Le Temps di Ginevra il 20 aprile 2000, naturalmente… in Europanto:

Forza Prodi

Herr Prodi habe tenfinally maked Europe united. Porqué inderfacts never Europe was so united in criticize und attaque someone.
Not even quando attaque Milosevic, Europa esse so united. Schade que Europe unite solo por slechte causes. Aber in diese Prodi denigratione exercice nomanno noticed eine fundamentale point.
In der veritas, esse nicht Europa qui criticize Prodi. Esse individuale countries, qui por medio van seine journals attaque der President des Commissione. Inderfacts, alles die governamentos qui want keine united Europe esse todag attaquante Herr Prodi.
Most dangerosemente, in Germania Angela Merkel, vanout seine flambingante neue CDU, (mit neue faces aber siempre die same secrete sponsores), proclame todag que wat count esse der Heimat, nicht der Europe, und exprime seine disappointement por brusselse sabotage van Haider. Decidemente, Frau Merkel mit Heimat habe eine controversiale approach: ella hadde zwei ten jahros ago und absolute wanted one.
As por Grosse Britannia, seine opportunisme esse so blatant que man necessite nicht de emphasize. Todagse britische press appear de esse mucho plus concerned mit weisse farmers expropriationes in Zimbabwe dann mit echte problemas van europese citizenos, toch op diese maniera showingante que neverdesminder Grosse Britannia mentalitate esse improvingante : yesterdag seine heart pulsed in America, todag el pulse in Africa : voilà eine signe que esse slowemente approachante Europe.
Franza tambien appear de minde plus seine business que anders. Since quando collapsed der francogermanische bond, ella praticate eine extrangera politica que man can resume mit tres litteras : ELF.
Por criticize Herr Prodi, man objecte tambien que no speak keine extrangeras linguas. Keine necessitas : italiano esse eine van officiale linguas des U.E. Der profunde veritas in alle diese affaire esse que keine europese governamento echtemente want Europe de gehe adelante und so sabotage Herr Prodi por diese reason. Herr Prodi shoudde ignore diese pressiones und ter contra make todo el noise que can make, shoute forte und denounce qui esse op der europese side und qui esse contra.
Und superalles, shoute in italiano, porqué quando necessite noise te make, italiano esse toch der beste lingua. After Europanto, obviosemente.

(articolo pubblicato il 20 aprile 2000 su ” Le Temps ” di Ginevra)

Bollettino Itals n° 13

Il bollettino Itals apre il nuovo anno “con un numero dedicato alla letteratura e alla didattica della letteratura”.
Molto interessanti gli articoli sulle riflessioni ed esperienze didattiche, pieni di idee e suggerimenti utilissimi al lavoro in classe.
Sostanziosa anche la parte dedicata alle recensioni delle ultime pubblicazioni nell’ambito della didattica.
Di seguito l’indice.

Riflessioni ed esperienze didattiche

– La poesia saltata. Per una definizione coerente di “neolirismo” di Cesare Catà
– Simulazione Globale. Testi in lingua sognando insieme (I) di Sandra Montali
– Come scegliere un brano letterario di Piero Catizone

Recensioni

– Paolo E. Balboni Educazione letteraria e nuove tecnologie recensione a cura di Paola Celentin
– Anna Moni, Maria Angela Rapacciuolo Parliamo di…? recensione a cura di Paola Begotti
– Anna Cattana, Maria Teresa Nesci Analizzare e correggere gli errori recensione a cura di Paolo Torresan
– Lerida Cisotto Psicopedagogia e didattica recensione a cura di Paolo Torresan

– Recensione al sito “Italinemo” a cura di Paolo Torresan

Convegno DILIT 2006

.

Sono stati annunciati titolo e relatori del Convegno 2006 per insegnanti di lingua organizzato dalla Dilit-IH di Roma.
La Dilit (una delle maggiori e più affermate scuole di italiano per stranieri in Italia e nel mondo) è al suo 18° appuntamento annuale (15 seminari internazionali e 3 convegni).
Ma ecco i dati sul convegno:

L’insegnamento linguistico oggi:un mosaico di fattori

Relazioni in plenum:

• Acquisire le lingue come modi di esprimersi e come modi di essere: l’insegnamento interculturale
Patrick Boylan, Professore di inglese per la comunicazione interculturale presso l’Università degli Studi Roma Tre

• L’Approccio centrato sullo studente e il Metodo “Gordon”: sviluppare competenze interpersonali e di comunicazione efficace nel “facilitatore dell’apprendimento”
Teresa Remoli, Psicologa, Formatore dell’ACP (Approccio Centrato sulla Persona) e del Metodo “Effectiveness Training” di Thomas Gordon.

• L’altra grammatica: principi di analisi del parlato in interazione
Alessandra Fasulo (Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione dell’ Università degli Studi di Roma “La Sapienza”)

• Cooperative Learning: un nuovo metodo per una nuova scuola
Giorgio Chiari (Università degli Studi di Trento)

• Psicologia dell’apprendimento
Anna Maria Ajello (Università degli Studi di Roma “La Sapienza”)

• Riconsiderare il lessico e la grammatica: L’approccio lessicale nell’ottica comunicativa e umanistico-affettiva
Mario Cardona, professore associato di glottodidattica presso il dipartimento di Pratiche linguistiche e analisi di testi della Facoltà di lingue e letterature straniere dell’Università degli studi di Bari (Università di Venezia)

Laboratori:

• Lo studente di lingue come etnografo – nel proprio paese , Patrick Boylan

• Gestire e risolvere i conflitti: metodi tradizionali e alternative , Teresa Remoli

• Generi del discorso parlato, repertori discorsivi e assetti di partecipazione, Alessandra Fasulo

• L’insegnamento della lingua italiana su più livelli scolastici: obiettivi, problemi, metodi e strumenti di lavoro e di valutazione, Giorgio Chiari

• Psicologia dell’apprendimento, Anna Maria Ajello

• L’approccio lessicale in classe: tecniche ed attività per sviluppare la competenza lessicale , Mario Cardona

• Cooperative Learning, Federica Lattuada

Date: venerdì 7 e sabato 8 aprile 2006
Luogo: Dilit – IH: Via Marghera 22 – 00185 Roma


Libri – L’italiano settoriale

Le maggiori case editrici di libri di italiano per stranieri hanno investito nel proporre volumi per l’apprendimento delle lingue settoriali.
Sono sempre più numerose infatti le richieste di corsi di lingua orientati ad acquisire competenze linguistiche riguardo ad uno specifico campo di conoscenze, interesse determinato generalmente da esigenze lavorative.
Proponiamo qui una breve carrellata di quello che offre il mercato, suddiviso per aree tematiche.

Invitiamo i lettori ad integrare la lista attraverso un commento che potrete fare cliccando sotto al post.

Italiano commerciale e degli affari:

G. Pelizza, M. Mezzadri – L’italiano in azienda – Guerra, 2002
Può essere utilizzato sia come testo di base per un corso di italiano per gli affari e per il commercio, sia come strumento di supporto per il linguaggio settoriale in corsi di italiano dal livello pre-intermedio, all’intermedio/avanzato.

S. Catena – Introduzione al marketing – Guerra, 1998


D. Forapani, G. Pelizza – L’italiano in azienda (collana: italiano settoriale) – Guerra, 2000

Un kit (libro, cd-rom, audiocassetta, videocassetta) composto da una Unità introduttiva e sei Unità tematiche. Ogni unità è costituita da segmenti didattici di comprensione orale su video o audio, segmenti didattici di comprensione scritta corredati da esercizi, oltre a numerose attività di produzione orale scritta.

N. Cherubini – L’italiano per gli affari, Bonacci, 1992
Il testo è incentrato sulla lingua e la cultura degli affari in Italia. Il successo in affari è visto sia come forma di comportamento culturale, sia come area di utilizzo di conoscenze linguistiche settoriali.

M. Spagnesi – Dizionario dell’economia e della finanza – Bonacci, 1994
Il volume intende essere uno strumento di facile e rapida consultazione per coloro che per vari motivi si trovano ad affrontare testi di economia in lingua italiana.

L. Incalcaterra McLoughlin, L. Pla-Lang, G. Schiavo-Rotheneder – Italiano per economisti – Alma, 2003
Il libro si rivolge a studenti, ricercatori e professionisti stranieri che hanno bisogno di usare l’italiano dell’economia per la loro attività. Si indirizza a un pubblico con una conoscenza dell’italiano di livello pre-intermedio e arriva fino a un livello avanzato.

Italiano giuridico:

Una lingua in pretura – Bonacci, 1996
L’opera si rivolge agli studenti con una conoscenza di base dell’italiano, che intendono accedere a testi scritti e orali affrontati nei corsi di laurea in Giurisprudenza e Scienze Politiche.

D. Forapani – Italiano per giuristi – Alma, 2003
Il libro si rivolge a studenti, ricercatori e professionisti stranieri che hanno bisogno di usare l’italiano del diritto per la loro attività. Si indirizza quindi a un pubblico con una discreta conoscenza dell’italiano (livello intermedio o avanzato) e del mondo giuridico in generale.

Italiano della medicina:

D. Forapani, G. Pelizza – L’italiano della medicina 1 (collana: italiano settoriale) – Guerra, 2000
Un kit (libro, cd-rom, audiocassetta, videocassetta) composto da una Unità introduttiva e sei Unità tematiche. Ogni unità è costituita da segmenti didattici di comprensione orale su video o audio, segmenti didattici di comprensione scritta corredati da esercizi, oltre a numerose attività di produzione orale scritta.

Dica 33 – Bonacci, 1994
Dica 33 risponde alle esigenze di formazione linguistica per scopi accademici degli studenti stranieri che, già in possesso di una conoscenza di base dell’italiano, intendono avvicinarsi e approfondire gli aspetti linguistici che possono essere affrontati nei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia.

D. Forapani – Italiano per medici – Alma, 2004
Il libro si rivolge a studenti, ricercatori e professionisti stranieri che hanno bisogno di usare l’italiano della medicina per la loro attività. Si indirizza quindi a un pubblico con una discreta conoscenza dell’italiano (livello intermedio o avanzato) e della medicina in generale.


Italiano per il turismo:

C. Kernberger – L’Italiano nel Turismo, Guerra, 1995
Un testo di lingua italiana per studenti di istituti professionali e scuole alberghiere e per operatori nel campo turistico che, da un livello di principianti assoluti e non, vogliono acquisire subito gli strumenti comunicativi necessari per il loro lavoro.

E. Ballarin, P. Begotti – Destinazione Italia – Bonacci, 1999
Questo volume presenta un ampio ventaglio di situazioni tipiche del mondo del turismo, mostrando e discutendo un’ampia tipologia di testi, dalla telefonata al fax, dalla lettera al dépliant.

La Dante Alighieri: esercizi on line

La Società Dante Alighieri nasce nel 1889 con lo scopo primario di “tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana”.

Il nuovo sito internet della Dante offre uno strumento tecnicamente raffinato indirizzato agli studenti per mettere alla prova le competenze acquisite nella nostra lingua.
Nella sezione “prova il tuo italiano” sono infatti presenti giochi e attività da svolgere direttamente in rete attraverso cui ogni studente può mettere alla prova le proprie conoscenze della lingua italiana. Non solo: oltre alle sezioni ESERCIZI DI ITALIANO, TEST D’INGRESSO PER IL LIVELLO A1, CERTIFICAZIONE DI COMPETENZA PER IL LIVELLO A1 – ASCOLTARE sono a disposizione gustosissimi esercizi che sono in grado di creare dubbi anche per gli insegnanti. I DUBBI LINGUISTICI DELL’ITALIANO e i DUBBI LINGUISTICI SUL LATINO sono domande dalla risposta spesso non scontata anche per madrelingua.
Nella sezione ANCHE TU POETA sono presenti curiosi esercizi di scelta multipla per cercare di ricostruire lo stile dei maggiori poeti italiani.
Altre sezioni interessanti sono LE PAROLE STRANIERE IN ITALIANO, I GRANDI CLASSICI DIALETTALI ITALIANI: LA DIVINA COMMEDIA, I DIVERSI ETIMI DIALETTALE E I GEOSINONIMI e PAROLE DIALETTALI ENTRATE IN ITALIANO.

Se una critica si può fare, soprattutto alla parte degli esercizi, riguarda la poca attenzione nei confronti della dimensione testuale della lingua anche a livelli di competenza alti.

Per poter svolgere gli esercizi è necessario il plugin Macromedia Shockwave.

Pubblicazioni – Italiano a stranieri (ILSA)

E’ un vero peccato che l’ILSA (Insegnanti Italiano Lingua Seconda Associati), storica associazione di insegnanti di Firenze, abbia deciso – in controtendenza – di abbandonare il web chiudendo, dopo 10 gloriosi numeri, la rivista on line “Didattica & Classe Plurilingue“.

La scelta dell’associazione fiorentina è stata quella di inaugurare una nuova rivista cartacea dal titolo “Italiano a stranieri (ILSA)“, edita e distribuita da Edilingua.

Il n° 1 è uscito a novembre 2005 e la cadenza sarà quadrimestrale.

Di seguito l’indice:

Editoriale
Massimo Maggini
ARTICOLI

I corpora di apprendenti e la didattica. 1 – I verbi pronominali – Stefano Rastelli

I multimedia nell’apprendimento/insegnamento dell’italiano. Pro, contro … ed errori da evitare – T. Marin

ESPERIENZE

L’italiano nel Mediterraneo. Proposte didattiche per l’Egitto – Eleonora Fragai, Elisabetta Jafrancesco

ATTIVITA’

Esiste ancora il Latin Lover? – Fiorenza Quercioli
LETTURE
Manuale della certificazione dell’italiano L2 – Massimo Maggini

Qui gli abstracts degli articoli. Per maggiori informazioni scrivere a info@edilingua.it

Problemi tecnici

Scusate se negli ultimi giorni non ci sono stati aggiornamenti.
A causa di problemi tecnici non è stato possibile aggiungere nuovi articoli.

A presto.

Giochi senza frontiere

Giochi senza frontiere

Titolo: Giochi senza frontiere
Autori: Paolo Torresan – Roberta Ferencich
Edizioni: Alma
Anno: 2005

Paolo Torresan e Roberta Ferencich sono gli autori di questo libro che altro non è che una vastissima ed originale raccolta di giochi didattici rivolti non solo ad insegnanti di italiano L2/LS, ma anche a docenti di altre lingue, di ogni ordine e grado, che abbiano interesse a utilizzare il gioco come strumento per sviluppare nello studente capacitù di apprendimento. Il motto del volume potrebbe essere: imparare senza accorgersi di imparare e senza far fatica, stimolando la creatività e il coraggio di sperimentare.

Le attività prettamente linguistiche, pur facendo la parte del leone, sono incastonate in una vera e propria filosofia del gioco come attività ricreativa, motivazionale, energetica, multisensoriale. Pertanto, accanto alle attività più classiche di comprensione e produzione orale e scritta, sono presentati anche moltissimi giochi per favorire la concentrazione, migliorare la dinamica di gruppo, rompere il ghiaccio, aprire e chiudere una lezione o un corso, formare gruppi o coppie, separare momenti diversi della lezione, creare rilassamento o ricaricare le energie.

Ogni attività prevede una scheda per l’insegnante (spesso accompagnata da materiale fotocopiabile) con istruzioni chiare e dettagliate su obiettivi e svolgimento.

La babele degli IIC. Atene

Sono l’immagine della nostra cultura e del nostro paese all’estero. Rappresentano un punto d’incontro per gli italiani residenti fuori dal nostro paese e un luogo per ricercare le radici per tutti quelli nati e vissuti fuori dal paese d’origine della loro famiglia.
Sono gli Istituti italiani di cultura, istituzioni dipendenti del Ministero degli Affari Esteri che vivono, negli ultimi anni, un periodo difficile e poco chiaro tra dipendenza da Roma e un’autonomia propagandata ma poco reale né realistica.
Troppo spesso, è bene dirlo, la fortuna dei vari istituti sparsi nel mondo dipende dalla buona volontà o dalla competenza dei loro direttori, cosicché i “cambi di guardia” sono sempre fonte di speranza o di ansia per chi negli istituti lavora.
C’è poi chi non si dà per vinto, chi di fronte ad anni di fallimenti ha ancora la forza per lanciare un grido di speranza e invita la propria “capitale all’estero”, l’istituto stesso, a rialzare la testa, a rivivere il proprio ruolo. E’ il caso di Atene. Nel numero di Gennaio la rivista Eureka dedica all’IIC il proprio editoriale, una denuncia, un invito, un’opportunità da non lasciar dissolvere nel nulla.
Lo ripubblichiamo qui, sul nostro blog.

Editoriale di “Eureka”, Grecia, gennaio 2006, editore-direttore Sergio Coggiola

C’era una volta un Istituto di Cultura

C’era una volta ad Atene un Istituto Italiano di cultura che di un “istituto” esibiva soltanto le mura.

C’era una volta un Istituto Italiano di cultura che per cinque lunghi anni non ha saputo essere il fulcro e il motore della cultura italiana ad Atene, ma la fucina del poco, dell’evanescente, e forse del nulla.

C’era una volta sempre un Istituto di cultura che non riteneva importante dare pubblicità ai corsi di lingua e alla cultura italiana, ma dare importanza a ciò che importanza non aveva. Mentre c’erano, e ci sono ancora, dei collaboratori di tale Istituto che avrebbero voluto fare o forse fare meglio, ma che ciò non era loro né richiesto e né tanto meno consentito.

C’era una volta la cronistoria – lo ammettiamo con una punta di autocritica – di una perigliosa crociata svolta contro tale Istituto di cultura, che, come per molte delle crociate, è stata troppo lunga, troppo dispendiosa, ed in conclusione non ha ottenuto i risultati sperati.

C’era una volta il desiderio degli italiani che avrebbero voluto riconoscersi nella programmazione culturale di quell’Istituto, per riaffermare e magari rimarcare il loro orgoglio dell’appartenenza alla cultura italiana e provare il piacere di vederla rappresentata ad Atene nel modo più consono e che invece assistevano attoniti o alla totale latitanza di tale Istituto, oppure ad una serie di eventi culturali sparuti, non attinenti e dalle platee vuote. Ma tutto questo, e qualcosa di altro, appartiene al “c’era una volta” e ci auguriamo che non sarà più!

Se è vero che ogni vita ha un suo tempo ed ogni musica il suo ritmo, confidiamo che la musica cambi e che si possa veramente dire che con l’anno che viene si volti pagina – o che addirittura si cambi libro. Niente più ammaini del nostro bel tricolore, niente più programmi annuali fatiscenti, niente più sterili polemiche, ma riassunzione dei reciproci ruoli, collaborazione, impegno, programmazione mirata, ma soprattutto dialogo con la comunità. Ci auguriamo che tutto ciò non resti semplicemente una speranza, ma si concretizzi in un effettivo cambiamento, perché se la cultura, come dice il nostro Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, è l’anima di un Paese ed è la sua memoria che deve vivere nel presente, per trasmettere e custodire tale meravigliosa eredità, con tutte le sue raffinate espressioni, occorrono competenza, dedizione e passione. (Eureka)