Roccia vulcanica che presenta grandi cristalli di feldspato dispersi in una pasta di fondo, in genere dura e molto resistente alle sollecitazioni meccaniche.
Cos’è l’approccio globale? Quali le sue ispirazioni? Quali le caratteristiche proprie?
Da dove viene? E chi ha coniato il termine?
Quello che è certo è che è stato oggetto dei due passati incontri di aggiornamento organizzati al museo MAXXI di Roma nel 2012 e 2013 dalla casa editrice ALMA Edizioni.
Forse non tutti sanno che…
era (probabilmente “è”) una curiosa rubrica della settimana enigmistica in cui vengono portate notizie curiose.
Ora… probabilmente non tutti sanno che i due fondatori di google, Larry Page e Sergey Brin, si sono formati con il metodo Montessori che, purtroppo e come molti sanno, è molto più popolare all’estero che in Italia.
Sta per nascere, ma per gli addetti ai lavori è formalmente già nata, E-Journall, una nuova rivista accademica online, ad accesso libero e gratuito, che si propone di pubblicare lavori di ricerca nell’ambito della linguistica applicata in inglese, italiano e spagnolo, in particolare nelle seguenti discipline: Sociolinguistica Applicata, Pragmatica Applicata, Discorso ed Interazione nella Classe di Lingua, Metodi e Pratiche d’Insegnamento delle Lingue, Fonologia e Fonetica Applicate, e il Comico nella Didattica delle Lingue.
Questo dizionario, da poco uscito per Zanichelli e curato da Paola Tiberii, è uno strumento che non può mancare nella libreria di riferimento di qualsiasi insegnante di italiano per stranieri.
Proponiamo oggi un’attività di revisione.
Non revisione di un testo scritto da parte degli studenti, ma di una scanzonata canzone che fa dell’errore il suo punto di forza.
Lo spunto di oggi è una pagina facebook, una di quelle esplose, che in pochi giorni ha raggiunto centinaia di migliaia di “like”. Una pagina goliardica, ce ne sono a migliaia, ma con qualcosa che può essere di grande ispirazione per noi insegnanti di lingua. Mi è stata segnalata da Piroclastico, poi da Ciro, ma già le avevo viste girare su tutti i social network queste immagini. Continua a leggere→
Abbiamo già a lungo parlato di questi argomenti.
Facendo una ricerca a ritroso nella categoria “Sindacati” si potrà ricostruire la storia della nostra bistrattata categoria. Di fatto questo blog nacque proprio per un’esigenza di visibilità.
Conoscenza delle lingue straniere sotto la media, poche esperienze di studio all’estero e brevi viaggi fuori dai confini nazionali, il sogno di trovare lavoro in Italia. Ma anche poco ambiziosi, spaventati dal mondo globalizzato, troppo legati alla famiglia e al contesto sociale dove sono cresciuti. Insomma, i ragazzi italiani sono meno aperti all’estero rispetto ai loro ‘cugini’ europei.
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